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Mindfulness: ecco perché aiuta il benessere dei bambini

Cosa significa Mindfulness?

Con questo termine si indica un metodo – inizialmente ideato dal biologo statunitense J. Kabat- Zinn – che, attraverso il respiro e la meditazione, mira a realizzare la consapevolezza non giudicante del momento presente, coltivata attraverso il prestare attenzione, con lo scopo di favorire il benessere ed il buon umore eliminare varie forme di disagio psico-fisico, quali, stress, ansia, depressione.

La Mindfulness consente di coltivare consapevolezza, autostima, attenzione e serenità emotiva.

Per chi applica in modo regolare le pratiche Mindfulness, i benefici fisici e psicologici possono essere duraturi, come:

  • aumentare la sensazione di calma e rilassatezza,
  • aumentare fiducia in se stessi e nelle relazioni con gli altri,
  • realizzare un rinforzo dell’io,
  • aumentare entusiasmo ed energia nella quotidianità,
  • avere meno rischi di stress, ansia, depressione, di dipendenze, di disturbi immunitari,
  • alzare i livelli di tolleranza verso il dolore, anche cronico,
  • controllare, se è presente, l’aggressività,
  • avere più com-passione verso sé e gli altri,
  • migliorare le capacità comunicative.

Tutti i benefici fisici ed emotivi della Mindfulness praticata dagli adulti, possono essere conseguiti anche dai bambini, (se pur questo tipo di approccio sia ancora poco diffuso, in particolare, in Italia).

Perché proporre la mindfulness ai bambini

I programmi di Mindfulness realizzati con bambini in età prescolare e scolare hanno dato risultati significativi in vari ambiti:

  • miglioramento dell’attenzione, della concentrazione in generale, e a scuola;
  • maggiore capacità di autocontrollo e riduzione dei comportamenti distruttivi (aspetto questo molto importante, anche per la prevenzione al bullismo);
  • benefici contro le situazioni di ansia e stress, purtroppo sempre più presenti anche nei bambini;
  • benefici legati al sonno e all’alimentazione.

Oggi molti bambini svolgono troppe attività, hanno molti (spesso troppi) stimoli e poco tempo per semplicemente “essere” e poter fare “nulla”, poco tempo che sia non strutturato dagli adulti.

I loro tasti percettivi ed emotivi sono sempre premuti; dunque una maggiore consapevolezza di sé, del proprio corpo e del proprio respiro, può condurre i bambini a prestare maggiore attenzione a ciò che fanno, a sapersi fermare, riprendere fiato, capire di cosa hanno bisogno, vedere il mondo e gli altri come altro da se stessi, non scivolando in meccanismi, sempre più diffusi, di onnipotenza e difficoltà ad accettare situazioni frustranti.

Attraverso la Mindfulness, i bambini possono infatti apprendere una modalità semplice e naturale per calmare se stessi quando sono in difficoltà e fronteggiare meglio le loro situazioni di stress.

Inoltre, potranno aumentare la capacità di entrare in sintonia con gli eventi che si verificano nel corpo, nella mente, nella parte emotiva ed intorno a loro e migliorare la qualità delle prestazioni scolastiche e dell’apprendimento.

La pratica del respiro aiuta i bambini a coltivare i semi – presenti in loro – di bellezza, di felicità, di pace e li aiuta, sin da piccoli, a crescere come alberi con molto spazio intorno a sé, ben radicati e contenti di essere ciò che sono.

I bambini possono fare meditazione?

Se si pensa alla meditazione – una pratica cioè che richiede lo stare fermi, concentrati su aspetti astratti e in silenzio per un certo tempo- può sembrare difficile una sua applicazione ai bambini, immersi in un  mondo fatto di concretezza e di movimento.

Eppure è assolutamente possibile ed anzi, i bambini dimostrano di essere molto bravi, grazie al loro non avere pregiudizi e barriere mentali, spesso invece presenti in modo ostacolante negli adulti.

Le meditazioni, che  possono essere svolte in attività di piccoli gruppi o  individualmente,  trasmettono ai bambini l’importanza degli intenti che essi vogliono raggiungere, in un clima ludico e sono alternate con attività creative e fisiche.

Presupposto fondamentale è infatti la visione integrata di mente-corpo, al fine di coltivare la consapevolezza della mente e  dei sentimenti, unitamente a quella del corpo.

Come insegnare la meditazione ai bambini

Qualche esempio, ricavato da alcuni progetti realizzati, potrà meglio far capire come realizzare la Mindfulness con i bambini.

