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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Epatite virale

Cos’è

L’epatite virale è un’infezione da virus del fegato, che può portare a danneggiamento e distruzione delle cellule epatiche.

Cause

I virus dell’epatite A, B, C, D, E attaccano esclusivamente (o principalmente) il fegato. Altri virus invece interessano varie zone e organi del corpo, tra cui anche il fegato:

  • Virus di Epstein Barr;
  • Citomegalovirus;
  • Virus dell’Herpes Simplex;
  • Virus della Varicella-Zoster;
  • Enterovirus;
  • Rosolia;
  • Adenovirus;
  • Parvovirus (V Malattia).

Le modalità di trasmissione dipendono dal tipo di virus

Virus A ed E

La trasmissione avviene per via oro-fecale (nel caso del virus E in paesi a basso livello igienico), cioè per contatto con le feci di un soggetto infetto. Nei bambini, l’epatite virale viene contratta solitamente:

  • assumendo alimenti contaminati cucinati o maneggiati da una persona infetta che non si è lavata correttamente le mani dopo essere andata in bagno;
  • bevendo acqua contaminata da feci infette; ciò avviene soprattutto in paesi a basso standard igienico;
  • toccando feci infette (ad esempio in un pannolino), e poi portando le mani alla bocca;
  • recandosi in paesi a basso livello igienico-sanitario.

Virus B e C

La trasmissione avviene attraverso sangue infetto (ferite, gravidanza, condivisione di effetti personali come spazzolini da denti o rasoi, rapporti sessuali, pratiche invasive non protette, come cure dentarie, tatuaggi e piercing, pedicure, ecc.). Sono a rischio:

  • bambini nati da donne gravide infette;
  • bambini conviventi in ambienti in cui vivono persone infette;
  • bambini con difetti di coagulazione (ad esempio emofilia), che necessitano frequentemente di trasfusioni di sangue e derivati;
  • bambini che necessitano di dialisi perché affetti da insufficienza renale;
  • teen-ager con comportamenti a rischio (tossicodipendenza, rapporti sessuali non protetti).

Virus D

L’infezione è possibile solo in chi ha già contratto l’epatite B. Non viene trasmesso da una madre gravida al feto.

Come si manifesta

In base al decorso, l’epatite può essere:

  • acuta: compare improvvisamente e in poco tempo regredisce;
  • cronica: dura più di 6 mesi, progredisce più lentamente e in modo meno evidente, producendo però danni nel tempo.

I sintomi possono variare da bambino a bambino o addirittura non manifestarsi. Molti sintomi sono poco caratteristici e quindi attribuibili anche ad altre condizioni, altri (in grassetto) più indicativi di epatite.

Epatite acuta

  • ittero, cioè la colorazione gialla della pelle e delle sclere (la parte bianca dell’occhio);
  • febbre;
  • malessere generale;
  • inappetenza;
  • nausea e talora vomito;
  • mal di pancia e diarrea;
  • dolori articolari e muscolari;
  • sintomi simil influenzali;
  • pomfi pruriginosi, tipo orticaria;
  • urine scure;
  • feci chiare.

Epatite cronica

I sintomi possono essere molto lievi o assenti, limitandosi spesso solo ad una certa affaticabilità generale.

Diagnosi

La sintomatologia è già un indizio significativo e la visita da parte del pediatra può indirizzare verso la diagnosi di epatite , verificando la presenza di ittero e/o di un ingrossamento e/o dolore in corrispondenza del fegato (in alto a destra nell’addome).

Il pediatra potrà prescrivere esami del sangue, che in caso di epatite mostreranno aumento degli enzimi epatici (Transaminasi in particolare, segno di danno delle cellule del fegato), confermeranno l’ittero con un aumento della bilirubina, valuteranno la funzionalità del fegato, lo stato della coagulazione (il fegato produce vitamina k e molti fattori necessari per la coagulazione del sangue), ricercheranno gli anticorpi rivolti verso i vari tipi di virus potenzialmente responsabili e determineranno il tipo di virus anche direttamente attraverso la ricerca del genoma virale.

Anche l’ecografia epatica è un esame non invasivo e molto utile per valutare sia l’ingrandimento del fegato, sia la sua struttura interna.

Terapia

Nelle epatiti virali non è disponibile una terapia specifica.

In generale, l’obiettivo della terapia è limitare ed arrestare possibilmente il danno alle cellule del fegato e lenire i sintomi (farmaci per il prurito, dieta leggera, riposo). Nei casi severi può essere necessario ospedalizzare il bambino.

Prevenzione

La prevenzione vaccinale è fondamentale, anche se è possibile solo per le forme di epatite virale da virus A e B, per cui esistono efficaci vaccinazioni.

Molto importanti anche i provvedimenti per prevenire la trasmissione da persona a persona, differenti a seconda della modalità di trasmissione del virus (v. Epatite A ed Epatite B).

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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