Minzione frequente (continuo stimolo a urinare)
Cosa sono
Quando si dice che un bambino ha minzioni frequenti si intende dire che fa pipì più spesso del normale. Il fatto che un bambino vada in bagno molto spesso spaventa la mamma e viene segnalato frequentemente al pediatra. In realtà nel bambino nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno benigno che si risolve spontaneamente. Va comunque indagato sempre attentamente in quanto, anche se raramente, può essere la spia di una condizione patologica.
Un bambino continente, che cioè non ha più bisogno del pannolino, fa la pipì dalle 3 alle 8 volte al giorno. La quantità di urina emessa nel corso della giornata dipende invece dall’età e dal peso corporeo.
Parliamo di pollachiuria nel caso, molto frequente, in cui il bambino sente il bisogno di urinare molto spesso durante il giorno, ma ogni volta emette solo piccole quantità di urine per cui la quantità totale di urine emesse durante la giornata è nella norma.
Molto raramente invece il bambino non solo urina più di frequente ma aumenta anche la quantità di urina prodotta, in questo caso parliamo di poliuria, che è una condizione patologica che può nascondere malattie anche gravi.
Cause
Le condizioni che possono determinare pollachiuria sono:
- aumento isolato e benigno della frequenza minzionale: si tratta della condizione più frequente. È un fenomeno assolutamente benigno, che si risolve spontaneamente. La fascia di età più interessata è quella scolare. Non si conosce ancora quale sia la causa certa di questo fenomeno, ma sicuramente un ruolo cardine è esercitato da uno stress per il bambino in ambito scolastico o familiare. Molto spesso nell’anamnesi di questi bambini si riscontra la nascita recente di un fratellino, un trasloco, una perdita in famiglia o un familiare ammalato;
- infezioni delle vie urinarie: soprattutto quando interessano la vescica (cistite);
- vescica iperattiva: è un disturbo caratterizzato da contrazioni frequenti ed involontarie della vescica che determinano, oltre ad un aumento della frequenza delle minzioni, anche problemi di incontinenza.
Le condizioni che possono determinare poliuria sono:
- diabete mellito: dovuto ad un eccesso di zuccheri nel sangue;
- diabete insipido: dovuto ad un deficit di concentrazione delle urine;
- malattie renali gravi: il rene perde le sue capacità di concentrare le urine;
- polidipsia psicogena: il bambino urina molto perché assume una quantità eccessiva di liquidi per problemi psicologici.
Come si manifesta
La pollachiuria viene riconosciuta dalla mamma perché il bambino lamenta la necessità di andare in bagno molto di frequente, anche solo per poche gocce di pipì.
I sintomi del bambino saranno differenti a seconda della causa di pollachiuria:
- nell’aumento isolato e benigno della frequenza minzionale il bambino sta bene, non lamenta altri sintomi. Il fastidio si manifesta solo durante il giorno (molto raramente può essere presente anche di notte, ma comunque in modo più lieve), dura per qualche giorno o settimana (più raramente qualche mese) e si risolve spontaneamente;
- nel caso di cistite il bambino presenterà fastidio o dolore durante la minzione, talvolta febbricola e talora incontinenza (perdita involontaria di urine);
- nel caso di vescica iperattiva, oltre ad un aumento della frequenza delle minzioni, il bambino presenterà anche problemi di incontinenza, sia diurna che notturna. Talvolta la mamma descrive anche che il getto di urina del piccolo non è immediato ed appare interrotto.
La poliuria invece si riconosce in quanto il piccolo ha necessità di urinare spesso ed ogni volta la quantità di urina emessa è notevole. In questi casi però il bambino presenterà anche altri sintomi di allarme come la polidipsia (il bambino beve tantissimo nel corso della giornata), potrà presentare in base alla causa perdita di peso, stanchezza e molto frequentemente enuresi notturna secondaria (in un bambino che ha raggiunto la continenza ricompare il fenomeno della pipì a letto).
Diagnosi
Solo pollachiuria o anche poliuria?
È molto importante distinguere se le minzioni, oltre che frequenti (pollachiuria) sono abbondanti (poliuria), in quanto nel secondo caso la causa può essere più preoccupante. Indirizzano verso la poliuria, oltre alla quantità elevata di urine eliminate durante la giornata (il pediatra potrebbe dare alla madre l’indicazione di raccogliere le urine emesse dal bambino durante la giornata per valutare meglio la situazione), anche la presenza di altri sintomi che si associano spesso alla poliuria (v. sopra).
Individuazione della causa
Una volta esclusa la poliuria, la diagnosi di causa della pollachiuria viene abbastanza facilmente sospettata dal pediatra sulla base del quadro clinico. Nel caso in cui il bambino lamenti altri sintomi, soprattutto bruciore e fastidio durante la minzione, sarà necessario effettuare un esame delle urine ed eventualmente l’urinocoltura, per evidenziare una infezione delle vie urinarie o altri problemi.
Se il bambino presenta segni di disfunzione delle vie urinarie, dopo l’esame delle urine, sarà anche necessario effettuare indagini più specifiche per lo studio della funzione vescicale, come l’uroflussimetria.
Fondamentale invece in caso di poliuria un accurato approfondimento diagnostico, spesso gestito in collaborazione da pediatra ed urologo.
Cosa fare
In caso di aumento benigno della frequenza minzionale sarà fondamentale tranquillizzare sia il bimbo che i genitori: si tratta di un fenomeno completamente benigno che si risolve spontaneamente e che talvolta può ripresentarsi nel tempo. Non esiste una terapia specifica; può essere utile identificare l’eventuale fattore stressante e supportare il bambino.
Quando consultare il pediatra
- In presenza di pollachiuria è sempre opportuno consultare il pediatra per valutare la necessità di un esame delle urine o altre indagini specifiche.
- Quando è presente una condizione di poliuria o di altri sintomi di allarme bisogna immediatamente contattare il pediatra per effettuare tempestivamente indagini specifiche.