​​

Amico Pediatra è un sito di informazioni complete, accurate e autorevoli sulla salute del bambino. I contenuti sono scritti esclusivamente da medici pediatri e da professionisti qualificati in ambito medico-sanitario.

Come far passare il singhiozzo ai neonati

I neonati hanno spesso il singhiozzo.

Gli adulti vivono il singhiozzo con grande fastidio e questo li porta a credere che sia lo stesso per i neonati ed i lattanti, ma normalmente non è cosi.

Molti neonati e lattanti continuano a dormire tranquilli durante le crisi di singhiozzo senza esserne particolarmente disturbati e molto raramente il singhiozzo interferisce con la possibilità di respirare bene.

Se il bambino non vomita durante la crisi, non sembra troppo disturbato ed ha meno di un anno il singhiozzo può essere considerato come un evento fisiologico.

La maggior parte delle volte questo disturbo si risolve spontaneamente in tempi abbastanza rapidi e diventa sempre meno frequente man mano che i lattanti crescono.

Che cosa provoca il singhiozzo 

Il singhiozzo è provocato dalla contrazione del diaframma (il muscolo che separa il torace dall’addome) e dalla rapida chiusura delle corde vocali che è responsabile del caratteristico verso stridulo.

Non è ancora del tutto chiarito che cosa inneschi questo meccanismo.

Come far cessare i singhiozzi che disturbano il bambino

Poiché, come abbiamo visto, il singhiozzo del neonato e del lattante è un disturbo quasi fisiologico, normalmente non occorre fare nulla.

Se i singhiozzi durano troppo a lungo, o il bimbo ne è magari disturbato, e si vuol provare a farli cessare si possono seguire i seguenti consigli.

Cercare di far fare un ruttino

Interrompere brevemente l’allattamento per far fare un ruttino può essere utile a ridurre la frequenza con cui il singhiozzo si presenta, dal momento che il ruttino favorisce l’eliminazione di gas intestinali che possono essere responsabili della contrazione del diaframma e del conseguente singhiozzo. Il ruttino è utile anche perché per provocarlo il bambino viene tenuto dritto favorendo il rilassamento del diaframma.

Se il bambino è allattato artificialmente si può interrompere la poppata ogni 60-90 ml di latte assunto.

Se è allattato al seno si può favorire il ruttino prima di passare da un seno all’altro e alla fine della poppata.

Per favorire il ruttino è utile massaggiare o battere delicatamente la schiena  del bimbo. E’ controindicato battere la stessa area bruscamente o con troppa forza.

Utilizzare il ciuccio

Non sempre il singhiozzo si presenta durante la poppata; se capita in un altro momento si può proporre al piccolo di succhiare il ciuccio, il che aiuterà il diaframma a rilassarsi e a favorire la scomparsa del singhiozzo.

Provare a somministrare  un prodotto naturale utilizzato per le coliche gassose

Se il bambino è molto disturbato dai singhiozzi e possibile utilizzare prodotti naturali utili per attenuare problemi intestinali. Questi prodotti, sicuramente innocui, contengono normalmente camomilla, che svolge una azione antispastica  e lenitiva, e anice, melissa, malva, finocchio o zenzero, che favoriscono la funzione digestivala regolarizzazione della motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas.

I rimedi della nonna? Meglio di no.

Alcune tecniche popolari come far spaventare il bambino (mediante un rumore forte e improvviso), soffiare forte sul volto del bambino, o introdurre in bocca sostanze molto acide (gocce di limone) per provocare un momentaneo arresto del respiro con conseguente blocco del diaframma sono più dannose che utili e vanno evitate!

Come provare a prevenire il singhiozzo

Se il vostro bambino ha spesso il singhiozzo, potete provare a prevenirlo.

  • Fate in modo che il bambino sia tranquillo quando assume il latte: questo significa non aspettare che il bambino sia così affamato da arrivare agitato o piangendo al momento della poppata.
  • Evitate stimoli motori intensi subito dopo la poppata.
  • Tenete il bambino in posizione eretta per 20-30 minuti dopo ogni pasto.  

Quando preoccuparsi per il singhiozzo

Il singhiozzo può essere presente quando il bimbo è ancora nel grembo materno ed è considerato normale fino ad un anno di età.

E’ consigliabile consultare il pediatra quando:

  • il singhiozzo è molto frequente e dura a lungo;
  • il bambino appare molto irritato e agitato;
  • il singhiozzo disturba il sonno;
  • si presenta spesso dopo l’anno di età.