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Le domande e le risposte più interessanti della Rubrica di www.amicopediatra.it
"La Pediatra risponde"
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Vaccinazione antiinfluenzale e Influenza aviaria
18/09/2005 Digrigna i denti
La
mia bambina di quasi 4 anni, spesso durante la notte la sento digrignare i denti.
Che cosa significa? Posso aiutarla a smettere? Utilizzare alcuni fiori di Bach
può servire?
Consulti i quesiti precedenti, alla voce "digrigna" o "bruxismo", oppure la scheda relativa della rubrica "Cosa fare se" dell'Area Genitori. Non vi sono evidenze per l'efficacia dei fiori di Bach.
Buona giornata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Bruxismo.htm
18/09/2005 Circonferenza cranica
Buon pomeriggio dottore, ad una visita di controllo dalla mia pediatra, abbiamo rilevato che la circonferenza cranica di mio miglio Xxxxxx di 15 mesi e` di ben 52 cm. E` normale? La pediatra mi ha detto di stare tranquilla ma ha voluto sapere se in famiglia c`e` qualcuno con la testa grossa. Io e mio marito abbiamo delle belle testone, 57 io, 60 mio marito ... C`e` qualche problema? Xxxxxx e` da alcuni mesi che cammina con una mano o meglio con un dito da solo ma ancora non se la sente di lanciarsi ... anzi quando siamo andati al mare pensavamo di essere a buon punto visto che a casa si arrampicava a divani e sedie e si tirava su` senza problemi e passeggiava tenendosi attaccato; invece abbiamo assistito ad una regressione precisando nessuna caduta, nessuna manifestazione di paura da parte nostra ... !!!
Non e` che gli aspetti sono correlati ? La crescita` cosi` esponenziale del cranio cela qualche anomalia?
La crescita della circonferenza cranica, come gli altri parametri di crescita, dovrebbe seguire un andamento regolare, dettato da un percentile di riferimento (v. precedenti quesiti alla voce "crescita" o "percentili", e la scheda "Crescita" dell'Area Genitori sotto "Primo anno"). Ciò significa che non è tanto il valore assoluto che conta, quanto eventuali brusche decelerazioni o accelerazioni rispetto all'andamento nei mesi precedenti. Anche una crescita regolare della circonferenza cranica che però si colloca su percentili molto elevati deve essere tenuta d'occhio, me nella sua interpretazione conta anche il confronto con i genitori, come nel vostro caso. Infine, determinante è la normalità dello sviluppo neuromotorio del bimbo, e quanto riferite sembra tranquillizzante (non è di per sè significativo l'apparente empasse attuale nel passare alla deambulazione autonoma).
Tutti questi aspetti sono evidentemente ben presenti allla vostra pediatra, che in effetti sta tenendo sotto controllo la situazione, per ora giustamente tranquillizzandovi.
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/La_Crescita/La_Crescita.htm
18/09/2005 Cambio di abitudini
Dati della bambina: Xxxxxxxxx , nata il 30/05/2005, peso gk. 7.050 allattata al seno. Dal nostro ritorno dalle ferie, avvenuto il 15/09/2005 la bambina non dorme più molto di notte; prima delle ferie si addormentava alle 23 sino alle 04 poi dalle 05 alle 10 del mattino, ora invece si addormenta alle 23, si sveglia alle 04 e poi dalle 05 alle 07. Nel pomeriggio non fà molti pisolini, dorme in media una mezzora ogni circa 4 ore.
Da cosa puo` essere dovuto questo cambio di abitudini?
Inoltre le feci sono diventate gelatinose e giallastre scure, non più belle liquide e color oro, come mai? Puo dipendere dall`alimentazione della Mamma??
Grazie
Assumendo che la crescita negli ultimi periodi, riferita al percentile di riferimento (v. precedenti quesiti alla voce "crescita" e la scheda relativa dell'Area Genitori, sotto "Primo anno"), sia normale, e che la bambina complessivamente stia bene (non abbia cioè raffreddori o altri problemi), potrebbe semplicemente trattarsi di risvegli connessi al cambio di ambiente e di abitudini (per bambina e mamma) al ritorno a casa. Sulle feci, escludendo eventuali ripercussioni della dieta materna, bisognerebbe capire meglio cosa intende per "gelatinose": se le feci contengono muco, sono di solito appicicose, staccandosi dal pannolino formano filamenti di "catarro" simile a quello nasale. Ciò può costituire l'indizio di un po' di sofferenza intestinale, dovuta anche solo ad un virus, frequente nel periodo estivo, comunque da interpretare da parte del pediatra curante, come sempre l'unico, in questi casi, a poter dirimere la questione.
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/La_Crescita/La_Crescita.htm
19/09/2005 Coxalgia
Buongiorno Il mio bambino di 6 anni, circa 2 anni fà, ha sofferto di coxalgia all`anca destra diagnosticata dal pronto soccorso pediatrico dopo esami del sangue, ecografia, radiografia, e visita ortopedica. Gli è stato ordinato riposo assoluto per 5 giorni e uno sciroppo (Xxxxxx). Negli ultimi mesi è tornato un leggero dolore il pediatra mi ha ordinato la stessa cura, è stato meglio ma ieri a ricominciato a zoppicare di nuovo!
Può essere qualcosa di più grave? Quando viene questo tipo di infiammazione è normale che torni nell`arco degli anni?
La ringrazio in anticipo!
Il fatto che nell'occasione di 2 anni fa i vari accertamenti abbiano dato esito negativo rassicura. Come vedrà consultando i precedenti quesiti della rubrica alla voce "coxalgia", sono possibili recidive di quello che si definisce "sinovite transitoria dell'anca", anche nel tempo. E' ciò cui sta pensando attualmente anche il vostro pediatra. E' ovvio che, qualora la sintomatologia fosse particolarmente persistente (oltre i 10 giorni) e/o associarsi ad altri sintomi come la febbre o ad altre localizzazione del dolore, sarà opportuno considerare questo episodio come un episodio a sè ed eventualmente meritevole di una nuonìva trafila di approfondimenti.
Buona giornata
Gianni Caso
19/09/2005 Sovrappeso
Ho una bambina di 11 anni e pesa 60 Kg, è alta 1.50. Ho parlato con il dietologo ma dice che non può metterla a dieta per via dello sviluppo, cosa mi consiglia di fare? Mangia male poca pasta niente frutta poca carne e tante merendine fuori pasto.
Grazie. Cordiali saluti
Il momento dello sviluppo rappresenta una fase delicata, in cui diete troppo restrittive e dettagliate rischiano:
Ecco il motivo per cui il dietologo ritiene di procedere con prudenza e di non prescrivere per ora una dieta specifica. Questa, per altro, trova indicazione solo in casi di eccesso ponderale molto forte, mentre universalmente validi alcuni consigli che riguardano lo "stile alimentare" (cioè le abitudini alimentari di tutti i giorni) e più in generale lo stile di vita (movimento, TV, ecc.) del soggetto e della sua famiglia. Si tratta cioè di introdurre e mantenere sane abitudini, cambiando il più possibile le abitudini che tendono a favorire l'introduzione regolare e costante di un eccesso di calorie e a ridurne il consumo. Per questo, la inviterei a consultare il nostro special sull'obesità, consultabile dall'Area Genitori del sito.
Vi è da dire anche che man mano che il soggetto cresce e dall'età infantile va verso l'adolescenza lo stile alimentare familiare finisce per influire sempre di meno rispetto a quello del soggetto interessato, che, soprattutto nell'adolescenza, sempre più viene influenzato dai gusti e dalle abitudini anche alimentari dei coetanei e sempre meno da quelli della propria famiglia. Ciò significa che a questa età è determinante che il soggetto in prima persona si renda conto dell'opportunità di modificare le proprie abitudini, e che abitudini "imposte" dagli altri possono non solo essere inutili, ma addirittura andare a scapito di altri aspetti relazionali altrettanto importanti.
Ciò non significa, però, che non possa essere utile tentare, insieme, come famiglia, e senza colpevolizzazioni o tanto meno medicalizzazioni del problema della ragazza, di cambiare certe abitudini di tutta la famiglia (ad esempio, le merendine, siamo d'accordo, la ragazza le mangerà all'oratorio, o a casa di amiche, ma siamo certi che siano sparite dal vostro "carrello del supermercato"? la famiglia, tutta la famiglia intendo, ha diminuito i condimenti, i grassi, nell'alimentazione?). Meglio insomma mettersi tutti intorno ad un tavolo, parlare serenamente del problema insieme alla ragazza e cercare insieme le soluzioni, piuttosto che partire da "tu devi dimagrire" o "vedi come mangi" o "dovresti fare così", tutte frasi, lo sappiamo bene, che a questa età lasciano il tempo che trovano e anzi innescano reazioni uguali e contrarie.
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/Obesita%20_Infantile/Obesita%20Infantile-Index.htm
19/09/2005 Enuresi notturna
Buongiorno, ho bisogno di un consiglio in merito a mio figlio che ha quasi sette anni!
Non so se il problema che ha/abbiamo sia legato alla separazione (che risale a tre anni fa) ... il problema è questo: di notte bagna il letto, puntualmente tutte le notti anche più di una volta per notte. Se lo sveglio io verso le tre di notte allora poi il problema non si presenta ma se io per caso non riesco a svegliarmi lui non si sveglia. Io ho provato a chiedergli il perchè e la sua risposta è che lui non si accorge che deve andare in bagno. Il mio medico curante mi ha consigliato di portarlo da uno psicologo ma non vorrei che restasse segnato. Ho provato in tutti i modi, gli ho parlato tranquillamente, l'ho minacciato ma non si trova mai una via.
Mi può dire come posso risolvere questo problema senza rivolgermi ad uno psicologo? Esistono delle cure omeopatiche?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Sull'enuresi in genere può trovare materiale utile consultando i precedenti quesiti alla voce "enuresi".
Nel caso specifico, la valutazione dell'opportunità o meno di un consulto psicologico dipende ovviamente da una valutazione del pediatra curante, che conosce bambino, situazione e famiglia. Ricordo solo che quando si parla a questa età di consulenza psicologica è soprattutto la famiglia che si mette in gioco (senza particolari approfondimenti psicologici, intendiamoci, non si tratta di "entrare in analisi"), mentre il bambino viene interessato dalle sedute in modo abbastanza marginale. Dipende poi anche da come si presenta la cosa al bambino: se gliela si presenta come direttamente correlata al problema dell'enuresi, allora gli si trasmette il messaggio "tu sei malato e ti porto dallo psicologo". Attenti quindi a non proiettare su di lui le "vostre" paure o idee sul problema e sul significato della consulenza psicologica ...
