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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino, scritti esclusivamente da medici pediatri e professionisti qualificati.

Pediculosi (pidocchi)

pettine utilizzato per rimuovere i pidocchi

Cos’è

La pediculosi è una infestazione molto comune provocata dai pidocchi, piccoli insetti grigio-biancastri che parassitano il corpo umano. 

La pediculosi del capo è la forma più frequente, diffusa in tutto il mondo, soprattutto nell’età prescolare e scolare e nelle femmine (probabilmente per il più facile e frequente contatto tra i capelli). Non è indice di cattiva igiene.

La pediculosi del corpo è molto meno frequente, e si sviluppa soprattutto in contesti disagiati, di cattiva igiene e trascuratezza (guerre, bidonville

I pidocchi possono, molto raramente e in contesti di basso livello igienico, essere veicoli di trasmissione di batteri come la rickettsia e la borrelia, responsabili di malattie infettive rare ma pericolose. 

Causa

Le due forme di pediculosi (dei capelli e del corpo) sono causate rispettivamente dal Pediculus capitis e dal Pediculus humanus, che vivono come parassiti del corpo cibandosi di sangue.

Il pidocchio dei capelli ha un ciclo in tre fasi

Uova o lendini: sono piccolissime (diametro medico di mezzo millimetro) e vengono deposte strettamente attaccate alla base del capello. Ogni femmina di pidocchio adulta depone circa 8 uova al giorno, che si schiudono circa 1 settimana dopo essere state deposte.

Larve: Una volta schiuse, le lendini liberano le larve, mentre assumono un colorito più giallastro e sono più visibili. Le larve invece sono già fatte come l’insetto adulto, ma piccolissime (come una capochia di spillo), e diventano adulte nel giro di una settimana dalla apertura delle lendini.

Pidocchio adulto: ha le dimensioni di un seme di sesamo, dotato di 6 zampe, vive circa un mese  e per vivere deve più volte al giorno nutrirsi del sangue del corpo che parassita, altrimenti muore nel giro di 1-2 giorni. Le femmine sono un po’ più grosse e depongono 8 uova al giorno

Il contagio, ovvero il passaggio del pidocchio da una testa all’altra, può avvenire sia per contatto diretto (i capelli si toccano) che indiretto (con lo scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, o sdraiandosi su letti o divani su cui si sono sdraiate persone infestate dai pidocchi, ecc.).

Il pidocchio del corpo, simile per aspetto a quello del capo,  invece vive e depone le uova sui vestiti e sugli oggetti, per poi tornare frequentemente sulla pelle per nutrirsi. La trasmissione avviene quindi prevalentemente attraverso gli oggetti condivisi dalle persone.

Come si manifesta

La pediculosi si manifesta con un intenso prurito al capo. Se si guarda attentamente tra i capelli vicino al cuoio capelluto, soprattutto all’altezza della nuca e dietro e sopra le orecchie, si vedono le lendini: sono uova allungate, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di color bianco o marrone chiaro. A differenza della forfora e delle scaglie residue di una lacca sono strettamente attaccate al capello, di solito a un cm circa dalla sua base, e ne posssono venire rimosse solo sfilandole dal capello, non spostandole come avviene facilmente  con la forfora.

Terapia

Si basa sull’impiego di shampoo e mousse antiparassitarie. Il pediatra vi consiglierà in merito. Il trattamento va ripetuto dopo 8 giorni.

Cosa fare

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente il problema, anche se non garantisce da future reinfestazioni dato che nessun prodotto ha effetto preventivo.

  • Cercate, quotidianamente, di sfilare tutte le lendini rimaste o manualmente o utilizzando un pettine a denti molto fitti, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice, dopo aver sciacquato i capelli con con aceto bianco, applicando poi per 30-60 minuti un asciugamano bagnato con la stessa soluzione. Questa operazione è molto importante, perché nessun prodotto, per quanto efficace, è in grado di uccidere tutte le lendini, né è possibile distinguere tra lendini morte e lendini ancora vitali, per cui se non si rimuovono tutte le lendini quelle vitali, schiudendosi, manterranno l’infestazione.
  • Disinfettate le lenzuola, gli abiti e i pupazzi di pezza: lavarli in acqua calda oppure a secco (soprattutto i cappelli) oppure lasciarli all’aria aperta per 48 ore (i pidocchi lontano dal cuoio capelluto muoiono).
  • Lavate accuratamente pettini e spazzole (immergerli in acqua calda per 10 minuti e/o lavarli con shampoo).
  • Se si esegue scrupolosamente la terapia sopra riportata, il bambino può tornare a scuola il mattino dopo il primo trattamento.

mamma controlla la testa della figlia

Prevenzione

Per evitare di trasmettere la pediculosi occorre:

  • evitare di prestare e scambiare oggetti personali (pettini, sciarpe, cappelli, spazzole, salviette, ecc.);
  • evitare di ammucchiare capi di vestiario (chiedere che a scuola, in piscina e in palestra siano assegnati, se possibile, armadietti personali);
  • controllare periodicamente e accuratamente i capelli dei propri figli (soprattutto a livello della nuca e dietro le orecchie), specialmente se frequentano la scuola o se si grattano la testa, per accertarsi che non ci siano lendini.

Attenzione! Le norme per evitare la trasmissione della pediculosi sono le sole valide per non prendere i pidocchi. I prodotti contro i pidocchi non hanno un’azione preventiva, ma servono solo per debellare l’infezione già in atto.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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