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Il mio bambino zoppica: devo chiamare il pediatra?

Molto spesso la zoppia può essere causata da un problema banale (un sassolino nella scarpa, una vescichetta ai piedi, una contrattura muscolare…). La zoppia però può anche essere la conseguenza di una infezione virale o la manifestazione di malattie più o meno gravi.

La zoppia non è mai “normale”: per questa ragione è importante che ogni bambino che zoppica sia valutato dal Pediatra.

Quando si può dire che “il bambino zoppica”?

Per zoppia intendiamo qualsiasi situazione patologica che altera il corretto modo di camminare.

Generalmente un bambino inizia a fare i primi passi da solo attorno ai 12 mesi di vita (con una certa variabilità individuale: alcuni iniziano anche verso i 10 mesi, altri verso i 14-15 mesi). In questa prima fase l’andatura è ancora incerta e a gambe larghe, e il bambino sembra a volte barcollare e perdere l’equilibrio. Man mano che il bambino cresce l’andatura diviene più sicura e rapida e attorno ai tre anni cammina e corre proprio bene.

Il bambino  zoppica quando presenta un’andatura irregolare o a scatti e tende a non appoggiare (in parte o del tutto) il peso su una gamba. Se il dolore è molto intenso il bambino rifiuta del tutto di camminare, anche per fare cose piacevoli.

Come si manifesta una zoppia

Una zoppia può essere

  • acuta: insorge rapidamente, all’improvviso;
  • cronica: inizia molto lentamente e tende a durare nel tempo.

Può inoltre essere

  • isolata: è l’unica manifestazione che il bambino presenta;
  • accompagnata da altri sintomi: febbre, eruzione cutanea, perdita di peso, sudorazione, …

Quali sono le cause?

Come detto, le cause possono essere molteplici. Prendiamone in considerazione alcune.

Problemi banali

Sono quelli più frequenti: l’uso di scarpe non adeguate, una piccola ferita, una vescichetta o una verruca ai piedi, una contrattura muscolare…

Problemi legati alla gamba

Si può trattare di

  • problemi muscolari: debolezza muscolare, strappi muscolari;
  • problemi articolari: articolazioni del piede, del ginocchio, dell’anca
  • ferite e\o traumi

Problemi NON legati alla gamba

La zoppia può essere dovuta anche a

  • altre malattie: problemi addominali, problemi ai testicoli, malattie tumorali;
  • problemi della colonna vertebrale (spondilolisi e spondilolistesi).

Alcune cause sono presenti in tutte le età, altre sono più frequenti in alcune fasce di età rispetto ad altre.

Nel bambino piccolo tra 1-3 anni, una causa abbastanza frequente è la frattura del lattante (una piccola frattura della tibia dovuta all’abitudine di saltare e atterrare sulla caviglia). Vanno inoltre escluse alcune malattie neuromuscolari, la displasia dell’anca ed una eterometria degli arti inferiori (cioè una gamba è più corta dell’altra).

La sinovite transitoria dell’anca (una infiammazione dell’articolazione dell’anca monolaterale, che colpisce cioè un solo lato) è una delle cause più frequenti di zoppia, in particolare nel bambino tra 3 e 10 anni e si verifica in coincidenza o successivamente ad una infezione virale delle vie aeree.

Nei bambini più grandi la causa è spesso legata a traumi e distorsioni, anche se non vanno sottovalutate malattie infiammatorie del femore o delle altre ossa della gamba.

Queste sono solo alcune delle cause più frequenti, ma in altri casi possono essere presenti altre malattie. Da considerare anche che, a volte, il bambino potrebbe solo “far finta” di zoppicare.

Come si fa la diagnosi?

Non è semplice nel bambino capire le cause: spesso il bambino non collabora, le notizie sono incerte (molti traumi possono passare inosservati o non essere ricordati).

Per un corretto inquadramento saranno utili:

una accurata anamnesi

  • da quanto tempo dura il dolore?
  • come è cominciato?
  • sono presenti altri sintomi?
  • ci sono stati eventi traumatici scatenanti (cadute, giochi, incidenti …)? e

una visita pediatrica per valutare

  • il bambino a riposo e mentre cammina (possibilmente deve essere distratto o incoraggiato per esempio da un gioco);
  • se il dolore è di tipo muscolare o articolare, o se invece è un dolore riflesso (riferito cioè alla gamba ma causato invece da problemi di altre zone del corpo);
  • l’intensità del dolore e la limitazione dei movimenti articolari;
  • la presenza di altri segni o sintomi (rash, lividi, problemi all’addome, alla schiena, ai testicoli);

In alcuni casi saranno necessari la consulenza specialistica ortopedica e l’esecuzione di alcuni esami utili per chiarire la diagnosi:

  • prelievo di sangue (per identificare forme infettive, reumatiche o tumorali);
  • ecografia (particolarmente utile per la diagnosi di sinovite transitoria e artrite settica e per i problemi muscolari);
  • radiografia dell’arto inferiore (nel sospetto di fratture accidentali da traumi o cadute, o provocate, o di altri problemi ossei);
  • risonanza magnetica nucleare nei casi più impegnativi.

Quando preoccuparsi: i segnali di allarme

Spesso la zoppia si risolve rapidamente, senza necessità di approfondimenti o di terapie, ma la presenza di alcuni segni o sintomi di allarme necessita sempre di una visita pediatrica

  • febbre > 38,5;
  • perdita di peso;
  • dolore intenso, acuto, localizzato ad una articolazione;
  • dolore notturno;
  • sudorazione notturna;
  • presenza di petecchie o lividi;
  • pallore cutaneo;
  • stanchezza eccessiva;
  • presenza di rash (eruzione cutanea);
  • dolore che dura da più di una settimana;
  • storia di traumi o malattie infettive.

Quando recarsi al Pronto Soccorso

Ogni bambino che presenta oltre alla zoppia anche dolore severo alla articolazione e febbre > 38,5°C deve essere visitato rapidamente: l’artrite settica è infatti considerata una emergenza medica e va curata tempestivamente.

Terapia

La terapia dipende ovviamente dalla causa della zoppia.

Se la zoppia è causata da problemi banali, sarà sufficiente risolvere la causa (cambiare scarpa oppure trattare una piccola ferita o la verruca).

In caso di traumi muscolari o distorsioni, sarà necessario il riposo, l’applicazione di ghiaccio e una terapia antidolorifica a base di paracetamolo o ibuprofene.

Sarà comunque sempre il Pediatra a definire la terapia.

Riassumendo

  • La zoppia non è mai “normale”
  • Il genitore deve cercare se possibile di identificare e risolvere eventuali problemi “banali” (scarpe strette, presenza di vesciche o verruche)
  • In caso di zoppia, è sempre bene rivolgersi al proprio pediatra.
  • In caso di zoppia associata a febbre >38,5 e dolore severo all’articolazione occorre recarsi in Pronto Soccorso (l’artrite settica è una emergenza medica!)
  • A volte la zoppia può essere la spia di malattie gravi (attenzione ai segnali di allarme!)

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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