Ovviamente a 7 anni vanno escluse anche le cause organiche dell'enuresi, e in tal senso il suo pediatra valuterà se nel caso specifico sia opportuna una consulenza urologico pediatrica e/o degli accertamenti come un'urinocoltura ecc.
Sulle cure omeopatiche, ho qualche dubbio sulla loro efficacia. Come sempre, nel caso dell'omeopatia, sono cure che non hanno di solito effetti collaterali significativi, e che pertanto, consultando un medico omeopata per il tipo di trattamento, è possibile tentare.
Buona giornata
Gianni Caso
19/09/2005 Definizione di feto ed embrione
Salve, sono Xxxxxx da Venezia, avrei bisogno di sapere a quante settimane di gravidanza si può parlare di feto umano completo (cioè capace, anche con l'aiuto di macchinari, di poter sopravvivere) e non di embrione.
Cordiali saluti.
Da un punto di vista formale, non esiste una definizione univoca. Sul piano pratico, le possibilità di sopravvivenza, sia pure con l'ausilio di macchinari, cominciano a partire dalla 23 a settimana - 25 a settimana.
Buona giornata
Antonio Brienza
19/09/2005 Rifiuta il latte
Buona sera, Mi chiamo Xxxxxxxxx, sono mamma di una bimba di 5 mesi e mezzo, mi rifiuta il latte , attualmente uso Xxxxxx Xxxxxxx 2, in precedenza ho usato il Xxxxxxxxx 2 e prima ancora il numero 1.Usandolo fino a 15 giorni fa lo prendeva con tranquillita', adesso non lo gradisce piu' tiro avanti con le due pappe al giorno, vasetti di frutta e succhi di frutta, solo per sete beve circa 30/60grammi di latte per circa tre volte al giorno.
Ringrazio anticipatamente, ciao.
Sul rifiuto del latte oramai abbiamo una bella collezione di quesiti, per cui non posso che invitarla a consultare la rubrica alla voce "rifiuto". In generale, se la bambina cresce e l'umore è buono, evidentemente ciò che mangia le è sufficiente, ed è bene non insistere.
Buona giornata
Gianni Caso
19/09/2005 Scosse
Buongiorno, sono la mamma di una splendida bambina di 6 mesi appena compiuti. Fino ad ora la bimba non ci ha dato alcuna preoccupazione, anche lo svezzamento sta filando liscio come l'olio. Il mio quesito riguarda un comportamento che ho notato sia ieri che questa mattina: mentre la bimba era nel passeggino con lo schienale parzialmete reclinato, quindi non proprio seduta ma nemmeno sdraiata, mi sono accorta che entrambe le braccia e le spalle si sono scosse per qualche secondo, con una contrazione come di avvicinamento al torso. L'episodio si è ripetuto in tre momenti diversi nella giornata di ieri, e ancora una volta oggi. Ne ho già parlato con la pediatra di base questa mattina, anche perchè temo l'epilessia come poche altre cose dato che il fratello di mio marito ne soffre in forma importante, ma mi è stato suggerito di osservare ancora per qualche tempo la bambina prima di fare qualsiasi cosa dato che potrebbero essere dei semplici spasmi affettivi. Nella vostra rubrica però ho letto che gli spasmi affettivi sono associati a dolore, pianto o capricci o comunque forte emozione, mentre nel mio caso la bambina stava giocando o frignando per essere presa in braccio, ma certo non in preda a una crisi di rabbia.
Secondo voi è eccessivo fare un elettroencefalogramma di controllo, giusto per mia tranquillità? Preciso che la situazione di mio cognato, affetto dalla sindrome di Lennox-Gastaut, ci è stato detto non ha alcuna componente di ereditarietà, ma il solo pensiero mi terrorizza così come quello di qualsiasi disturbo neurologico.
Mi scuso per essermi dilungata ma non sapevo come meglio spiegare quanto avvenuto, dato che si tratta principalmente delle mie sensazioni e della mia ansia di neomamma, e spero di potre leggere la vostra risposta quanto prima.
Grazie in anticipo
Anche a me, da quanto lei riferisce, sembra improbabile che si tratti di "spasmi affettivi" (v. anche i precedenti quesiti su questo tema). La sua ansia è più che comprensibile, ma direi anche che il tempo di osservazione consigliato dalla pediatra curante è giustificato. In particolare, osserverei lo stato di "presenza" all'ambiente della bimba nel momento in cui ha queste "scosse": se cioè durante gli episodi mantiene il contatto visivo e uditivo con l'ambiente e con gli stimoli che da questo le prevengono, o se invece sembra "perdersi", senza che la sua attenzione sia catturabile dall'esterno. Anche la frequenza e la durata degli episodi, il fatto che le scosse siano ripetute ritmicamente più volte, o siano asimmetriche, hanno importanza.
Nel dubbio, ovviamente, la pediatra stessa vi consiglierà gli accertamenti da eseguire, compreso l'EEG.
Buona serata
Gianni Caso
20/09/2005 Alimentazione in generale nel piccolo bambino
Ho una bimba di 15 mesi. Come frutta mangia sia nel vasetto che sbucciata: pera mela e banana. Solo queste mi ha detto il pediatra ancora per un pò.
Ma a questi mesi non posso darle anche l`uva (senza la buccia) o la pesca e siccome a volte è stitica un vasetto di prugne non va bene?? Oltre al solito yogurt e passato di zucchine alla sera e la pera ecc... Come merenda in alternativa allo yogurt (solo bianco) e biscottino cosa posso darle?? Alla mattina mangia sempre 250 di latte vaccino. Ultima cosa può mangiare il risotto con lo zafferano??
Grazie
Cara
Signora,
qui
di seguito le vengono proposti alcuni suggerimenti che dovrebbero aiutare lei
ed altri genitori ad alimentare correttamente i propri bambini dopo il primo
anno di vita.Ognuno potrà apportare le variazioni che ritiene opportune
attingendo alle diverse culture alimentari di cui e' ricca la nostra penisola;
l'importante è come sempre usare il buon senso.
Lalimentazione del bambino dovrebbe essere costituita dalla colazione, 2 pasti completi e uno spuntino nel corso della mattinata e del pomeriggio.
IL LATTE. Il latte vaccino va introdotto nellalimentazione del bambino dopo lanno di vita. Se fosse stato introdotto prima accertatevi che il piccolo abbia assunto ferro a sufficienza, altrimenti potrebbe trovarsi in uno stato di carenza. Parlatene con il tuo pediatra. Dopo lanno il piccolo dovrebbe assumere non più di 500 ml al giorno di latte vaccino, meglio senza aggiunta di zucchero.
I LEGUMI. 3-4 volte a settimana insieme alla pasta o al riso. Così associati costituiscono un pasto completo, per cui in genere non è necessario associare anche un secondo.
LA CARNE. 3-4 volte a settimana, alternando le carni bianche (es. pollo, tacchino) a quelle rosse (es. manzo, vitello).
IL PESCE. 3-4 volte a settimana, utilizzando sia quello fresco che quello surgelato.
LE UOVA. 2-3 volte a settimana. Non eccedere nelluso di uova nella preparazione di piatti elaborati (es. torte, cotolette), in quanto il rosso duovo è ricco di colesterolo.
I LATTICINI. I latticini vanno dati con moderazione. Se il bambino assume latte regolarmente è sufficiente somministrare ricotta, mozzarella o parmigiano 1-2 volte a settimana. Non sono consigliati i formaggini. Lo yogurt bianco, a cui può eventualmente essere aggiunta della frutta e un po' di miele, va molto bene per uno spuntino o una merenda.
GLI INSACCATI. Devono essere dati sporadicamente, non più di 1 volta a settimana. Contengono troppi grassi e troppo sale, spesso sono di qualità scadente ed imbottiti di conservanti.
LA FRUTTA. Va data ogni giorno, anche più volte, meglio se assunta a qualche ora di distanza dai pasti principali.
DOLCIUMI, PATATINE, POP-CORN. Merendine, cioccolato, biscotti, caramelle, patatine e pop-corn sono alimenti che dovrebbero diminuire in modo drastico. Ogni tanto va bene, ma ci sono bambini che purtroppo mangiano solo di questi alimenti. Il gelato è in genere un alimento sano, ma corrisponde ad un pasto!
ACQUA E BEVANDE. Lacqua deve essere di fonte o di tipo oligominerale. Non è consigliabile assume quotidianamente acqua minerale e bevande gassate. Data la scarsa quantità di fluoro contenuto nella maggior parte delle acque oligominerali, si consiglia di supplementare giornalmente la dieta del piccolo con fluoro, al fine di rafforzare i denti e prevenire la carie. Vino, birra e caffè non dovrebbero mai essere dati.
CONDIMENTI. E preferibile condire sughi e minestroni con olio extravergine di oliva o olio vegetale (girasole, mais) piuttosto che con burro, sugna o margarina. I cibi fritti vanno evitati.
SALE. Fin da piccolo abituate il vostro bambino a cibi conditi con poco sale. Il sale dà gusto alle cose, ma è anche uno dei fattori che contribuiscono allipertensione. Daltronde ricordate che il sale è già presente nei cibi.
L'ALIMENTAZIONE DI MOLTI BAMBINI E ERRATA PERCHÉ:
1. Consumano troppi cibi contenenti grassi animali (es. latte, latticini, formaggi molli, insaccati, carne), che assunti in quantità eccessive possono depositarsi nelle pareti dei vasi sanguigni (aterosclerosi) e predisporre ad alcune malattie cardiocircolatorie
2. Fanno troppo uso di zuccheri fini (sotto forma di dolci, merendine, biscotti, etc.). Gli zuccheri sono importanti per lenergia di cui un bambino ha bisogno, ma è preferibile consumarli sotto forma di pasta, riso, patate, polenta. Gli zuccheri raffinati contribuiscono inoltre alla formazione delle carie e lasciano al bambino un costante senso di fame.
