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Odontoiatria pediatrica: fluoroprofilassi e sigillatura dei solchi per denti sani e robusti

bambina in visita dal dentista

Il ruolo del fluoro sulla salute dei denti

Fin dai primi anni del nostro secolo è noto che il fluoro svolge un ruolo importante nell’alimentazione umana e, in particolare, per la salute della bocca e dei denti. Meno noto il meccanismo di azione del fluoro perché solo negli ultimi 20 anni sono state fatte serie indagini epidemiologiche e scientifiche per scoprirne i meccanismi di protezione o di danno. L’azione del fluoro è complessa, ancora non del tutto nota ed è costantemente oggetto di discussioni e revisioni critiche. Rimane però un dato certo: e cioè che il fluoro agisce direttamente e indirettamente sulla salute dei denti influenzandone forma, sviluppo e resistenza.
In bocca la presenza del fluoro fa sì che i batteri, lì costantemente presenti, riducano la propria attività e presenza.

Il fluoro inoltre può entrare intimamente a far parte della struttura chimica dello smalto. Un dente il cui smalto contiene fluoro è molto più duro e resistente all’azione di tutte quelle sostanze capaci invece di intaccarlo fino a distruggerlo. Sembra inoltre che la presenza e la disponibilità del fluoro nei fluidi orali (saliva e secrezioni locali) sia determinante ai fini della remineralizzazione dello smalto nella fase iniziale della carie. Sarebbe cioè un meccanismo costantemente riparativo, l’elemento determinante ai fini della riduzione della carie nei soggetti che assumono costantemente fluoro.

Come assumere il fluoro

Ci sono molti modi per assumere il fluoro laddove, come in Italia, non viene operata la fluorazione delle acque (che consiste nel mettere il fluoro in dosi conosciute nei pozzi dell’acqua potabile). L’ efficacia della protezione del fluoro è legata al metodo di assunzione: se assorbito per via generale (nel caso di pastigliette assunte con l’acqua o delle gocce) il 95% di esso si lega al calcio contenuto nelle ossa e solo il 5% ritorna nel fluido salivare. Più efficace, invece, l’assorbimento per contatto diretto con lo smalto del dente.

La fluoroprofilassi professionale consiste appunto nell’applicare con delle apposite apparecchiature direttamente sui denti un gel contenente una alta concentrazione di fluoro che rimane poi così a lungo in bocca e può esplicare la sua benefica azione. Va fatta nello studio del dentista ogni 4-6 mesi ed è risultata efficace.

L’altro metodo, in aggiunta al precedente e non in alternativa a quello, consiste nella somministrazione quotidiana di pastiglie a base di fluoro a domicilio. Quando darlo? Sarebbe opportuno fare sciogliere il più lentamente possibile le pastiglie di fluoro in bocca per farlo rimanere il più possibile a contatto diretto con i denti. Una pastiglietta al fluoro è piccolissima e verrebbe immediatamente inghiottita. Allora è consigliabile aspettare che il bambino si addormenti e poi, delicatamente, porre la pastiglietta all’interno delle labbra: non sulla lingua ma tra denti e labbro.

Può essere dannoso? Il fluoro non è un farmaco, non è necessaria la prescrizione del medico e non ha controindicazioni. Può essere assunto da tutti i bambini anche in corso di malattia. Diventa tossico solo a dosaggi molto elevati (oltre 150 compresse al giorno!).

La sigillatura dei solchi: un alleato contro la carie

La sigillatura dei solchi è conosciuta altrimenti come la “vernicetta anticarie”. La opportunità di effettuare questa pratica nasce dall’osservazione che più del 50% delle lesioni cariose nasce dalla superficie masticante dei denti.

La superficie occlusale dei denti posteriori è tutto un susseguirsi di montagne (cuspidi) e valli (solchi). Non è semplice tenere pulito il fondo dei solchi e, a volte, è proprio impossibile perché sono così stretti che non ci passano neppure le setole dello spazzolino: lì allora si accumulerà placca e inizierà così quel meccanismo di disgregazione dello smalto che porta poi alla sua distruzione.

disegno che mostra il solco tra i molari
Disegno di Raffaella Colombo

Grazie ai nuovi materiali è possibile, dopo aver ripulito ben bene i denti e reso lo smalto ricettivo, riempire il fondo di queste valli con della resina fluida, che oltre ad occupare fisicamente lo spazio dove potrebbe andare ad annidarsi la placca, rilascia lentamente fluoro. Il dente sarà protetto, sarà più facile la pulizia e così il rischio carie diminuisce!

disegno che mostra il dente dopo la sigillatura
Disegno di Raffaella Colombo

Specialista in Pediatria, Odontoiatria Pediatrica

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