fbpx

Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

Informazioni sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

ATTENZIONE: EMERGENZA MEDICA

Questo sintomo richiede attenzione immediata e potrebbe necessitare di intervento medico urgente.

Trauma al naso

Di cosa si tratta

La maggior parte dei traumi nasali provoca epistassi (sanguinamento dal naso) e tumefazione, cioè gonfiore del naso, raramente fratture o l’ematoma del setto nasale.

La radiografia è spesso inutile, soprattutto nei bambini piccoli, perché lo scheletro del naso è fatto di cartilagine (invisibile alle radiografie), e non di osso.

Come si manifesta

L’epistassi può essere abbondante, perché il naso è molto ricco di vasi sanguigni, ma in genere si arresta nel giro di qualche minuto. Dolore e gonfiore possono essere anche molto intensi, e anche peggiorare nei primi due giorni, per poi normalmente regredire entro 4 giorni dal trauma.

Diagnosi

In caso di frattura importante il naso è deformato in modo evidente; il semplice gonfiore, anche se importante, non è sufficiente per diagnosticare la frattura, anzi può inizialmente impedire una corretta valutazione, tanto che questa viene fatta solo dopo 4-5 gg, quando la tumefazione è completamente regredita; anche l’Rx è poco utile, perché la struttura cartilaginea del naso non ne viene visualizzata.

La fuoriuscita a lungo di liquido color giallo chiaro può essere indice di frattura del setto nasale, mentre una forte difficoltà di respiro e la tumefazione del setto (ben visibile subito all’interno delle narici) sono segni di ematoma del setto (raccolta di sangue).

Cosa fare

  • Bloccate l’epistassi tenendo premute le narici tra pollice e indice per almeno 10 minuti di fila (senza mai interrompere la pressione), mentre il bambino è in posizione seduta con il capo inclinato in avanti.
  • Se c’è anche una ferita cutanea che sanguina, bloccate il sanguinamento comprimendo la zona interessata con una garza o un panno pulito per una decina di minuti.
  • Una volta fermati il sanguinamento interno ed esterno, lavate bene la pelle con acqua e sapone, in modo da poter ben valutare la forma del naso
  • Alleviate il dolore e il gonfiore applicando ghiaccio (avvolto in un panno) per una ventina di minuti anche più volte se necessario e somministrando paracetamolo.
  • Osservate bene la forma del naso, che, anche se molto gonfio, non deve essere chiaramente asimmetrica (la punta deviata da una parte); il solo gonfiore non è indice di frattura e comunque non consente spesso una valutazione immediata, che va anzi rimandata a 4-5 giorni dopo il trauma, quando il gonfiore si è attenuato.

Chiamate il 118 se:

  • il bambino ha perso conoscenza.

Chiamate il medico immediatamente dopo il trauma nasale se:

  • il bambino ha meno di 1 anno;
  • il naso è deviato in modo evidente;
  • la pelle è lacerata e sanguina;
  • l’epistassi non si ferma dopo 10 minuti di pressione sulle narici;
  • il dolore è molto forte;
  • il bambino non riesce a respirare da una o da ambedue le narici;
  • guardando all’interno delle narici il setto nasale, questo appare molto gonfio e sporgente;
  • dal naso continua a uscire liquido chiaro, color paglia;

Chiamate il medico successivamente se:

  • il naso non ha riassunto la sua forma normale entro 4 giorni;
  • compaiono segni di infezione, come spurgo giallastro, peggioramento del dolore, febbre;
  • avete qualsiasi dubbio da chiarire.

Terapia

Nella maggior parte dei casi non è necessaria alcuna terapia. L’intervento chirurgico è invece necessario in caso di frattura ossea, ma viene solitamente eseguita dopo 4-5 giorni (comunque entro 10 giorni dal trauma), quando il gonfiore e l’infiammazione sono regrediti.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.