3. Fanno poco uso di legumi (lenticchie, fagioli, piselli, fave, soia). Le proteine vegetali contenute nei legumi sono molto nutrienti e gli zuccheri contenuti nei legumi stessi contribuiscono ad un regolare svuotamento dellintestino. E raro che bambini che consumano spesso legumi siano stitici.
4. Fanno poco uso di verdure e di frutta che rappresentano, invece, una fonte ricchissima di vitamine e contribuiscono anchesse ad un regolare svuotamento dellintestino.
5. Mangiano poco pesce, le cui proteine sono molto nutrienti ed i cui grassi sono utilissimi per proteggere i vasi sanguigni dai danni dellaterosclerosi.
6. Fanno uso eccessivo di merendine, patatine e dolciumi come fuoripasto. Fare uno spuntino tra i pasti è senzaltro utile, ma è preferibile mangiare frutta fresca o succo di frutta non zuccherato o un bicchiere di latte o un panino o uno yogurt.
7. Fanno troppo uso di sale, sia nei fuoripasto (es. patatine) sia ai pasti principali, nei quali spesso viene aggiunto in eccesso.
ALCUNI SUGGERIMENTI
Cordiali saluti
Antonio Brienza
20/09/2005 Febbricola
Salve, ho un bambino di 5 anni e mezzo e da 3 giorni ha il nasino bloccato da muco chiaro accompagnato da una lieve alterazione della temperatura corporea: sabato sera 36,7 37.8 (punta max. toccata) la notte, domenica 36,5/36,8 giorno 37,3 la notte, lunedi 36,8 , 36,5 notte compresa. Sembra che il nasino respiri meglio e invece poi ritorna chiuso come e piu` di prima. Da ieri sera il bimbo dice che gli fa bua la gola quando deglutisce il cibo. Facciamo 2/3 aereosol al giorno di soluzione fisiologica ed il bambino e` a casa da sabato.
Cosa puo` avere e come mai resta sempre questa persistente febbriciattola ??
GRAZIE!!
Caro signore, mi sembra ovvio che non è prerogativa di questa rubrica, a distanza e senza conoscere nè la famiglia nè il bambino, dare valutazioni su una malattia acuta del bambino. Una febbricola intermittente, anche per qualche giorno (solo 2 delle misurazioni da lei riferite depone per una febbricola, le altre misurazioni sono normali), associata a raffreddore e mal di gola, ci sta anche con una banalissima infezione virale delle prime vie respiratorie, ma per una valutazione del caso specifico sentirei il pediatra curante
Buona giornata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Raffreddore.htm
20/09/2005 Microcitemia?
Ho un bambino di 27 mesi che nell'ultimo mese e mezzo è andato avanti solo con latte e biscotti. Negli ultimi 10 gg ha avuto febbre alta e con la scusa ho ulteriormente insistito per fare degli accertamenti e finalmente la mia pediatra ha acconsentito. urinocoltura positiva per escherichia coli...... frequente nei bambini e non è un problema.
Il problema è questo: globuli rossi 5,51 M/uL hb 12,7 g/dl ematocrito 38% MCV 69,0 fL MCH 23,0 pg MCHC 33.3 g/dL sideremia 29 transferrina 354 ferritina 12.59 diagnosi della mia pediatra: è microcitemico!
Premetto di non essere un medico, ma sono un paramedico, un'ostetrica, e forse qualcosa di valori ematologici ne capisco anch'io. Il mio quesito è questo: non essendo ne io ne mio marito microcitemici (opinione dubbia della mia pediatra...di conseguenza o ho tradito mio marito o mi hanno scambiato il bambino alla nascita (entambi impossibili)), di conseguenza il bambino non può esserlo, può trattarsi di anemia da carenza di ferro con mcv ridotto (visto che ultimamento si è alimentato solo con latte vaccino)???
E la terapia da instaurare e dosaggi giusti?
Grazie ironicamente
In effetti, un MCV a 69 depone più per una forma iposideremica (o talora anche postinfettiva) dell'anemia. La ferritinemia non è brillantissima, e si presume un'indice di satura zione della transferrina piuttosto basso. E' importante il valore dell'RDW che, se al di sopra dei livelli normali, confermerebbe l'ipotesi.
In tal caso, il trattamento potrebbe essere fatto con sali ferrosi (Fe ++), come il gluconato ferroso, alla dose di 3-4 mg di fe elementare/Kg/die, in 3 somministrazioni, per almeno 2-3 mesi consecutivi.
Al di là delle sue considerazioni "familiari", ritengo improbabile l'ipotesi della microcitemia.
Buona giornata
Gianni Caso
20/09/2005 RDW alto
Gentilissimo
dr Gianni Caso,
il valore dell' RDW è 17,1%, quindi risulta al di sopra dei valori normali. Di conseguenza conferma una forma iposideremica?
Grazie.
Sì, è molto probabile, e comunque giustifica un trattamento con ferro per bocca, prima di trarre altre conclusioni. Ricontrollerei tra 2 mesi i valori ematochimici.
Buona giornata
Gianni Caso
20/09/2005 Prevenzione infezioni
Buongiorno, ho due bimbe di 7 e 5 anni. Vorrei sapere, per evitare continue assenze da scuola, se esiste una "cura preventiva" per le classiche malattie invernali. Aggiungo anche che preferirei una prevenzione omeopatica.
Grazie per la risposta e saluti
Consulti i precedenti quesiti della rubrica alla voce "immunostimolanti". Come prevenzione omeopatica, possiamo consigliarle l'Oscillococcinum 200 K 1 dose alla settimana per tutto l'inverno
Buona giornata
20/09/2005 Non crescono le unghie
Salve sono mamma di Xxxx, un bambino di sei anni, che ha una crescita normale e nessun problema di salute tranne un`anomalia: da due anni le unghie dei piedi e delle mani non crescono più. Ha un`alimentazione corretta, così come il peso e la crescita dei capelli.
Desidererei avere un parere su eventuali accertamenti o circa la patologia riconducibile a tale sintomo.
Le unghie sono lamine di sostanza cornea posizionate sulle piccole falangi delle dita dei piedi e delle mani. La lamina ungueale è strettamente connessa con il letto ungueale sottostante (iponichio) e si insinua nel solco periungueale che la circonda (perinichio), ma si separa da questo a livello del bordo libero. All'estremità opposta si trova la radice dell'unghia, che è ricoperta dalla piega ungueale della quale si nota una parte arciforme e biancastra, chiamata lunula, che rappresenta la matrice responsabile della crescita: la crescita cellulare è discontinua e si verifica dalla base verso il bordo libero per 1-2 cm. al mese, ma varia da soggetto a soggetto. In circa 4 mesi l'unghia si rinnova totalmente. La sostanza che costituisce in massima parte l'unghia è la cheratina, che è una proteina, plastificata da acqua e da altre sostanze che le conferiscono elasticità, flessibilità e resistenza.
Esistono patologie che possono colpire tutte le unghie o parte di esse causando la loro caduta, o delle loro alterazioni tipo fessurazioni, cambiamento del colore, (bluastre o presenza di macchie bianche) oppure a volte possono essere molto fragili.
In genere se il problema interessa solo alcune unghie è un anomalia dovuta ad un problema esterno mentre se sono tutte le unghie a cambiare colore o forma è ragionevole sospettare la presenza di una malattia organica.
Quindi le alterazioni delle unghie possono riguardare la consistenza, la forma e il colore.
Normalmente è difficile la diagnosi delle lesioni ungueali non disponendo dellimmagine delle mani e del quadro generale del bambino.
Spesso le unghie possono essere fragili e assottigliarsi per carenza di cistina, di ferro o selenio ma anche un insufficiente apporto di Vit. B6, A, C, E e di biotina può avere come conseguenza alterazioni ungueali nella crescita (crescono ma molto più lentamente) e nella fragilità.
Da quello che lei racconta il suo bambino cresce bene e quindi è difficile ipotizzare, non essendo nota la presenza di eventuali altri sintomi, alcuna patologia.
Il mo consiglio è quello di parlarne con il suo Pediatra e d eventualmente ipotizzare una visita specialistica dermatologica.
Le auguro una buona giornata
Laura Loguercio
20/09/2005 Alterazioni urinarie
Buongiorno, sono il papà di un bimbo di 13 mesi, e sotto richiesta dell'asilo nido che seguirà mio figlio, abbiamo effettuato gli esami di routine per essere certi che potesse essere ospitato. I risultati evidenziano nell'urina un valore anomalo sulle proteine 10mg\dl ed inoltre il PH7, urobilina 0.2mg\dl. emoglobina +1 0.06mg\dl, nitriti +2, es.microscopico sedimento: alcuni epiteli. 10-20 Leucociti per c.m.5-10 emazie per c.m. ricca flora microbica. Come batterio risulta avere il Proteus.
Cosa mi consiglia? Sono molto preoccupato della situazione e non vorrei avesse problemi ai reni.
La ringrazio in anticipo.
Caro Xxxxxx,
i
dati da lei riportati riscontrati su un esame delle urine eseguito su un bambino
asintomatico presentano alcuni elementi contradditori ( come spesso accade )
e qualche incompletezza .Alcuni dati potrebbero far pensare ad una infezione
delle vie urinarie ,altri sembrano contraddire questa ipotesi inoltre non viene
precisato il numero di colonie di Proteus per ml ( almeno 100.000 /ml per poter
parlare di infezione delle vie urinarie) .
Il mio consiglio e' di ripetere l'esame delle urine e l'urinocoltura dedicando
la massima attenzione al momento della raccolta del campione dal quale dipende
in gran parte l'attendibilità degli esiti .
Alcuni consigli su come procedere
1° metodo
Occorrente
Come procedere
Cosa non fare
2° metodo
Se si è da soli o si hanno delle difficoltà a procedere come prima indicato, è possibile raccogliere le urine con il sacchetto (questa modalità, anche se eseguita scrupolosamente, può dare dei risultati dubbi, per cui può essere talora necessario ripetere l'esame).
Occorrente
Come procedere
Il momento più favorevole è dopo il pasto, o quando il bambino ha il pannolino asciutto.
