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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Anisocoria

Cos’è

Per anisocoria si intende il fatto che le pupille del bambino (la zona nera tondeggiante al centro dell’occhio) non hanno le stesse dimensioni. Normalmente il diametro della pupilla varia a seconda del grado di luminosità dell’ambiente: quando questo è basso, la pupilla si allarga, per facilitare l’entrata dei raggi luminosi; in condizioni di alta luminosità invece le pupille si stringono.

Cause

Una certa differenza di diametro tra le due pupille è frequente, normale e non causa alcun disturbo né alcun problema nello sviluppo della funzione visiva del bambino. Si parla in tal caso di anisocoria fisiologica. E’ spesso familiare (un altro membro della famiglia ha la stessa caratteristica)

Raramente però l’anisocoria può essere la spia di un problema a livello dell’occhio o del cervello, come il retinoblastoma (un tumore maligno della retina), la sindrome di Horner (dovuta a una lesione di una via nervosa che parte dall’ipotalamo, una zona del cervello, e scende nel torace per poi risalire verso l’occhio, di cui la causa più importante, nel bambino più grandicello, è un grave tumore detto neuroblastoma), l’irite (cioè l’infiammazione dell’iride, la parte colorata che circonda la pupilla, in genere conseguente ad una malattia infiammatoria che colpisce anche le articolazioni, detta Artrite giovanile).

Come si manifesta

Anisocoria fisiologica: è presente dalla nascita, solitamente lieve (la differenza di diametro è inferiore a ½ millimetro), e variabile (in certi momenti le due pupille sono uguali, in altri si nota la differenza).

Anisocoria patologica: la differenza di diametro il più delle volte si manifesta dopo la nascita, a qualsiasi età, è più marcata e costante, e di solito si associa ad altri sintomi oculari o neurologici. Si tratta di condizioni rare, tra cui:

  • il retinoblastoma, nella forma unilaterale: solitamente i sintomi compaiono entro i 2 anni di vita;
  • la sindrome di Horner: più frequentemente nel bambino più grandicello, all’anisocoria si associano una leggera ptosi palpebrale, una riduzione della sudorazione di un lato del viso. Possono coesistere altri sintomi, collegati alla causa della lesione nervosa.
  • l’irite: anche qui è il bambino più grande ad esserne interessato. L’infiammazione interessa l’occhio nel suo insieme, provocando fastidio e dolore. Nei casi associati ad artrite giovanile sono presenti anche dolori, arrossamento e gonfiore alle articolazioni.

Diagnosi

Il sospetto viene posto di solito dal pediatra, alle visite di controllo o anche su segnalazione dei genitori. In ogni caso richiede una valutazione oculistica, o, a seconda della sintomatologia eventualmente associata, neuropsichiatrica infantile.

Terapia

Nessuna terapia è necessaria nelle forme fisiologiche, fortunatamente la maggioranza. Nelle forme patologiche ovviamente la terapia dipende dalla causa responsabile.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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