Al bambino si insegna la pratica del respiro, del rilassamento, premesse della meditazione, che viene legata al suo mondo concreto, alla sua esperienza.

Partendo dal suo mondo,  dal racconto dei suoi vissuti, dei suoi bisogni e desideri, vengono fatti emergere alcuni possibili intenti da raggiungere, come  potenziamento del proprio sé e/o superamento di difficoltà.

Alcune costanti di obiettivi sono i seguenti:

  • saper affrontare le paure,
  • saper stare attenti e concentrati quando si svolgono i compiti, a casa e a scuola,
  • sapersi calmare quando arriva la rabbia,
  • sapere fare pausa e stare tranquilli,
  • stabilire un rapporto sereno e corretto con il cibo,
  • saper superare la nostalgia e il distacco da persone care,
  • migliorare, in generale, la gestione delle emozioni e dei sentimenti, sia positivi, che negativi,
  • affrontare il momento del sonno in modo naturale,
  • trovare in se stessi forza e sicurezza.

Ogni incontro lavora su un intento, al quale viene associata una particolare meditazione.

Forse, a questo punto,  tutto sembra ancora molto astratto, ma non è così! E sicuramente le cose sembrano più complesse a dirle, che a farle!

In pratica, come si aiuta il bambino a praticare la Mindfulness

Sassolini di colore differente, con la funzione importante di “ancore”, possono essere utilizzati durante le meditazioni, per aiutare il bambino a stare legato alla concretezza del suo mondo, in base ai bisogni della sua fase evolutiva.

Le strategie di lavoro possono intrecciare tra loro, secondo metodologie specifiche, i sassolini, gli intenti, le “formule” che li esprimono (es: “io non ho paura”), e le immagini vivide della realtà.

Tutto ciò avviene in una cornice formativa, che prevede giochi simbolici, attività legate ai cinque sensi (comprese esperienze di alimentazione consapevole), metafore realizzate ad hoc, racconti, narrazione dei vissuti dei bambini, disegni, canti, esercizi fisici e, se possibile, brevi camminate consapevoli, all’esterno, facendo della Mindfulness, un percorso vivido, sorretto da alta motivazione e gaiezza.

Per concludere

E’ molto importante, occuparsi del bambino  anche nei suoi aspetti psicologici ed interiori, attraverso la co-costruzione di strumenti, che lo aiutino a vivere serenamente la sua quotidianità.

Si è detto co-costruzione, in quanto questo percorso, perché ottenga efficacia, è bene che sia realizzato dal bambino, insieme ai suoi genitori, i quali lo potranno accompagnare, anche a casa, nel suo viaggio interiore, coltivando con “cura” e attenzione le sue risorse.

Questo processo, dunque, avrà tanto più successo, quanto più sarà circolare, essendo auspicabile che lo stesso genitore si avvicini alle pratiche Mindfulness, per una propria crescita personale, di consapevolezza.

Ciò potrà aprire nuove possibilità di dialogo, di comprensione, di complicità, in un clima famigliare che sicuramente sarà caratterizzato da maggior tolleranza, fiducia, “lentezza”, gaiezza e positività.

Naturalmente tutto ciò non avviene per magia, ma richiede che gli stessi genitori possano impegnarsi, serenamente, secondo continuità ed autodisciplina, qualità che “a specchio” verranno apprese dai figli.

In sintesi, “allenare”  mente e “cuore”, unitamente al corpo, verso la formazione di una consapevolezza interiore, sosterrà il bambino nel suo presente, preparando il futuro adolescente ed adulto infine,  ad affrontare in modo naturale, via, via, gli ostacoli e le sfide poste dalla crescita e dalla vita, sapendo trovarvi bellezza e gioia, per sé e per gli altri.

Il ruolo chiave di ogni coltivazione è curare ciò che è stato piantato e parliamo della nostra intenzione di essere più consapevoli della crescita dei nostri figli. Tutte queste parole contengono la nozione di presenza, e vigilanza dell’essere protesi, pronti, coscienti. Curare significa accudire e quindi prestare attenzione.

L’accudire sta al centro della pratica della consapevolezza.” (J. Kabat- Zinn)

Libri consigliati per approfondire la Mindfulness per genitori e bambini

Myla e J. Kabat -Zinn, Il genitore consapevole, Tea, Milano, 2018.

Shauna Shapiro, Chris White, Regole con dolcezza, Red, Cornaredo (Mi), 2014.