Cosa non fare
Cordiali
saluti
Antonio Brienza
21/09/2005 Piedini, crescita e collera
Gentile dott.ssa sono Xxxxxxx, la mamma di Xxxxxx, uno spendido bambino di 3 anni appena compiuti. Dal controllo di routine del 3° anno gli è stato riscontrato il piede sinistro piatto. Vorrei avere maggiori informazioni in merito, come cercare di migliorare la situazione. La pediatra mi ha consigliato di farlo camminare quanto più possibile scalzo. Ma è sufficiente a risolvere il problema? Anche perchè mi è stato detto che nei casi più gravi bisogna intervenire con un`operazione.
Ho un altro quesito da porle. Xxxxxx è alto 102 cm per 19,350 Kg. A me sembra abbastanza proporzionato all`altezza ma la pediatra sostiene che è leggermente in sovrappeso e mi ha consigliato di ridurre le porzioni. Lei cosa ne pensa?
Xxxxxx è un bambino anche molto vivace a cui è difficile se non impossibile dire un NO che scatta con crisi di collera. Cosa possiamo fare noi genitori per riuscire a contenere queste sue crisi e ad accettare anche qualche piccola sconfitta?
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
Risposte:
Piede piatto: la invito a consultare i precedenti quesiti alla voce "piede", o "piatto". Utili anche esercizi di camminata in punta di piedi, o sul bordo interno o esterno del piede. L'intervento è indicato nei rari casi in cui il problema sia ancora importante (dolori) a 8-9 anni, età in cui un miglioramento spontaneo (che di solito si verifica dai 3 anni in poi) non è più possibile.
Proporzioni: suo figlio è sicuramente alto, oltre che "ben piantato". Non mi pronuncio oltre, perchè nella valutazione delle proporzioni rientrano anche altre considerazioni, non ultime l'andamento nel tempo, l'aspetto fisico del bambino, la sua struttura (normotipo, longilineo, ecc.), che la sua pediatra può invece valutare bene.
Collera: consulti i precedenti quesiti alla voce "collera": troverà spunti utili al suo caso.
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/La_Crescita/La_Crescita.htm
21/09/2005 Vaccino Hexavac
Vaccino Hexavac...perchè è strato ritirato dal commercio. Mio figlio, Xxxxxxx, 12 mesi., ha appena concluso il ciclo vaccinale e, ieri, si scopre che il vaccino con il quale è stato vaccinato, non ci sarà più.
Cosa fare? E' il caso di controllare gli anticorpi dell'epatite, oppure bisogna rifare le vaccinazioni???. Visto la delicatezza dell'argomento, vorremmo la più completa chiarezza...anche se non è il Vostro caso, sempre puntuali e professionali
Cordialmente.
Grazie per il complimento; forse in questo caso meritato ... Proprio oggi abbiamo pubblicato sull'Area Genitori, nella rubrica "In primo piano", una scheda che chiarisce i suoi dubbi. Il problema riguarda l'eventuale (sottolineo "eventuale") scadimento della copertura vaccinale per la sola epatite B in età adolescenziale e adulta, non l'efficacia nell'età infantile nè le altre vaccinazioni nè la sicurezza del vaccino. Inoltre, sono disponibili alternative con cui eventualmente proseguire il ciclo vaccinale per chi, a differenza di suo figlio, non lo ha completato.
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/Nascoste/Hexavac.htm
21/09/2005 Ancora Hexavac
Salve!!
Vi ringrazio vivamente per la pronta risposta che mi avete dato riguardante la crescita di mia figlia.(continua a crescere solo 80/100gr alla settimana ed il mio pediatra continua a dire che non mi devo preoccupare.bah!)
Ho appena ricevuto l`e-mail riguardante la sospensione del vaccino Hexavac che mia figlia (3 mesi di età) ha appunto fatto circa 10gg fa`.
Ma è possibile che si arriva a sospendere un vaccino da un giorno ad un altro?10 gg fa' ancora non se ne sapeva nulla?? E questo cosa comporta? Avrà la stessa efficacia se al secondo richiamo verrà fatto un tipo di vaccino diverso dalla prima volta? Se non protegge nell`età adolescienziale ed adulta non sarebbe meglio ricominciare tutto daccapo?
Scusatemi ma sono un pò preoccupata. Per avere maggiori delucidazioni a chi mi devo rivolgere?
Grazie per le rassicurazioni. Saluti
Qualche considerazione, a margine delle indicazioni già date nella nostra news odierna, cui lei si riferisce, e riportate anche nella scheda appena pubblicata nella rubrica "In primo piano" dell'Area Genitori
Buona serata
Gianni Caso
21/09/2005 Sonno
Gentile Amico pediatra,
sono una mamma preoccupata di una bimba di quasi 8 mesi (nata il 02-02-2005). Mia figlia fin dalla nascita ha avuto problemi ad addormentarsi e cioè si è sempre addormentata al seno o in braccio ma mentre prima le bastavano 15 minuti per poi dormire tutta la notte (salvo per le poppate che però non davano problemi) ora appena le tolgo il seno piange disperata e questo sia di notte che per il sonnellino pomeridiano (di mattina non dorme!). Dormendo poco di giorno è poi nervosa e si infastidisce con niente!! lei ora prende la pappa a mezzogiorno e alla sera ma spesso durante il giorno mi cerca il seno e specie quando ha sonno! Le chiedo un consiglio su come fare per farla addormentare nel suo lettino alla sera e nel pomeriggio (è giusto farle prendere l`abitidine al sonnellino?) e le chiedo un suo parere sul metodo di ESTIVILL (fate la nanna): dicono che funzioni ma a me sembra molto severo. In pratica il bambino non piange più perchè smette di chiedere. Secondo lei la mia bambina può risentirne psicologicamente?
Come sempre la ringrazio di cuore!!
Cara signora, al problema del sonno, del distacco dal seno e dalla figura materna sono dedicati molti dei quesiti che ci sono pervenuti, e dalla consultazione di questi (parole chiave: "sonno", "risvegli", "distacco", "separazione", "ansia") potrà trarre preziosi suggerimenti e motivi di riflessione. Personalmente rifuggo dalle ricette e dai metodi "puri", che rischiano, soprattutto se applicati meccanicamente o, peggio, come nel suo caso, senza convinzione, di creare pasticci. Credo invece sulla riflessione anche sulle esperienze altrui, per cui la rimando ai quesiti precedenti.
Buona lettura
Gianni Caso
21/09/2005 Svezzamento
Ho un bambino di 6 mesi. Ho iniziato ad introdurre cibi solidi al quinto mese (patata e carota etc).attualmente il pasto di mezzodì del bimbo è costituito da verdure bollite, passate, qualche cucchiaio di cereali e qualche cucchiaio di omogenizzato di tacchino.
Può darmi qualche suggerimento sul pasto della sera? Vivo in svizzera, dove prevedono che alla sera il bimbo mangi mela pera e banana bollite. A me sembra di caricarlo di fibre (va di corpo tre o quattro volte al giorno). Insomma sono molto confusa e porrei, se possibile, un menu esemplificativo per la giornata (al mattino e al pomeriggio il bimbo beve latte HA numero uno).
Grazie
Gentile signora, consulti la nostra scheda dell'Area Genitori sullo svezzamento, sotto "Primo anno". Troverà qualche iindicazione utile al suo caso
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/primo_anno/svezzamento_alimentazione_%20primo_anno.htm
22/09/2005 Acari
Mio figlio di 9 anni è allergico agli acari della polvere. Ho sentito dire che si possono foderare cuscini, materassi o simili con la plastica.
E` utile questa soluzione?
E' una soluzione possibile, anche se non certo la più ergonomica, come potrà vedere leggendo la nostra scheda "Allergia agli acari" nella rubrica "Cosa fare se" dell'Area Genitori.
Buona giornata
Gianni Caso
acari allergia profilassi prevenzione materasso cuscino plastica rivestimento rivestire polvere
http://www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Allergia_agli_acari_della_polvere.htm
22/09/2005 Alimentazione dopo l'anno
Gent.ma pediatra, il mio bambino compirà 1 anno il 30 settembre (pesa 9,200 kg ed è lungo cm 78) e vorrei sapere qual è l'alimentazione tipo di un bambino di quest'età. Quali sono gli alimenti che è meglio che ancora eviti di mangiare? E' vero che può iniziare a mangiare quasi come noi adulti? Lo chiedo xchè ho da sempre un po' di problemi per quanto riguarda l'alimentazione del mio piccolo: non è mai stato un mangione e ci ha fatto sempre ammattire per mangiare un minimo, l'unica cosa che ha sempre preso volentieri sono il mio latte (che prende ancora ora) e la frutta. Da qualche settimana poi rifiuta tutto ciò che gli viene dato col cucchiaino (quindi niente pasta, riso,ecc...) e mangia solo quello che gli viene dato con le mani, e da ieri non vuole nemmeno essere imboccato...nel senso che quel poco che mangia lo vuole mangiare da solo. Non so più cosa fare anche perchè la pediatra dice che non tutti i bambini sono uguali e che bisogna avere pazienza e di provare a dargli un po' di pappa reale...ma è normale che mangi poco o niente pasta, riso, carne e pesce?
La ringrazio anticipatamente
Consultando i precedenti quesiti della rubrica alla voce "alimentazione" e "rifiuto" troverà indicazioni utili (c'è un quesito che riguarda l'alimentazione di un bambino di 15 mesi ...) per tutti i suoi dubbi. In linea generale, la tendenza del bambino a "appropriarsi" del rapporto col cibo va favorito, anche se ciò costa qualche difficoltà nel tenere sotto controllo ciò che mangia, sia in senso qualitativo (la dieta) sia nel senso dei rischi (soffocamento per pezzetti duri).
Buona giornata
Gianni Caso
22/09/2005 Antibiotici e latte materno
Vorrei chiederle se è possibile assumere antibiotici durante l`allattamento.
Grazie in anticipo per la risposta.
Alcuni antibiotici possono essere somministrati con sicurezza durante l'allattamento: l'amoxicillina, l'eritrocina, ad esempio.
Buona giornata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/NASCITA/allattamento_al_seno.htm
22/09/2005 Giocarci oppure no?
Gent.mo pediatra, le chiedo un consiglio che riguarda la mia bambina di 4 anni, figlia unica.
