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Camomilla per neonati: da che età si può dare e quale scegliere

Camomilla per neonato

“Dottore, posso dare la camomilla al mio bimbo di 1 mese? Quale mi consiglia? Posso aggiungere un po’ di zucchero o è meglio di no?

Domande come queste sono molto frequenti in uno studio pediatrico. Offrire camomilla ai neonati e ai bambini piccoli, infatti, è un’abitudine molto diffusa tra le famiglie italiane e non solo, allo scopo di attenuare alcuni piccoli problemi come irritabilità, disturbi del sonno e dolore da “coliche” o da dentizione.

La camomilla, tuttavia, è una bevanda sconsigliata al di sotto di una certa età e richiede alcune importanti attenzioni quando viene somministrata ai bambini. Vediamo insieme quali sono e perché.

Si può dare la camomilla a un neonato?

L’uso della camomilla è sconsigliato nei neonati – intesi come bambini nel primo mese di vita – e nei lattanti di età inferiore a 6 mesi. Lo stesso vale per altre tisane a base di erbe.

Fino a questa età, infatti, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’allattamento esclusivo, preferibilmente al seno.

Dai 6 mesi in poi, invece, l’uso della camomilla è considerato sicuro per la salute dei bambini.

Camomille per bambini: quali sono e cosa contengono

Camomilla in granuli solubile

Rappresenta la forma più utilizzata nei bambini piccoli. I granuli si sciolgono in acqua calda, permettendo di ottenere una tisana di camomilla da somministrare tramite biberon o bicchiere. Circa 1-4% del contenuto corrisponde a un estratto secco di camomilla, il resto è costituito da zuccheri.

Camomilla in bustine per infuso

È presente in due diversi formati:

  • con infuso solubile, utilizzabile nel bambino piccolo e contenente zuccheri;
  • con estratti secchi di fiori, da utilizzare nel bambino più grande o negli adulti, più o meno dolcificata a seconda del prodotto.

Camomilla solubile per bambini: che zuccheri può contenere

  • Saccarosio: è il comune zucchero da cucina. Si tratta di un disaccaride, cioè un carboidrato costituito da due molecole (una di glucosio e una di fruttosio). Il saccarosio ha un alto indice glicemico, è un potente dolcificante e favorisce lo sviluppo di carie.
  • Destrosio: è uno zucchero semplice costituito da una sola molecola di glucosio (monosaccaride) e ha un potere dolcificante inferiore al saccarosio.
  • Isomaltulosio: è un disaccaride (anch’esso composto da glucosio e fruttosio, ma con un legame differente rispetto al saccarosio). Ha un basso potere dolcificante (circa la metà del saccarosio), un assorbimento più lento con basso indice glicemico e un minore rischio di causare carie dentaria. Si trova naturalmente nel miele e nella canna da zucchero, oppure viene prodotto industrialmente a partire dal saccarosio.

Esiste una camomilla per bambini senza zucchero?

A nostra conoscenza non sono disponibili formulazioni solubili e senza zucchero da poter somministrare al bambino piccolo. La camomilla ha infatti un sapore naturalmente amarognolo, che i bambini (soprattutto se molto piccoli) accettano difficilmente.

Quindi, che camomilla scegliere per i bambini?

Sempre a partire dai 6 mesi di età, la scelta migliore è quella di un prodotto solubile a base di estratto di camomilla biologica e dolcificato con isomaltulosio, in quanto non cariogeno.

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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