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Di
cosa si tratta
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La
dermatite atopica è una malattia della cute, che si presenta
secca, arrossata, con croste, e prurito intenso. E' la conseguenza
di una particolare sensibilità della cute del soggetto, che
risulta facilmente irritabile ad opera di vari fattori, e di una
soglia al prurito più bassa che di norma. Spesso tale problema,
così come altre manifestazioni di atopia, può essere
presente anche in altri familiari.
Solo
in una piccola percentuale di casi alla base della dermatite atopica
vi è un'allergia alimentare.
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Come
si manifesta
Di
solito esordisce all'età di 2-6 mesi sulle guance, per poi interessare
la pelle dell'interno dei gomiti, dei polsi, e il retro delle ginocchia,
spesso, nei bambini che strisciano e poi gattonano, anche gli avambracci
e la parte inferiore delle gambe. Occasionalmente possono essere coinvolti
anche il collo, le caviglie e i piedi. Nella maggior parte dei casi il
viso migliora entro i 2-3 anni di vita.
La
pelle della zona colpita si presenta arrossata e molto pruriginosa. Se
grattata, appare umida e ferita, dando origine poi a croste. La pelle
nel suo insieme è costantemente secca.

La
malattia ha un decorso cronico, con periodi di quasi completa risoluzione
delle lesioni (soprattutto in estate), e di transitori peggioramenti (come
a seguito di infezioni respiratorie, oppure durante l'inverno o nelle
giornate più ventose). Di solito perdura fino all'adolescenza.
Tutto
ciò che è irritante, compresi i saponi, ma anche le urine,
la saliva, l'acidità di alcuni alimenti, provoca riesacerbazione
delle lesioni.

Cosa
fare
- Chiamate
il medico immediatamente se:
- L'eruzione
sembra essersi infettata (v. impetigine) e il bambino ha la febbre
- L'eruzione
è peggiorata dopo contatto con una persona affetta da herpes
del labbro
- Il
bambino sembra stare molto male
- Chiamate
il medico entro le 24 ore se:
- L'eruzione
sembra essersi infettata (pelle arrossata e gonfia, presenza di pus
o di scaglie molli e gialle), ma il bambino non ha febbre
- La
pelle presenta ferite e sanguina in diversi punti
- Chiamate
il medico nelle ore di studio se:
- Il
bambino ha meno di 2 anni di età
- Il
prurito disturba il sonno del bambino
- Avete
qualsiasi dubbio o preoccupazione

Consigli
generali
Per
l'igiene quotidiana
- Evitate
detergenti schiumogeni e profumati, ma utilizzate"detergenti non
saponi" (Ad esempio Derma Det Humana, detergente liquido Syndet
Kosmida), o il sapone di Marsiglia (esiste anche in confezione liquida:
Triderm soap liquido).
- Il
bagno e la doccia vanno fatti con acqua a 34°-36° C, per non
più di 10-15 minuti, con soluzioni oleose detergenti a base di
oli minerali (Ad esempio Oilatum bagno, Triderm bagno, Eubos olio da
bagno, Soagen olio da bagno, Eucerin pH 5 bagno crema oleoso). che vanno
aggiunte nell'acqua del bagno solo negli ultimi minuti (fare attenzione
che il bambino non scivoli!), o applicate direttamente sulla cute se
viene utilizzata la doccia.
- Asciugate
poi senza strofinare, ma solo tamponando.
- Entro
pochi minuti, applicate una crema o un latte emolliente (Ad esempio
Lichtena emulsione fluida, Avene Trixera crema emolliente, Eubos emulsione
ultra A/O).
-
Ripetete l'applicazione anche più volte al giorno, affinché
la pelle sia sempre ben umidificata.

Per
il prurito
- Possibilmente
non lasciate che il bambino si gratti. Mantenete le unghie corte.
Talora la notte può essere necessario fare indossare dei guantini
di cotone.
- Se
il prurito è molto intenso, limitate alimenti ricchi in sostanze
che possono peggiorare la situazione (istamina, tiramina, o simili):
- fragole,
agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone
- pomodori,
spinaci, fecola di patate
- arachidi,
noci, nocciole, mandorle
- fave,
piselli, ceci, lenticchie, fagioli
- albume,
formaggi fermentati (grana, pecorino, gruviera, gorgonzola), yogurt,
lievito di birra
- cioccolato,
insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo
- crostacei,
frutti di mare, pesce conservato (tonno, salmone, sardine, alici)
- Sempre
se il prurito è molto intenso, eventualmente contattate il pediatra
per l'eventuale somministrazione di un farmaco antiistaminico

Come
vestire il bambino
- A
contatto con la cute fate indossare al bambino indumenti di cotone bianco,
o lino (rimuovendo le etichette). I capi devono essere non aderenti.
In inverno possono essere utilizzati vestiti in pile. Le scarpe è
preferibile che siano in cuoio (anche con suola in gomma, ma con intersuola
in cuoio). Vanno evitati capi in lana (compresi cappelli e sciarpe).
- Lavate
la biancheria a 60° con sapone di Marsiglia, e risciacquare a lungo,
possibilmente in lavatrice. Evitare l'uso di detergenti biologici e
di ammorbidenti.

Biancheria
da letto
- Di
notte utilizzate lenzuola in cotone, pigiami in cotone non troppo pesanti,
ed evitate di coprire troppo il bambino (affinchè non sudi).
- Lavate
a 60° con sapone di Marsiglia, e risciacquare a lungo, possibilmente
in lavatrice. Evitate l'uso di detergenti biologici e di ammorbidenti.

Piscina
Il
bambino può frequentare la piscina, ma è consigliabile:
- prima
del bagno: applicare una crema idratante
- subito
dopo: risciacquarlo sotto la doccia, e riapplicare la stessa crema.

Inoltre
- In
casa
- mantenete
una temperatura sui 18-20° (non oltre perché il surriscaldamento
può causare aumento della sudorazione, che irrita la cute ed
causa prurito), ed un'umidità tra il 40% e il 60% (utilizzare
un termoigrometro)
- attuate
le misure di profilassi ambientale per gli acari (il bambino con dermatite
atopica ha un elevato rischio di sviluppare una sensibilizzazione agli
acari: v. scheda relativa).
- possibilmente
evitate la presenza in casa di cani e gatti.
-
Evitate che il bambino utilizzi colori a dito o sostanze irritanti.
- Evitate
che venda a contatto con soggetti affetti da herpes, varicella, verruche,
infezioni della pelle.

Cosa
non fare
- Non
fate bagni troppo caldi e lunghi: il contatto prolungato con l'acqua
irrita la pelle.
- Non
usate altro che sapone, comunque neutro, per la pulizia del bambino
- Evitate
indumenti troppo pesanti o aderenti, di lana o fibre sintetiche
- Non
applicate sulla pelle pomate a base di antistaminici: potreste avere
più danni che benefici
Le informazioni
di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun
modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico;
per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra.
I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione
continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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