E` una bambina molto intelligente ed attenta a tutto ciò che la circonda, ma per quanto riguarda le relazioni con i suoi coetanei ha qualche difficoltà ad inserirsi nel gruppo o comunque a giocare insieme agli altri. Anche quando è a casa con me che il pomeriggio sono libera dal lavoro non sa molto intrattenersi da sola, ha sempre bisogno di uno stimolo e richiede continue attenzioni su ciò che fa. Una cosa che mi chiede molto è di giocare con lei a mamme facendo finta di essere due signore con i bambini (le sue bambole) e dice che se io non partecipo lei non può giocare. Io, malgrado i miei sforzi di assecondarla non riesco proprio a passare interi pomeriggi a giocare..... le dico che io sono una mamma non una bambina e che lei deve imparare a giocare da sola, certe volte mi innervosisco anche per tutte le sue richieste. Non so se faccio bene, alcune volte ho letto che i genitori fanno bene a giocare con i propri figli, tanto più che è figlia unica e non ha nessun altro con cui farlo, ma non sarebbe più giusto che imparasse a gestirsi da sola? Non esistono mezza misure se gioco con lei anche solo 10 minuti poi me lo chiede tutto il giorno....
Cosa devo fare? Giocarci oppure no?
Gentile Signora,
mediamente prima dei tre anni i bambini non sono in grado di condividere nessun gioco con i coetanei, sono ancora troppo impetuosi, egocentrici e, benché intelligenti, è spesso difficile farli ragionare. Solo col tempo, man mano che queste caratteristiche sfumano, il gruppo dei pari diventa la situazione privilegiata.
La
sua bimba ha 4 anni un'eta' in cui il gioco con i coetanei comincia generalmente
ad essere apprezzato; possono esistere tuttavia variabilità individuali
che non vanno necessariamente individuate come problemi. I bambini inoltre capiscono
subito come vanno le cose: il mondo degli adulti offre maggiore protezione e
gratificazione anche nel gioco.
In tutto questo, non va ancora dimenticato l'aspetto caratteriale individuale
tipico di ogni bambino: ce ne sono di estroversi, che ancora molto piccoli
si buttano nella mischia, e ce ne sono di piu' "timidi", per i quali
il distacco dalle figure parentali risulta particolarmente doloroso e angosciante.
Cosa fare? Mi chiedo ad esempio perche' la bimba nel pomeriggio sia a casa con lei e non frequenta una comunita' infantile.E' imortante favorire in piu' occasioni possibili l'incontro altri bimbi con la presenza di un adulto di riferimento. Forse può essere utile per sua figlia il contatto con gruppi più ristretti, se non con un bimbo per volta: spesso è il numero che intimorisce, e allora potrebbe invitare un'amichetta e mettersi a giocare inizialmente con loro, favorendo man mano momenti di gioco autonomo.
Infine quando gioca con la bimba deve cercare di farlo con spirito positivo: nei momenti in cui non puo' farlo spieghi alla bambina il motivo e pretenda con fermezza che la bimba sia rispettosa delle esigenze della mamma, creare un buon senso del limite rende piu' facile la vita degli adulti, ma soprattutto rende i nostri bambini capaci di affrontare e superare positivamente le quotidiane frustrazioni che la vita ci presenta.
Cordiali saluti
Antonio Brienza
22/09/2005 Cambio di ritmo
Buongiorno, sono il papà di un bel bimbo di 55 giorni. Il peso di pietro alla nascita era di 3,5 kg, adesso pesa 5,6 kg; pietro ha sempre mangiato molto (poppate lunghe da 1 ora) e ha preso molti grammi a settimana, più di 300. Da 2 giorni le poppate si sono modificate riducendosi a circa 10-12 minuti per il primo seno e 5-6 minuti per il secondo. durante il giorno mangia un po` piu spesso rispetto a prima, invece di notte dorme abbastanza 5-6 ore consecutive. E` normale un cambiamento così radicale da un giorno all`altro?
Grazie mille
Ciò che conta non è il ritmo delle poppate o la loro durata, e neanche, al limite, della quantità di latte assunta, quanto la crescita in peso. Se questa viene mantenuta, non c'è problema. In caso contrario, la situazione merita di essere valutata dal pediatra.
Buona serata
Gianni Caso
22/09/2005 Due sorelle: due quesiti
Buongiorno Dottoressa.Ho cercato con attenzione nel vostro archivio, ma non ho trovato risposte adeguate ai miei problemi.
N°1) Ho due bambine: una di 10 mesi e una di quattro anni. La piccola è svezzata ma prende ancora il mio latte, di solito la mattina, prima del sonnellino pomeridiano (intorno alle 14.00) e prima di dormire la sera, verso le 20.30. Purtroppo succede che spesso si svegli di notte (anche due volte), e non riesca a farla riaddormentare senza allattarla. Ho provato a lasciarla piangere, a consolarla, parlandole e cantandole la ninna nanna, ad accarezzarla: niente. Dopo venti minuti-mezz'ora di urli anche mio marito mi chiede per favore di farla smettere, dato che lui giustamente vorrebbe dormire (e anch'io, a dire il vero). La bambina dorme ancora nella nostra camera, anche se nel suo lettino, proprio per questo motivo: se la mettessi in camera con sua sorella, sveglierebbe anche lei, e sarebbe un problema in più. Non so proprio come comportarmi, perché adesso comincio ad essere un po' stanca di essere svegliata più volte (anche la grande, quando deve fare la pipì, mi sveglia, e lo fa anche se fa brutti sogni). Ha qualche suggerimento da darmi?
N°2) Mia figlia maggiore (4 anni) a volte si sveglia di notte e vuole venire nel lettone. Io non voglio assolutamente, per vari motivi (uno dei quali è che ritengo che ognuno debba dormire nel suo letto), ma, accidenti a lui, un paio di mesi fa mio marito glielo ha permesso e ora ogni tanto ci prova. Quando le dico "ti accompagno in camera e sto in po' con te" lei inizia ad urlare ed io devo trascinarla fuori dalla stanza perché altrimenti mi sveglia la piccola (vedi problema n° 1). Crisi isteriche da parte sua, al grido di "voglio il mio papà", cercando di uscire dalla stanza e tornare in camera mia. Ed io che cerco di trattenerla, le chiedo di non urlare che sveglia sua sorella, e avanti in questo modo per mezz'ora o più, con lei che piange e non vuole stare nel letto ed io che non so più cosa dire né cosa fare per tranquillizzarla e farla riaddormentare. Talvolta mio marito si sveglia e viene lui, oppure dopo un bel po' di urli, tentate fughe, pianti e sgridate (da parte mia) finalmente riusciamo a farla riaddormentare. In questi momenti come ci dobbiamo comportare? Se lei chiede di suo padre è giusto dargliela vinta e far venire lui? Oppure, se ci sono io, devo farle capire (come?) che suo papà deve dormire perché poi lavora tutto il giorno e che quindi si deve accontentare di me? Quando, finalmente, in un modo o nell'altro, riesco a tornare nel mio letto, sono talmente spossata e nervosa che fatico a riaddormentarmi.
Le sarei grata se potesse darmi dei suggerimenti riguardo questi due problemi.
Grazie
anticipate
Le risposte ai quesiti dei genitori sono redatte da diversi pediatri, per cui in questo caso le risponde un maschietto, anche se il quesito è rivolto ad una dottoressa.
In realtà di quesiti sui temi che lei propone ne sono già arrivati. Basta interrogare la rubrica alle voci "sonno", "distacco", "separazione", "risvegli", "lettone" per averne una lista nutrita. Situazioni simili alla sua, sia nel caso della primogenita che vuole venire a tutti i costi nel lettone, sia nel caso della piccolina con i suoi risvegli notturni. Siete "in buona compagnia", quindi (magra consolazione, dirà lei), ma le risposte a tali quesiti possono servire a riflettere sulla propria situazione, senza pretese da parte nostra di poterle trovare la "ricetta" che ne consenta la soluzione. Semplicemente perchè ricette non ne esistono, e perchè dalla sua mail (come del resto da tante altre simili) traspare non tanto un problema specifico, quanto una situazione generale, che coinvolge tutto il "sistema famiglia", di tensione ed ansia, in cui è difficile cogliere un elemento più determinante di un altro o prioritario rispetto all'altro. E' abbastanza evidente che se è vero che i risvegli della piccola e i tentativi della grande di conquistare il lettone o di "infilarsi" tra papà e mamma mettono a rischio la vostra tranquillità e serenità, è altrettanto vero che l'ansia, l'insofferenza o le divergenze tra i genitori finiscono per accentuare i comportamenti dei bambini, che percepiscono immediatamente che i genitori sono in difficoltà: ben consci che se le loro guide sono in crisi, da soli non se la sarebbero cavare, ecco che la loro ansia aumenta, e così il circolo vizioso si amplifica. A maggior ragione è difficile darvi delle indicazioni sulla base di un racconto, per quanto dettagliato, quale il suo, a distanza e senza conoscere bambinie famiglia..
Il consiglio che mi sento di darvi è di rivolgervi ad uno psicologo dell'età evolutiva, che vi aiuti, in modo più qualificato ed assiduo di quanto sia possibile con una rubrica come questa, a trovare la "vostra" via non tanto per risolvere tutti i problemi in un colpo, ma per lo meno a non farvi travolgere, come persone, come coppia e come famiglia, da un momento e una situazione difficile ma sicuramente destinata, se manterrete la calma e il vostro ruolo genitoriale, a risolversi.
Buona serata
Gianni Caso
22/09/2005 Vaccino antiinfluenzale e influenza aviaria
Ho letto con interesse l'articolo sull'influenza aviaria e ho capito che il virus potrebbe incrociarsi con l'influenza invernale e causare danni all'uomo. Fino all'anno scorso ho sempre vaccinato mio figlio che ora ha 5 anni contro l'influenza nonostante i pareri discordanti dei pediatri ( il mio me lo ha consigliato fino ai 5 anni altri invece lo ritengono necessario solo per bambini a rischio). Mi domando se con questo nuovo pericolo una vaccinazione possa in qualche modo proteggere. Infine, il vaccino antinfluenzale è sicuro?
Grazie per le vostre risposte sempre personalizzate, esaurienti e professionali
Caro Genitore,
a
nome della redazione la ringrazio per gli apprezzamenti alla nostra rubrica.
Anche se il vaccino antiinfluenzale non è teoricamente molto protettivo
nei confronti dell'influenza aviaria, io sono del pararere che essere protetti
nei confronti del virus che si renderà responsabile della prossima epidemia
influenzale possa costituire, in questa situazione, un vantaggio dal punto di
vista immunologico. Il vaccino influenzale e' ritenuto sicuro se usato nel modo
corretto e avendo riguardo per le controindicazioni vere.
