Trauma al naso
Di cosa si tratta
La maggior parte dei traumi nasali provoca epistassi (sanguinamento dal naso) e tumefazione, cioè gonfiore del naso, raramente fratture o l’ematoma del setto nasale.
La radiografia è spesso inutile, soprattutto nei bambini piccoli, perché lo scheletro del naso è fatto di cartilagine (invisibile alle radiografie), e non di osso.
Come si manifesta
L’epistassi può essere abbondante, perché il naso è molto ricco di vasi sanguigni, ma in genere si arresta nel giro di qualche minuto. Dolore e gonfiore possono essere anche molto intensi, e anche peggiorare nei primi due giorni, per poi normalmente regredire entro 4 giorni dal trauma.
Diagnosi
In caso di frattura importante il naso è deformato in modo evidente; il semplice gonfiore, anche se importante, non è sufficiente per diagnosticare la frattura, anzi può inizialmente impedire una corretta valutazione, tanto che questa viene fatta solo dopo 4-5 gg, quando la tumefazione è completamente regredita; anche l’Rx è poco utile, perché la struttura cartilaginea del naso non ne viene visualizzata.
La fuoriuscita a lungo di liquido color giallo chiaro può essere indice di frattura del setto nasale, mentre una forte difficoltà di respiro e la tumefazione del setto (ben visibile subito all’interno delle narici) sono segni di ematoma del setto (raccolta di sangue).
Cosa fare
- Bloccate l’epistassi tenendo premute le narici tra pollice e indice per almeno 10 minuti di fila (senza mai interrompere la pressione), mentre il bambino è in posizione seduta con il capo inclinato in avanti.
- Se c’è anche una ferita cutanea che sanguina, bloccate il sanguinamento comprimendo la zona interessata con una garza o un panno pulito per una decina di minuti.
- Una volta fermati il sanguinamento interno ed esterno, lavate bene la pelle con acqua e sapone, in modo da poter ben valutare la forma del naso
- Alleviate il dolore e il gonfiore applicando ghiaccio (avvolto in un panno) per una ventina di minuti anche più volte se necessario e somministrando paracetamolo.
- Osservate bene la forma del naso, che, anche se molto gonfio, non deve essere chiaramente asimmetrica (la punta deviata da una parte); il solo gonfiore non è indice di frattura e comunque non consente spesso una valutazione immediata, che va anzi rimandata a 4-5 giorni dopo il trauma, quando il gonfiore si è attenuato.
Chiamate il 118 se:
- il bambino ha perso conoscenza.
Chiamate il medico immediatamente dopo il trauma nasale se:
- il bambino ha meno di 1 anno;
- il naso è deviato in modo evidente;
- la pelle è lacerata e sanguina;
- l’epistassi non si ferma dopo 10 minuti di pressione sulle narici;
- il dolore è molto forte;
- il bambino non riesce a respirare da una o da ambedue le narici;
- guardando all’interno delle narici il setto nasale, questo appare molto gonfio e sporgente;
- dal naso continua a uscire liquido chiaro, color paglia;
Chiamate il medico successivamente se:
- il naso non ha riassunto la sua forma normale entro 4 giorni;
- compaiono segni di infezione, come spurgo giallastro, peggioramento del dolore, febbre;
- avete qualsiasi dubbio da chiarire.
Terapia
Nella maggior parte dei casi non è necessaria alcuna terapia. L’intervento chirurgico è invece necessario in caso di frattura ossea, ma viene solitamente eseguita dopo 4-5 giorni (comunque entro 10 giorni dal trauma), quando il gonfiore e l’infiammazione sono regrediti.