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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Tonsillectomia

Cos’è

La tonsillctomia è l’intervento di asportazione delle tonsille (tecnicamente dette “tonsille palatine”). Si tratta di uno dei più comuni interventi nel bambino, anche se ora meno frequente di un tempo, in quanto spesso le tonsille dopo i 5-6 anni tendono spontaneamente a ridursi. Talora all’asportazione delle tonsille si associa anche quella delle adenoidi (adenotonsillectomia).

Quando è indicata la tonsillectomia

La tonsillectomia si rende talora necessaria:

  1. quando l’ingrossamento delle tonsille, fisiologico entro certi limiti nei primi anni di vita del bambino, arriva al punto di causare apnee notturne: il respiro del bambino cioè, viene a tal punto disturbato, in genere nel sonno, che sembra fermarsi per alcuni secondi, e provocare il risveglio del bambino;
  2. in caso di ricorrenti infezioni acute delle tonsille (tonsilliti), cioè almeno 7 tonsilliti in un anno, oppure 5 tonsilliti all’anno per 2 anni consecutivi, oppure 3 tonsilliti all’anno per 3 anni consecutivi;
  3. in caso di tonsilliti streptococciche complicate da malattia reumatica o glomerulonefrite o ascesso peritonsillare;

La decisione sull’opportunità o meno dell’intervento viene presa comunque dallo specialista otorinolaringoiatra, sulla base di una sua valutazione diretta del grado di ostruzione provocata dalle adenoidi mediante una endoscopia a fibre ottiche ed eventualmente del polisonnogramma, un esame in grado di accertare e valutare le apnee del bambino.

In cosa consiste l’intervento

L’intervento viene eseguito in anestesia generale, e pertanto il bambino eseguirà, nei giorni precedenti l’intervento, una visita anestesiologica, in cui lo specialista anestesista valuterà attentamente il bambino ed eventuali allergie del bambino ad anestetici o a farmaci.

Il chirurgo otorinolaringoiatra potrà procedere a due tipi di intervento:

  1. la tonsillectomia tradizionale, in cui le tonsille vengono completamente rimosse;
  2. la tonsillectomia intracapsulare, in cui viene lasciato in sede un sottile strato di tessuto tonsillare, senza arrivare al piano muscolare. Si tratta di un intervento meno invasivo, che comporta un recupero più rapido da parte del bambino, minor dolore e minor rischio di sanguinamento.

L’intervento viene eseguito solitamente in regime di day surgery, dura mediamente mezz’ora e il bambino viene dimesso in giornata o il giorno successivo. L’accesso alle tonsille avviene attraverso la bocca aperta del bambino e non comporta tagli visibili. Non vengono applicati punti di sutura.

È un intervento ben tollerato, anche se è pur sempre un intervento in anestesia generale, con i (bassissimi) rischi connessi con qualsiasi intervento di questo tipo, per altro conosciuti e prontamente gestibili da parte dell’equipe chirurgica e anestesiologica. Possono talora verificarsi sanguinamenti, che richiedono in rari casi di intervenire nuovamente brevemente per bloccarli.

Convalescenza

Con qualche differenza a seconda del tipo di intervento, la convalescenza richiede mediamente una settimana. Il bambino per alcuni giorni presenta dolore a deglutire, che può essere lenito con antidolorifici, e che raramente rende impossibile assumere anche i liquidi, con conseguente disidratazione. Possono presentarsi inoltre talora sanguinamenti anche nella settimana successiva all’intervento. La ferita che resta dopo l’asportazione delle tonsille (visibile in gola come una placca biancastra) guarisce da sola in pochi giorni.

Il bambino per qualche giorno dopo l’intervento deve rimanere a casa da scuola, riprendendo la frequenza scolastica solo quando non deve più ricorrere ad antidolorifici, dorme e si alimenta normalmente.

Cosa fare

  • Date da bere spesso, con bevande fresche e non gasate.
  • Somministrate cibi soffici e freddi per almeno 4-5 gg, fino a che il bambino non è in grado di assumere cibi normali.
  • Evitate per 2 settimane sport di contatto e situazioni che favoriscano traumi al naso.
  • Non fate soffiare il naso al bambino per 2 settimane dopo l’intervento.
  • Somministrate eventualmente farmaci su indicazione dei medici alla dimissione.

Chiamate il medico immediatamente se il bambino:

  • vomita sangue o materiale color caffè;
  • fa fatica a respirare.

Chiamate il medico senza urgenza se il bambino:

  • ha febbre;
  • ha vomito dopo il primo giorno;
  • non riesce a bere;
  • il male alla gola non si placa temporaneamente con l’antidolorifico.

Possono riformarsi le tonsille?

È un’evenienza molto rara, che può teoricamente verificarsi nel caso dell’intervento intracapsulare, in quanto lascia in sede un sottile strato di tessuto tonsillare che, per effetto delle frequenti infezioni, può a sua volta ipertrofizzarsi “riformando” le tonsille.

Il bambino senza tonsille si ammalerà di più?

Le tonsille sono utili come barriera contro le infezioni respiratorie, ma non sono la sola linea di difesa, per cui il bambino si difenderà comunque bene da virus e batteri.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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