Nel caso lei voglia seguire l'andamento dell' Influenza Aviaria, oltre a seguire
gli aggiornamenti della nostra scheda, può consultare un indirizzo a
cui trovare informazioni costantemente aggiornate: www.epicentro.iss.it
Cordiali saluti
Antonio Brienza
http://www.epicentro.iss.it/focus/flu_aviaria/avian7set.asp
http://www.amicopediatra.it/genitori/Nascoste/Influenza_aviaria.htm
http://www.amicopediatra.it/genitori/Vaccinazioni/Vaccinazioni-Influenza.htm
23/09/2005 Piscina e virus
Bambini e piscina. Ho una bambina di 17 mesi e vorrei iscriverla ad un corso di acquaticità.
La mia paura sono i "virus" che potrebbe prendere in un ambiente pieno di bambini più piccoli, più grandi di lei e di genitori (mi hanno detto che le dosi di cloro nella vasca dei bambini non sono le stesse di quelle degli adulti). Per virus non intendo il semplice raffreddore ma in modo particolare mi spaventa la meningite in quanto non l'ho ancora vaccinata.
Ho letto, inoltre, che il cloro fa male ai polmoni. E' vero?
Caro Genitore,
la
rimando ad una mia precedente risposta dell'8 settembre 2004 sull'argomento
"acquaticità" ( inserisca questa voce per la ricerca di risposte
precedenti) in cui troverà alcune indicazioni utili. Le sue paure riguardo
a possibili rischi di contagio mi sembrano eccessive. Pratichi le vacciazioni
raccomandate e viva con gioia e non con angoscia i momenti di svago che la vita
ci concede , l'angoscia soprattutto se immotivata da piu' fastidio del cloro.
Cordiali saluti
Antonio Brienza
23/09/2005 Stitichezza
Gentile dottoressa, la mia bambina di quattro mesi, il prossimo 25 settembre, da circa 20 giorni ha cominciato ad avere problemi di stitichezza. Lei era sempre stata puntuale nel fare la cacca ora dopo tre anche quattro giorni di sole puzzette sono costretta, sotto consiglio del pediatra, a fargli un microclisma di glicerina. Questo gli fa effetto dopo poco, poi il giorno dopo è tutto apposto e dinuovo niente. Inoltre gli sto dando un cucchiaino di Xxxxxxx al giorno ma non vedo benefici. Dimenticavo di dirle che allatto al seno, quindi la piccola beve solo il mio latte, pesa 7,5kg ed è alta 64 cm.
Non so se questo disturbo può dipendere dalla mia alimentazione anche se non ho fatto nessun cambiamento rispetto a 20 giorni fa quando andava tutto bene.
Inoltre volevo chiederle se poteva essere il fumo a crearle stitichezza (fumo fino a un massimo di 6 sigarette lontane dalle poppate già dal suo secondo mese) anche se anche per questo non ha avuto problemi prima. Come può vedere lei stessa la bimba cresce bene.
La ringrazio anticipatamente e aspetto una sua risposta
Nè la sua alimentazione nè il fumo (a questi livelli) possono essere ritenuti responsabili del cambiamento nel modo di scaricarsi della bimba. Per il resto, la rimando al gran numero di domande e risposte già pervenute sulla stipsi (alla voce "stipsi" o "stitichezza") e alle nostre schede sulla stitichezza nella rubrica "Cosa Fare se", mentre, per la gestione del caso specifico ovviamente non si può prescindere dalal figura del pediatra che conosce bambina e famiglia.
Buona serata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Stipsi_0_2.htm
24/09/2005 Sindrome PFAPA
Vorrei conoscere meglio e ricevere documentazione a riguardo di una forma virale da ademavirus PFA (non so se è il nome corretto) che si presenta periodicamente (anche ogni mese) con febbre piuttosto alta e tonsille ricoperte di placche bianche. Vorrei soprattutto chiarimenti sul modo consigliato di trattala e soprattutto se è vero che andrebbe usata una monodose di cortisone, gli effetti collaterali e le controindicazioni, dato che alcuni pediatri ne sconsigliano assolutamente l`uso se non totalmente motivato. E` ovvio che io ho una bambina di 4 anni che sembra soffrire di questa infezione virale (questo inverno ha avuto ben 6 episodi)
Vi prego di inviarmi più documentazioni possibili al riguardo e chiaramente il vostri parare.Vi ringrazio anticipatamente.
Lei si riferisce alla Sindrome PFAPA, collegata secondo alcuni riscontri alle infezioni da Adenovirus. Interroghi la rubrica alla voce "PFAPA", e troverà ciò che cerca ...
Buona giornata
Antonio Brienza
24/09/2005 Vaccinazione e agitazione
Buonasera, sono la mamma di una bambina di quattro mesi e mezzo. Una settimana fa ha fatto il richiamo del vaccino esavalente, e in quella occasione gli è stato fatto anche la prima dose di vaccino contro la meningite (dietro consiglio del Pediatra). La mia domanda è la seguente: la piccola dal giorno che ha fatto il vaccino fino ad oggi è stata molto agitata, prima durante il giorno faceva un riposino pomeridiano di circa due - tre ore, mentre adesso nella giornata non dorme mai. Fino a tre mesi ha sofferto di coliche d`aria, ed adesso sembra che tale problema gli sia ritornato, in quanto fa molta aria ed, come ho già detto molto agiatata.
E` possibile che il vaccino abbia procurato tutto ciò? E quanto può durare tale reazione?
Grazie anticipatamente per la vostra gentilezza.
Cari Genitori,
è
difficile affermare che i disurbi riferiti possano essere attribuiti alle vaccinazioni
somministrate alla vostra bambina. Sono molti i motivi che possono favorire
disturbi cosi' aspecifici e molto spesso non esiste alcuna causa dimostrabile:
si tratta di situazioni transitorie che tendono a risolversi spontaneamete.
L'importante è mantenere la calma e cercare di trasmettere serenità
alla bimba col vostro atteggiamento.
Mi sento comunque di dirvi che approvo la vostra decisione di somministrare
il vaccino consigliato dal vostro Pediatra: la protezione che la vostra bimba
ha ricevuto giustifica ampiamente anche l'eventuale insorgenza di piccoli e
transitori disagi.
Cordiali saluti
Antonio Brienza
http://www.amicopediatra.it/genitori/Vaccinazioni/Vaccinazioni_Meningococco.htm
25/09/2005 RGE e svezzamento
Caro dottore, devo ancora ringraziarvi di aver apprezzato il mio interessato uso della vostra rubrica.Quando ci si mette al servizio delle famiglie e dei bambini è sempre apprezzabile.
La mia Xxxxxxx ora ha 3 mesi e 16 giorni, la sua situazione è decisamente migliorata, anche se mi sono reso conto che la terapia per rge a cui è sottoposta è solo un modo gentile per farle sopportare meglio i fastidi, in attesa di una naturale evoluzione della sua crescita.
Ora mi chiedo quale potrà essere lo step successivo?? Ci avviciniamo al 4 mese, potrebbe essere consigliabile un inizio di svezzamento?? oppure è meglio continuare l`allattamento fino a quando riusciamo??
In attesa di un vostro consiglio vi saluto e ringrazio
La decisione sullo step successivo dipende dal gastroenterologo che vi segue e dall'andamento della situazione nel caso specifico. Circa lo svezzamento, la decisione spetta anche in questo caso al gastroenterologo, anche se nei casi di reflusso gastroesofageo, in assenza di familiarità significative per allergie, si tende ad introdurre le pappe, più consistenti, un po' prima del previsto, comunque non prima dei 4.5-5 mesi.
Buona serata
Gianni Caso
25/09/2005 Sinechie piccole labbra
Ho una bambina di due anni e mezzo e sin dalla nascita la pediatra mi hadetto che ha le labbra della vagina incollate e che si tratta di un problema che si risolve con la crescita. Vorrei sapere se è una cosa che si può risolvere prima con dei farmaci appositi, se ciò col passare del tempo può portare a problemi e comunque fino a che età non bisogna preoccuparsi.
Vi ringrazio anticipatamente
Consulti i precedenti quesiti della rubrica, alla voce "sinechie" o "labbra" ...
Buona serata
Gianni Caso
26/09/2005 Stimolare l'appetito
ho un bambino di 27 mesi (kg 13,5), che negli ultimi due mesi mangia quasi esclusivamente latte e biscotti. Mi è stato consigliato di usare il Xxxxxxxxx, ma leggendo le controindicazioni ho timore a darglielo.
Cosa mi consiglia di fare per stimolare l'appettito?
NB: il bambino dagli esami ematologici risulta affetto da anemia sideropenica.
Se il bambino è affetto da anemia sideropenica, prima di tutto bisogna affrontare questo problema, e quindi garantirgli un apporto adeguato di ferro, attraverso un preparato a base di ferro (v. precedenti quesiti alla voce "anemia"). Circa l'appetito, il Xxxxxxxxx è abbastanza efficace in quanto, come tutti gli antiistaminici, ha come "effetto collaterale" la stimolazione dell'appetito. Tuttavia non è consigliabile somministrarlo per lunghi periodi (max 15 giorni). Altri farmaci concretamente efficicaci nello stimolare l'appetito non ce ne sono. Semmai, vista la dieta un po' "monocorde", può essere utile una supplementazione, oltre che in ferro, in vitamine e sali minerali (può sentire il suo farmacista: c'è solo l'imbarazzo della scelta)
Buona serata
Gianni Caso
26/09/2005 Latte Prima crescita
Il mio bimbo ha 10 mesi. La pediatra mi ha suggerito di cambiare latte dandogli quello di prima crescita. Ho provato ma me lo rigurgita varie volte anche a distanza di 2 ore- Forse c`è troppo lattosio? E quale posso dargli magari senza aromi. oppure, posso dargli il latte vaccino?
Grazie
Può ritornare temporaneamente, fino all'anno, al latte di proseguimento che assumeva prima, poi, o passa al prima crescita, oppure al latte fresco di centrale, intero.
