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Deglutizione atipica: quando e come intervenire

bambino svolge esercizi di logopedia schiacciando le guance con le dita

Cos’è la deglutizione

La deglutizione è una funzione orale complessa che, nel corso della vita, si evolve in diversi stadi: la deglutizione fetale, infantile (neonatale), mista ed adulta.

Nella deglutizione infantile, propria del neonato, il ruolo principale è svolto dalle labbra, che creano una pressione negativa all’interno della bocca per consentire la suzione, mentre la lingua è bassa e spostata in avanti per agevolare l’atto della deglutizione.

Nel passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta, con la comparsa dei denti e il cambiamento delle abitudini alimentari (svezzamento), vi è una modificazione dell’assetto muscolare coinvolto nella deglutizione; nella deglutizione adulta il ruolo principale è svolto dalla lingua, il cui apice punta al palato duro.

Cos’è la deglutizione disfunzionale (o atipica)

Si ha una deglutizione disfunzionale, comunemente detta deglutizione atipica, quando non avviene il passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta.

Le cause possono essere molteplici: abitudini alimentari errate, che favoriscono il protrarsi della suzione a causa dell’utilizzo prolungato e protratto nel tempo di biberon o cannuccia; il ritardo nello svezzamento; l’abuso del ricorso al ciuccio. Ancora, possono consolidarsi nel bambino abitudini viziate, come succhiare il pollice o la lingua, rosicchiare le unghie o piccoli oggetti.

Talvolta, alla base di una deglutizione disfunzionale vi può essere il ricorso da parte del bambino ad una respirazione orale dovuta ad un’ipertrofia delle adenoidi.

Come si manifesta la deglutizione atipica

I segni che permettono l’identificazione di una deglutizione disfunzionale sono l’alterazione della postura linguale a risposo e in deglutizione, tale per cui la lingua spinge contro gli incisivi e spesso vi si interpone, talvolta con distorsione di alcuni suoni del parlato. Spesso, inoltre, la deglutizione disfunzionale è inserita all’interno di un quadro più complesso di definito Squilibrio Muscolare Oro-Facciale (SMOF) che determina una contrazione di muscoli della bocca e della faccia che normalmente dovrebbero essere a risposo, e viceversa.

Come curare la deglutizione atipica: il ruolo del logopedista

È dunque fondamentale, sia per i genitori che per i professionisti della salute che si interfacciano con il bambino (pediatra, ortodonzista) individuare i segni della deglutizione atipica e segnalarla tempestivamente ad un logopedista, una figura professionale esperta nel campo delle funzioni orali (respirazione, masticazione, deglutizione, articolazione del linguaggio).

Il logopedista proporrà un intervento mirato di terapia miofunzionale, adatto all’età del bambino, che consiste nella rieducazione delle funzioni orali e nella correzione degli squilibri della muscolatura orofacciale.

Non c’è un’età specifica per poter iniziare il trattamento logopedico: vi possono essere sottoposti sia i bambini, sia gli adolescenti e gli adulti.

Nei bambini più piccoli, l’intervento del logopedista sarà orientato alla prevenzione dei vizi orali che causano la deglutizione disfunzionale. Nei bambini più grandi e collaboranti, l’intervento consisterà in una serie di esercizi specifici e in una presa di coscienza da parte del bambino delle abitudini errate alla base della deglutizione atipica.

Come prevenire la deglutizione atipica

È possibile prevenire una problematica deglutitoria? Sì, con poche e semplici regole. Ecco alcuni consigli per i genitori.

  • Evitare l’uso protratto nel tempo e prolungato di biberon e ciuccio.
  • Preferire l’uso del bicchiere a quello della cannuccia.
  • Eliminare i vizi orali, come il digrignamento dei denti, l’abitudine di rosicchiare le unghie o altri oggetti, l’abitudine di succhiare il pollice o la lingua.
  • Favorire la masticazione mediante un’alimentazione completa di ogni genere di consistenza (solido, semisolido, liquido).
  • Evitare la masticazione prolungata di chewing-gum: può causare problematiche legate all’articolazione temporo-mandibolare.

Logopedista, specializzata nella valutazione e trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento, nello squilibrio muscolare oro facciale (deglutizione atipica), nelle disfonie, nei disturbi neuropsicologici e cognitivi, nella rieducazione dei disturbi del linguaggio e nelle balbuzie. Docente a contratto di Scienze Tecniche Mediche Applicate presso il Corso di Laurea per le professioni sanitarie in Logopedia - Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

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