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Cistite nei bambini: cause, sintomi e trattamento

Concetto di cistite nei bambini

Cos’è la cistite

La cistite è l’infezione della vescica, cioè del contenitore che raccoglie l’urina prodotta nei reni attraverso due condotti detti ureteri e che la emette all’esterno attraverso un canale detto uretra.

Come tale, la cistite fa parte delle infezioni delle “basse vie urinarie” (che comprendono la vescica e l’uretra), molto meno serie rispetto a quelle che interessano”alte vie urinarie” (reni e ureteri). Queste ultime, interessando i reni, possono infatti causare anche lesioni irreversibili e in grado, a lungo andare, di comprometterne la funzione.

Ciò non toglie che, oltrepresenti sul stite determina, dalla vescica l’infezione può poi propagarsi “verso l’alto”, finendo per interessare anche le alte vie urinarie.

Cause di cistite nei bambini

La cistite è causata generalmente da batteri intestinali (soprattutto dall’Escherichia coli).

Questi microrganismi possono risalire dall’intestino fino alla vescica attraverso il canale dell’uretra, che nel maschio sbocca alla punta del pene e nella femmina nel vestibolo vaginale, davanti all’ingresso della vagina.

Alcune condizioni possono favorire la comparsa di cistite nei bambini. Vediamo quali.

La cistite è più frequente nelle femmine

Le bambine sono più soggette a sviluppare una cistite rispetto ai maschi per questioni anatomiche.

Nelle femmine, infatti, i batteri intestinali possono facilmente contaminare la pelle vicina all’ano e il vestibolo vaginale, raggiungendo l’uretra. Questo accade soprattutto se l’igiene intima non viene condotta correttamente, ad esempio pulendo la zona genitale con un movimento da dietro in avanti e non viceversa).

Inoltre, l’uretra femminile è molto più breve e rettilinea rispetto a quella maschile, ed è quindi più facile per i batteri presenti sul perineo (la zona dove sboccano posteriormente l’intestino e anteriormente vagina e uretra) risalire verso la vescica.

La cistite è più frequente nei bambini con il pannolino

Un’altra condizione predisponente è l’impiego del pannolino, cosa che rende la cistite più comune nei bambini piccoli.

La cistite è più frequente in presenza di stitichezza

Anche la stipsi, determinando ristagno delle feci nell’intestino, favorisce la proliferazione di batteri potenzialmente aggressivi, che quindi più facilmente infettano le basse vie urinarie.

Inoltre, le feci stagnanti nel retto comprimono la vicina vescica e ostacolano il suo corretto svuotamento, per cui le urine a loro volta ristagnano e facilmente si infettano. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che esiste una relazione tra il microbiota intestinale (e le eventuali sue alterazioni a favore dei batteri patogeni) e la tendenza o meno a sviluppare infezioni in altri apparati, primo fra tutti quello urinario.

La cistite è più frequente in presenza di malformazioni dell’uretra

Eventuali malformazioni dell’uretra possono talora favorire l’infezione vescicale.

Sintomi di cistite nei bambini

Bambini sotto i 2 anni

Nei bambini piccoli non è facile accorgersi che si tratta di cistite, perché a questa età il bambino non è in grado di manifestare con precisione ciò che prova e lo disturba.

Per giunta alcuni sintomi, come fare pipì spesso, il dolore mentre urina, il trattenere le urine, sono scarsamente identificabili nel bambino che porta il pannolino.

In ogni modo, in assenza di infezione delle alte vie urinarie, la cistite si manifesta con:

  • febbre assente o bassa;
  • appetito e condizioni generali discrete;
  • irritabilità e pianti improvvisi e inconsolabili (manifestazione del bruciore ad urinare);
  • urine maleodoranti dall’aspetto opaco, con possibile presenza di sangue.

Bambini sopra i 2 anni

Anche a questa età, la febbre è in genere assente o bassa (sotto i 38°C), e le condizioni generali (appetito, umore, vivacità) non sono compromesse.

I sintomi tuttavia sono più facilmente identificabili:

  • il bambino ha dolore o bruciore quando fa pipì e accusa dolore al basso ventre, sopra il pube;
  • fa pipì spesso o, al contrario, può tendere a trattenere la pipì per non provare dolore con la minzione;
  • se ha già acquisito il controllo sfinterico, può temporaneamente perderlo e tornare ad esempio a bagnare il letto o a perdere involontariamente le urine durante il giorno;
  • le urine assumono un aspetto torbido, sono maleodoranti e può essere presente sangue.

Diagnosi di cistite nei bambini

Il sospetto di una cistite può essere rafforzato dalla positività dello stix urine: si tratta di una striscia su cui sono disposti dei quadratini che cambiano colore quando vengano a contatto, immergendo la striscia nelle urine del bambino e seguendo bene le istruzioni, con varie sostanze.

Nel caso della cistite sono importanti soprattutto due parametri: i leucociti (o globuli bianchi) e i nitriti. La doppia positività consente di fare diagnosi con una buona approssimazione e quindi di impostare già la terapia, in attesa della conferma della diagnosi con l’urinocoltura. E’ però importante che la raccolta delle urine per l’urinocoltura avvenga prima dell’inizio della terapia antibiotica, e che sia eseguita correttamente.

Trattamento della cistite nei bambini

La terapia consiste sostanzialmente nella somministrazione di un antibiotico per bocca.

Il pediatra potrà scegliere il tipo di antibiotico anche prima dell’esito dell’urinocoltura, verificando però, quando questa sarà disponibile, che l’antibiogramma confermi che si tratta dell’antibiotico adatto.

Come prevenire la cistite nei bambini

La prevenzione si basa su una corretta igiene della zona genitale, sulla correzione della stitichezza e anche su un corretto uso degli antibiotici, che in caso di uso eccessivo e indiscriminato possono alterare il microbiota intestinale e quindi favorire le infezioni urinarie.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.