Buona giornata
Gianni Caso
26/09/2005 Foruncolini
Buongiorno, mio figlio (2 anni appena compiuti) presenta da circa 1 mese numerosissimi foruncolini sulle braccia. Non sono gialli ne arrossati, non gli danno fastidio e non prudono. Il bambino cresce bene, mangia di tutto e si scarica ogni 2/3 giorni. Su consiglio del pediatra sta prendendo Xxxxxx da circa 1 settimana ma senza alcun risultato.
Avete qualche suggerimento su come affrontare questo problema? Quale può essere la causa? Allergia alimentare, allergia alla polvere, un fattore interno? Si tratta semplicemente di un problema estetico?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete fornirmi
Cara signora, come già avvenuto per altri quesiti simili, questa rubrica mal si presta a fare valutazioni su casi clinici specifici, soprattutto se il problema riguarda le manifestazioni cutanee. Inoltre, il tipo di eruzione cutanea da lei descritto è abbastanza generico e aspecifico, per cui, purtroppo, non mi sento in grado di aiutarla, sicuramente non più del suo pediatra, che conosce lei, suo figlio e, soprattutto, ha la possibilità di vedere e seguire l'andamento delle manifestazioni cutanee.
Buona giornata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Esantema_diffuso_non_pruriginoso.htm
26/09/2005 Mancinismo e difficoltà di lettura?
Il mio bambino di 8 anni (frequenta la III elementare) confonde spesso le vocali, sia nella lettura che nella scrittura; ha inoltre delle difficolta` nel copiare dalla lavagna. Non riconosce la destra e la sinistra, non riesce a spingersi in altalena da solo, ma ha memorizzato bene le tabelline e non ha nessun`altra difficoltà di apprendimento a scuola. Una visita oculistica ha escluso problemi di vista. La psicologa della scuola, da me interpellata, ha attribuito le sue difficoltà al fatto di essere mancino.
Lei
cosa ne pensa?
Caro
Genitore,
le
difficoltà che presenta il suo bambino non possono essere, a mio parere,
ascrivibili al fatto di essere mancino. Le problematiche riferite e l'età
del bambino impongono una visita Visita Neuropsichiatrica Infantile per difficoltà
nella letto-scrittura. Lo specialista Neuropsichiatra potrà formulare
una ipotesi diagnostica sulla base della quale impostare, se necessario, un
percorso di sostegno alle difficoltà del bambino.
Ci faccia sapere
Cordiali
saluti
Antonio Brienza
26/09/2005 Ombelico
La mia bambina di 9 anni da qualche giorno ha l'ombelico arrossato e si rileva una secrezione non abbondate (piccole macchie sulla biancheria) maleodorante. Il pediatra ha consigliato di disinfettare la parte e di applicare Xxxxxxxx Xxxx crema. A distanza di una settimana il problema non si è risolto, appare stazionario. L'ombelico (di tipo rientrante) successivamente alla pulizia non è mai apparso lesionato.
Mi viene suggerito, ora, di consultare un chirurgo infantile.
Cortesemente vorrei informazioni in merito. Ringrazio per l`attenzione
Gentile Signora.
il
quadro da lei descritto viene definito onfalite. Concordo con la terapia inizialmente
impostata dal suo pediatra , la non risposta alla terapia locale mi consiglierebbe
tuttavia di provare con fiducia una terapia antibiotica per via generale per
7-10 giorni prima di rivolgermi ad uno specialista di secondo livello .
Cordiali saluti
Antonio Brienza
26/09/2005 Prime pappe
Gentile Pediatra, ho un bimbo di cinque mesi e presto inizierà lo svezzamento con pappe salate a base di brodo vegetale e carne omogeneizzata. Vorrei sapere da Lei quali sono le verdure da cucinare nel brodo e in quale ordine devono essere inserite nell`alimentazione del bambino poichè sono a conoscenza del fatto che dall`inizio non si possono dare tutte le verdure insieme per via di eventuali intolleranze. Inoltre in quale momento dovrò inserire la carne omogeneizzata?
La ringrazio tantissimo della sua disponibilità e cordialmente La saluto.
Consulti i precedenti quesiti della rubrica, alla voce "svezzamento", o "pappe", o "pappa", e soprattutto la scheda sullo svezzamento dell'Area Genitori del nostro sito: troverà le informazioni che cerca.
Buona giornata
Gianni Caso
http://www.amicopediatra.it/genitori/primo_anno/svezzamento_alimentazione_%20primo_anno.htm
27/09/2005 Circonferenza cranica
Buongiorno, sono il padre di una bellissima bambina di 4 mesi, sono molto preoccupato in merito all'aumento della circonferenza cranica della mia bambina. Per quanto riguarda il peso e l'altezza la bimba si colloca intorno al 90 percentile, mentre per quanto riguarda la testa le misure sono le seguenti: 33 cm alla nascita; 34,5 dopo 15 gg; 36 ad 1 mese, 37,5 a 2 mesi e 13 gg; 38,5 a 3 mesi e 38,5 a 4 mesi. E' evidente che nell'ultimo mese la testa non è cresciuta, non sono completamente nel panico solo perché le misurazioni fino al terzo mese sono state prese da un pediatra (in Calabria) e l'ultima da un altro (a Roma città in cui mi sono trasferito). Inoltre la fontanella frontale è molto piccola.
Mi devo preoccupare ? Devo fare degli esami specifici ?
Cordialmente
Potrebbe anche starci una misurazione ad opera di "mani diverse", posto che lo sviluppo neuromotorio sia normale (da quanto lei dice sembrerebbe tutto ok). Lei parla di "fontanella anteriore molto piccola", ma non dice quanto e comunque ciò ha un significato minore rispetto alla valutazione neuromotoria e dell'andamento della circonferenza cranica.
Direi che in ogni caso sarebbe opportuno prevedere controlli relativamente ravvicinati (tra 15 giorni) della circonferenza cranica da parte del pediatra curante
Buona giornata
Gianni Caso
27/09/2005 Cistografia e infezione delle vie urinarie
Buongiorno, ho una bimba di 4 anni che l`anno scorso ha avuto un`IVU da escherichia coli. A distanza di un anno si e` ripetuta la stessa infezione. Dopo la cura antibiotica abbiamo eseguito un`ecografia renale e vescicale che non ha riscontrato nulla di particolare, l`unico aspetto di rilievo dell`esame in questione è che la vescica dopo la minzione era ancora di 10 ml. Ora il pediatra oltre al controllo normale delle urine mi prescrive la cistografia minzionale.
Voi cosa ne pensate? Di che tipo di esame si tratta? E` pericoloso per la salute della bimba?
Vi ringrazio anticipatamente, una mamma ansiosa
Cara mamma,
effettivamente
la recidiva di un infezione delle vie urinarie indica l'esecuzione di un esame
radiografico delle basse vie urinarie, chiamato "cistografia minzionale".
L'esame, che consiste in una serie di radiografie eseguite dopo avere introdotto
del mezzo di contrasto nella vescica con un piccolo catetere, serve ad evidenziare
un eventuale reflusso vescico-ureterale. In altre parole, la possibilità
che l'urina, durante lo sforzo per fare la pipì, possa risalire verso
il rene (v. anche precedenti quesiti della rubrica, alla voce "urinarie"
o "ivu"). Se così fosse, assieme all'urina potrebbero risalire
anche i germi, causando una infezione piu' alta in grado, se non trattatta,
di danneggiare il rene .
L'ecografia, che pure era giusto fare non è in grado di chiarire questo
dubbio.
Cordiali
saluti
Antonio Brienza
27/09/2005 Bambina esuberante?
Sono Xxxxxxx, ,mamma di xxxxxxxxx 6 anni e xxxxxxxx di 26 mesi.
La bambina di 6 anni è sempre stata molto vivace, estroversa ma anche un po'aggressiva nel senso che quando gioca con le sua migliore amica diventa euforica e non riesco più a tenerla. All'asilo e a scuola è sempre ritenuta una bambina dall'intelligenza molto spiccata e abile nell'eseguire le schede più difficili, ma le fa solo quando ne ha voglia...
Una volta ha avuto un colloquio con una psichiatra che l'ha definita una bimba solo molto sensibile. Il mio quesito è: riuscirà prima o poi a capire che almeno le normali regole comportamentali vanno rispettate? Ho solo paura che a scuola possa essere marchiata per una bambina insopportabile.
Grazie fin da ora per la risposta.
Sicuramente la neuropsichiatria,con cui lei ha avuto un colloquio e quindi è venuta meglio a conoscenza dei problemi sul comportamento della sua bambina, ha potuto esprimere un giudizio più affidabile del mio.
Io credo che i bambini cambino e maturino anche in funzione di come noi adulti siamo in grado di farci capire e insegnare loro un comportamento. A volte è importante ricordare che i genitori siete comunque voi e proprio per il bene dei bambini e per aiutare la loro crescita dovete dire anche dei no, ricordandosi che siete comunque genitori, adulti e quindi avete il dovere di insegnare il rispetto delle regole.
Sicuramente non è un compito facile ma già porsi il problema aiuta.
Crescendo sicuramente anche la bambina imparerà sulla propria pelle che per essere cercata, amata , dovrà rendersi più simpatica ed equilibrare la sua aggressività.
Vi auguro una buona giornata.
Laura Loguercio
27/09/2005 Al nido non mangia
Salve, ho una bimba (Xxxxx) di 12 mesi che dal 5 Settembre ha iniziato a frequentare il nido. Per la prima settimana abbiamo fatto solo l`inserimento e dalla successiva ha iniziato direttamente il tempo pieno (16.00), facendo sia pranzo che merenda senza problemi, tantomeno scene di pianto all`entrata o all`uscita.Le cose sono cambiate dalla 3° settimana, quando ha iniziato ad essere meno tranquilla del solito (piangeva spesso) e sempre alla ricerca di stare in braccio a me anche quando c`era la nonna e la zia (alle quali è molto affezionata); all`asilo ha iniziato a non mangiare a pranzo e quindi per 3 giorni di seguito sono andata a riprenderla per farla mangiare a casa (e ovviamente con me ha mangiato!). Secondo l`educatrice dell`asilo questa è stata una reazione all`asilo e quindi mi ha consigliato di evitare di andarla a riprendere quando non mangia, altrimenti lei associerà il suo digiuno al mio ritorno e quindi non cambierà mai atteggiamento. Pertanto abbiamo deciso che da questa settimana avremmo forzato un pò la situazione lasciandola comunque restare in asilo anche se avesse saltato il pasto. Ieri non ha mangiato nè a pranzo ne a merenda, ma al ritorno a casa (16,30) con la nonna ha mangiato la merenda. Oggi ha saltato il pranzo e molto probabilmente salterà anche la merenda!
