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Indice di Apgar: cos’è e a cosa serve

Indice di Apgar

L’indice di APGAR è un sistema di valutazione rapido ed universale, utilizzato da medici e ostetriche in sala parto, per valutare in maniera veloce ed efficace come il neonato affronta i suoi primi minuti di vita.

Si tratta di un punteggio calcolato osservando cinque segni vitali, che fornisce un quadro oggettivo dello stato di salute del neonato subito dopo la nascita.

Non si tratta di un esame complesso né doloroso, ma di una “fotografia clinica” istantanea, che guida le prime decisioni assistenziali.

Come funziona l’indice di Apgar

L’indice di Apgar si calcola attribuendo un punteggio da 0 a 5 parametri vitali, come riportato nella seguente tabella.

Parametro0 punti1 punto2 punti
Colorito della pellePallido o bluastroRoseo al tronco, estremità bluastreCompletamente roseo
Frequenza cardiacaAssente< 100 battiti/minuto≥ 100 battiti/minuto
Risposta agli stimoliNessuna rispostaDebole (smorfie o pianto debole)Vivace (Pianto vigoroso, tosse, starnuto)
Tono muscolareAssente (flaccido)Movimenti deboli, arti in lieve flessioneBuona attività, movimenti vigorosi
RespirazioneAssenteIrregolare o deboleBuona, pianto valido

Quando si calcola l’indice di Apgar

L’indice viene misurato dopo 1 minuto di vita (per valutare la risposta immediata alla nascita) e dopo 5 minuti (per verificare l’adattamento in corso).

In alcuni casi particolari si può ripetere anche a 10,15 e 20 minuti.

Come interpretare il punteggio

L’indice di Apgar si ottiene sommando i punti attribuiti a ciascun parametro e viene così interpretato:

  • 7-10 punti: condizioni buone, adattamento regolare
  • 4-6 punti: condizioni intermedie; generalmente è necessario un supporto temporaneo (stimolazione, ossigeno, aspirazione)
  • 0-3 punti: condizioni preoccupanti; necessità di intervento immediato di rianimazione

Un messaggio importante per i genitori

L’indice di Apgar è uno strumento utile per il personale sanitario, non un giudizio sul futuro del bambino. Non predice intelligenza, crescita o sviluppo: serve solo a guidare i medici nei primissimi minuti, per decidere se e quali interventi di sostegno siano necessari.

Anche bambini che hanno avuto un Apgar molto basso alla nascita possono presentare successivamente uno sviluppo psicomotorio nella norma. È quindi un metodo semplice ma fondamentale, che da decenni garantisce a milioni di neonati nel mondo un inizio di vita il più sicuro possibile. 

Curiosità

L’indice prende il nome dalla dottoressa Virginia Apgar, anestesista statunitense, che nel 1952 lo introdusse come metodo per uniformare e rendere più rapida la valutazione dei neonati. Fino ad allora la valutazione era soggettiva e variava da un medico all’altro, con il rischio di ritardare interventi fondamentali.

Il suo sistema, semplice ma geniale, rese la valutazione standardizzata, oggettiva e ripetibile. Per tale motivo, si è diffuso in tutto il mondo ed è tuttora utilizzato in ogni sala parto.

La dottoressa Apgar descrisse il sistema di punteggio, ma non utilizzò le lettere del suo nome per indicare i 5 parametri vitali osservati. Curiosamente solo successivamente il cognome Apgar è diventato l’acronimo mnemonico per ricordare i 5 parametri osservati.

  • AAPPEARANCE, colorito della pelle: pallido/bluastro, bluastro solo alle estremità o roseo
  • P– PULSE, frequenza cardiaca: assente, inferiore a 100 battiti al minuto o superiore a 100.
  • G – GRIMACE, risposta agli stimoli (riflessi): nessuna risposta, risposta debole o vigorosa.
  • A – ACTIVITY, attività muscolare (tono): assente, ridotto o buono.
  • R – RESPIRATION, respirazione: assente, irregolare/debole o buona con pianto valido

Articolo scritto in collaborazione con il Dr. Giuseppe Longobardi


Pediatra Neonatologa presso l’Unità di Neonatologia dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

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