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Pseudo-balbuzie: la balbuzie “temporanea” dei bambini

Concetto di balbuzie nei bambini

Pseudo-balbuzie e balbuzie vera: quali differenze?

La  pseudo-balbuzie o balbuzie primaria (così definita  per distinguerla dalla balbuzie vera o balbuzie secondaria) è un disturbo del linguaggio molto frequente nei bambini di età prescolare.

Circa il 30% dei bambini fra i 2 e i 6 anni può presentare occasionalmente o per periodi più prolungati questo problema, che colpisce più i maschietti rispetto alle femminucce. 

A differenza della balbuzie vera, la pseudo-balbuzie è un fenomeno temporaneo, che tende a scomparire spontaneamente nel tempo senza che i bambini debbano ricorrere ad un logopedista o ad una riabilitazione del linguaggio.

Come si presenta la pseudo-balbuzie 

Il bambino con pseudo-balbuzie tende a ripetere o a prolungare alcuni suoni all’inizio delle frasi.

Ad esempio: “Qua- qua- quanti anni hai?” o “Miiiiiiii chiamo Giovanni”.

Nei bambini più grandicelli possono essere presenti anche esitazioni prima di iniziare a parlare oppure pause prolungate durante il discorso.

Cause della pseudo-balbuzie

Durante l’acquisizione del linguaggio, nel cervello si forma uno schema che il bambino va a recuperare tutte le volte quando deve emettere un determinato suono.

Nei bambini piccoli questo processo non è ancora automatico. Programmare i movimenti dei muscoli della bocca e della lingua è un processo abbastanza complesso e qualche volta risulta necessario utilizzare delle correzioni sulla base delle informazioni che il corpo e l’udito inviano al cervello.

Pian piano, sotto lo stimolo di queste informazioni, si formano nelle diverse aree del cervello delle mappe che permettono di parlare in maniera automatica senza utilizzare informazioni che provengono dall’udito o dai muscoli della bocca.

Recentemente, le neuroscienze hanno dimostrato che la pseudo-balbuzie è causata da un problema di interconnessione tra diverse aree del cervello coinvolte nel linguaggio, che fa inceppare il meccanismo.

In pratica, nel cervello di questi bambini, si verifica un certo ritardo nell’accedere alle mappe motorie in grado di evocare i movimenti necessari a produrre un determinato suono.

Cosa fare in caso di pseudo-balbuzie nei bambini

I genitori e tutti gli adulti che sono in relazione con bambini che presentano questo problema dovrebbero prestare attenzione ad imporsi di non correggere mai i bambini mentre stanno parlando. 

Il bambino che balbetta non deve essere aiutato dagli adulti a completare la frase che sta pronunciando, perché il suo cervello ha bisogno di allenarsi da solo a superare il problema. 

Ovviamente, bisogna evitare di far percepire giudizi negativi sul linguaggio di questi bambini ed evitare le prese in giro. Questi comportamenti potrebbero infatti innescare problemi di autostima, che a loro volta potrebbero predisporre il bambino allo sviluppo di una balbuzie vera.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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