Ingestione di pile o minibatterie
Cos’è
Le pile, soprattutto le micropile a forma di disco, hanno un aspetto invitante, e il bambino, oltre che trovarle in giro incautamente abbandonate dall’adulto, le può estrarre dagli oggetti più impensati (telecomandi, giochi, controllr, calcolatrici, ecc.). Anche quando sembrano esaurite, infatti, le pile sviluppano ancora una piccola carica elettrica e, se si fermano nell’esofago (la prima parte del tubo gastroenterico, prima dello stomaco) possono provocare in breve tempo (2-3 ore) delle gravissime ustioni chimiche che possono erodere la mucosa e perforare le pareti dell’esofago, causando, anche a distanza di giorni o settimane gravi e fatali sanguinamenti. Particolarmente pericolose le minibatterie a disco, perché a differenza delle pile a stilo non sono corazzate, e quindi rilasciano in breve tempo sostanze corrosive e tossiche. Un diametro superiore a 2 cm e l’età del bambino inferiore a 4 anni aumentano il rischio di conseguenze gravi. Anche quando superano l’esofago e arrivano nello stomaco o nel duodeno il rischio, anche se minore, di lesioni anche gravi rimane. Di fatto, le linee guida internazionali prevedono la rimozione della pila ferma in esofago entro 2-3 ore e entro 48 ore se la pila è nello stomaco.
Cosa fare
- Chiamate subito un Centro Antiveleni
- Portate il bambino al Pronto Soccorso, anche se non presenta sintomi
- Annotate l’ora in cui l’ingestione è avvenuta
- Non provocate il vomito né somministrate liquidi o cibo
Prevenzione
- Insegnate al bambino già dai primi anni di vita a non mettere in bocca qualcosa senza chiedere prima
- Tenete lontano dalla portata del bambino di età inferiore a 4 anni:pile e micropile
- Non lasciate a portata dei bambini controller, calcolatrici, telecomandi o altri dispositivi che contengono micropile;