​​

Amico Pediatra è un sito di informazioni complete, accurate e autorevoli sulla salute del bambino. I contenuti sono scritti esclusivamente da medici pediatri e da professionisti qualificati in ambito medico-sanitario.

I viaggi in paesi tropicali: come prevenire i rischi per la salute dei bambini

mamma e figlio passeggiano su un ponte in mezzo alla natura

Se avete deciso di partire con i bambini per una vacanza in un paese tropicale o subtropicale consultate, con un buon anticipo, il pediatra o il Servizio Vaccinazioni Internazionali dell’ASL, per gli eventuali consigli e provvedimenti (vaccinazioni e profilassi antimalarica).

I rischi principali quando si viaggia in questi paesi sono le infezioni gastrointestinali, gli effetti del sole e delle alte temperature, le malattie trasmesse dalla puntura di insetti (malaria in particolare).

Sappiate comunque, anche se è assicurata la presenza di un medico nella località di vacanza, non sempre riesce ad essere garantita, soprattutto ai bambini di pochi anni di età, un’assistenza pediatrica adeguata in caso di urgenza.

Le infezioni gastrointestinali: come prevenirle

La diarrea che compare, durante il viaggio o al rientro, in circa il 60% di coloro che visitano paesi tropicali o subtropicali, è detta “diarrea del viaggiatore”. E’ causata dall’ingestione di cibi infettati da particolari microorganismi, molto comuni nei climi caldi. E’ una situazione molto fastidiosa, ma in genere non grave (a meno che non colpisca bambini di pochi anni d’età, più a rischio di disidratazione).

Molto importante è la prevenzione, perché poche regole, applicate però con rigore, sono in genere sufficienti per evitare questi disturbi.

Cosa fare:

  • bere solo acque e bevande imbottigliate; accertarsi che le confezioni siano sigillate (meglio se provenienti da paesi con elevati sistemi di controllo e sicurezza igienica);
  • se ciò non è possibile, prima di utilizzare l’acqua farla bollire per almeno 15 minuti;
  • non aggiungere ghiaccio alle bevande;
  • preparare the e altri infusi solo con acqua bollita;
  • lavare i denti con acqua in bottiglia;
  • bere latte solo se bollito, non mangiare gelati, panna o formaggi freschi, maionese e dolci con creme crude (ad esempio: tiramisù);
  • sbucciare la frutta, evitare frutta già sbucciata (ad es. macedonia), o con buccia rovinata e verdure crude (se non si è certi che siano state ben lavate con acqua potabile);
  • non cibarsi di carni crude o poco cotte;
  • evitare frutti di mare e pesce non ben cotto;
  • non acquistare cibi manipolati o venduti all’aperto e in presenza di mosche;
  • non immergersi in acque stagnanti;

Se comunque, nonostante queste precauzioni, il bambino inizia a scaricare di frequente feci molli, è necessario che beva, in abbondante quantità, soluzioni glucosaline, e che venga visitato da un pediatra.

Caldo e sole: come difendersi

Il bambino, soprattutto se piccolo, è particolarmente esposto ai rischi dovuti all’esposizione alla luce solare e alle alte temperature, con conseguenze che possono andare dalle scottature alla disidratazione.

Per prevenire tali problemi è utile, se fa molto caldo:

  • moderare l’attività fisica, assumere cibi leggeri, bere a volontà;
  • indossare abiti leggeri, in fibra naturale (ad es. in lino o cotone);
  • soggiornare in ambienti ventilati, possibilmente dotati di aria condizionata;
  • non esporsi a lungo alla luce diretta del sole; usare comunque creme ad alto livello di protezione, da applicare più volte al giorno.

Punture di zanzara: come proteggersi
(nelle zone a rischio di malaria)

I bambini sono particolarmente a rischio, in quanto possono ammalarsi di malaria rapidamente e in modo più grave che gli adulti.

Pertanto, soprattutto i neonati e i bambini molto piccoli, non devono essere portati in aree malariche (a meno che non sia assolutamente necessario).

L’opportunità di una profilassi con medicinali deve essere di volta in volta stabilita dal Servizio Vaccinazioni Internazionali, aggiornato sul rischio di malattia nelle diverse aree geografiche. In caso sia necessario assumere farmaci, bisogna ricordare di tenerli scrupolosamente lontano dalla portata dei bambini.

La zanzara punge di solito nel periodo che va dal tramonto all’alba. E’ soprattutto in questo arco della giornata che devono essere scrupolosamente seguite le seguenti indicazioni:

  • evitare, se possibile, di uscire tra il tramonto e l’alba. Se si soggiorna all’aperto di notte, indossare abiti con maniche lunghe e pantaloni lunghi, ed evitare colori scuri e profumi (che attraggono le zanzare);
  • zanzariere: esistono zanzariere applicabili alle finestre, al letto o alla culla. Fate attenzione che la zanzariera non sia bucata e che non rimanga nessun insetto intrappolato all’interno!
  • diffusori elettrici (fornellini) a pastiglia o a carica liquida, spirali repellenti (zampironi): liberano la sostanza repellente per riscaldamento o combustione. Sono efficaci, ma non è consigliabile mantenerli in funzione nell’ambiente chiuso in presenza del bambino. Una volta utilizzati, pertanto, è necessario aerare bene l’ambiente (mantenendo le luci spente!). Altrimenti, possono essere posti, strategicamente in prossimità di porte o finestre aperte;
  • lozioni, sticks e gel repellenti: sono soprattutto utili all’aperto. Si consigliano i prodotti a base di picaridina, efficaci e molto ben tollerati, preferibili ai prodotti contenenti DEET, potenzialmente tossici soprattutto se a concentrazioni superiori al 10%, e a quelli a base di permetrina, utilizzabili solo sui vestiti e più indicati contro le zecche. Trattandosi di prodotti chimici, nell’applicazione occorre osservare alcune precauzioni.