Secondo lei è corretto continuare per questa strada? A parte la normale preoccupazione che saltare 2 pasti per una bimba di 12 mesi non sia proprio la cosa ideale, mi chiedo se da un punto di vista psicologico sia più corretto usare una linea dura come questa o magari ricominciare l`inserimento al nido in modo graduale. Il cambiamento di comportamento di Xxxxx è comunque coinciso con il trasloco che abbiamo dovuto anticipare di 2 settimane rispetto ai piani (avevo letto da molte parti di evitare più eventi nella fase di inserimento al nido, ma come al solito non si riesce mai a far coincidere i piani con le realtà quotidiane!), quindi il mio dubbio è che forse la situazione si risolverà solo se e quando Xxxxx ricomincerà a ristabilire i suoi punti di riferimento nella nuova casa?! Ma di certo non ho alternative al nido, quindi vorrei cercare di risolvere quanto prima questo stato di disagio nel quale si trova perchè anche io non sono tranquilla e credo di trasmetterle questa ansia che di certo non aiuta a migliorare la situazione.
Grazie in anticipo del suo tempo e della sua gradita risposta.
Gentile mamma,
credo che lei sia stata molto brava nell’inquadrare la situazione che sta vivendo Xxxxx.
Sicuramente il fatto che ci sono stati dei cambiamenti, come il trasloco che rappresenta per tutti un disagio iniziale, dove gli spazi che ci aspettiamo essere gli stessi di quelli lasciati prima del trasloco sono vissuti invece come diversi, e in associazione l’inserimento in una nuova “vita” può aver creato ansia e angoscia di separazione. Manifestazione che la bimba probabilmente evidenzia anche attraverso il rifiuto del cibo. Forse perché questo è normalmente molto importante per voi e quindi la bambina ha capito che così facendo attira molto di più la vostra attenzione e preoccupazione.
I primi giorni sono stati per lei una esperienza molto positiva : stimolata dalla curiosità, ha trovato affascinante l’ambiente nuovo pieno di giochi e bambini, oltre al fatto che ha trovato maggior attenzione da parte di adulti “nuovi” : l’educatrice. Poi però tutto è diventata quotidianità e ciò può averle creato qualche preoccupazione.
Sicuramente non è utile per la piccola la sua ansia di mamma , quindi deve prima di tutto tranquillizzarsi lei e non sentirsi in colpa per quello che sta vivendo la sua bambina dovuto al fatto che per motivi lavorativi non può stare a casa con le, e’ una tappa dello sviluppo anche imparare a staccarsi.
Potrebbe essere un’ipotesi fare un periodico e apparente passo indietro, ricominciando con un inserimento graduale ma comunque finalizzato a ritornare al punto dove siete arrivati e sicuramente a questo punto seguirei il consiglio delle educatrici sul non farsi più guidare dalle scelte della bambina e quindi la lascerei al nido durante il pranzo e la merenda.
Certamente se cercate lei e l’educatrice insieme delle strategie riuscirete a convincere Xxxxx di quanto sia bello e importante per crescere stare al nido.
Sperando di essere stata d’aiuto le auguro una serena serata
Laura Loguercio
27/09/2005 Posizione e pianti
Buongiorno, sono mamma di un bimbo nato il 14/7/05 a e.g. 36 + 3, peso alla nascita kg 2,38. Il bambino si alimenta esclusivamente di latte materno e il peso al 23/9/05 era kg 4,76. Abbiamo due problemi.
Il primo è che il bambino, subito dopo la poppata inizia a lamentarsi e, anzichè calmarsi e addormentarsi, si agita ancora di più, spesso rigurgitando abbondantemente, anche 1 ora dopo la poppata. A volte non si calma neanche dopo il rigurgito, quindi non riusciamo a mettere giù il bambino a dormire nè di giorno nè di notte, con il risultato che il bambino dorme molto poco ed è sempre piuttosto nervoso.
Il secondo problema sembra essere connesso al primo: l'unica posizione in cui il bambino si addormenta è prono, ma avendo letto i fattori di prevenzione della SIDS io sono fortemente contraria. Insomma, se io e mio marito vogliamo dormire siamo costretti a portare il bimbo nel lettone, e neanche questo ci sembra giusto. A cosa può essere dovuto questo lamento dopo la poppata? Possiamo fare qualcosa per convincere il bambino a dormire supino nella sua carrozzina? (ho letto l`opuscolo sui disturbi del sonno, ma purtroppo non ho trovato indicazioni che abbia potuto applicare per risolvere il problema...)
Grazie anticipatamente per la risposta
Gentile signora, è ovviamente per me difficile, e non corretto, dare un parere a distanza sui problemi specifici del suo bambino. Solo, qualche notazione:
il peso è ottimo, il bambino cresce ottimamente, il che ovviamente esclude che non mangi a sufficienza e, d'altra parte, rassicura decisamente sullo stato generale di salute di suo figlio
l'irrequietezza non sembra legata al rigurgito, nel senso che c'è sia prima che dopo i rigurgiti, almeno da quanto lei riferisce. In ogni modo, vale la pena di tenere sotto osservazione questo aspetto (v. precedenti quesiti alla voce "RGE" o "reflusso" o "rigurgiti"). Eventualmente, nel dubbio, una ricerca del sangue oculto fecale può consentire di escludere o ritenere molto improbabile una esofagite da reflusso
ovviamente non possiamo escludere le classiche coliche (v. precedenti quesiti alla voce "coliche") ed altre cause di pianto nel lattante (v. precedenti quesiti, ancora, alla voce "pianto")
la preferenza del bambino per la posizione prona, che giustamente lei tende a evitare per il problema della SIDS, farebbe pensare al fatto che il bimbo sia semplicemente un bambino con un carattere un poco più irritabile (nella norma, intendiamoci), e che richiede quindi un maggiore contenimento di altri. La posizione prona spesso rassicura di più che quella supina. Per questo non è facile "convincere" il bambino a cambiare la posizione prediletta. In genere, per esperienza, si tratta comunque di bambini che controllano motlo meglio di altri il collo e il capo, e che quindi si trovano più a loro agio a pancia in giù. probabilmente sono per questo anche meno a rischio di altri in questa posizione, ma non esistono dati scientifici rassicuranti in merito.
Di più è difficile dire, in questo contesto.
Buona serata
Gianni Caso
28/09/2005 Apnee e reflusso
Buongiorno, sono il papà di un bimbo di 2 mesi. Questa notte lo abbiamo portato in ospedale perchè durante il sonno dopo 2 colpi di tosse ha cominciato a trattenere il fiato e non respirare per alcuni secondi come avesse del catarro che lo soffocasse. Questo comportamento lo ha ripetuto per 3 volte. In ospedale ci hanno detto che non vi è catarro e che il bimbo non ha problemi, secondo loro potrebbe trattarsi di un reflusso. La mattina seguente pietro ha ripetuto per una volta questo problema. Può il reflusso provocare questa specie di soffocamento?
Sperando in una vostra gentile risposta. Grazie.
Sì, come vedrà consultando i precedenti quesiti della rubrica alla voce "reflusso", questo è possibile, e anzi rappresenta un motivo per una valutazione ed eventualmente una presa in carico rapida del problema. Le consiglierei pertanto di consultare il epdiatra curante, segnalandogli l'accaduto.
Buona giornata
Gianni Caso
28/09/2005 Seno ingrossato a 18 mesi
Buon giorno, sono il padre di un bimba di 18 mesi e vi scrivo per aver e un parere su quanto segue. Alla nascita mia figlia presentava i due seni leggermente ingrossati. A sei mesi il telarca è receduto dal seno destro (che ora è normale), mentre il sinistro si è stabilizzato su dimensioni leggermente superiori a quelle della nascita. Ci è stato detto di non preoccuparci e di attendere lo svezzamento completo. La bimba è stata allattata fino ai 15 mesi, ormai sono passati tre mesi ma il telarca sinistro è ancora presente e non è diminuito. Non sono presenti altri sintomi anomali, come peluria o turgore degli organi genitali. Abbiamo eseguito un'ecografia pelvica che non ha evidenziato alcuna anomalia, ci è stato comunque consigliato di eseguire una visita endocrinologica in una città vicina. La visita endocrinologica, i conseguenti esami del sangue, dosaggi ormonali ecc.. sono proprio necessari o dopo l'ecopelvica possiamo stare più tranquilli?
Cordiali saluti
Caro Xxxxxxxxx
l'ingrossamento della ghiandola mammaria può essere inquadrato nell'ambito del telarca precoce : condizione transitoria di sviluppo isolato della ghiandola mammaria che si manifesta nei primi 2 anni di vita. Può essere presente fin dalla nascita, sia in neonati femmine che maschi. L'ingrossamento può essere da una parte sola o bilaterale e di dimensioni molto variabili. I genitali esterni devono essere normali e non presentare segni di maturazione sessuale.
Il
telarca precoce può regredire spontaneamente o persistere fino a 5 anni;
è una condizione benigna, ma è molto importante l'osservazione
clinica in visite successive perché non può essere facilmente
differenziato da un primo segno di pubertà precoce vera. Quest'ultima
consiste in un anomalo inizio dello sviluppo puberale, con la comparsa dei segni
di pubertà (peluria pubica e ascellare, perdite vaginali) ben prima dell'età
normale. In caso di dubbio, vanno eseguiti dosaggi dei valori plasmatici delle
gonadotropine (ormoni sessuali: FSH, LH ed estradiolo). Verosimilmente il telarca
precoce isolato è dovuta ad un persistere delle gonadotropine di origine
materna.
A mio parere tuttavia la decisione di eseguire ulteriori esami e quali eseguire
va lasciata all'endocrinologo .
Cordali saluti
Antonio Brienza
29/09/2005 Feci molli e scure
Siamo i genitori di una bimba che ha da poco compiuto 1 anno. E` stata allattata al seno fino al compimento del 12 mese, dopodiche` abbiamo iniziato a darle a colazione il latte Xxxxxxx 3 (per 20 giorni circa) e successivamente il Latte Xxxxx (che sta ancora prendendo; da circa 3 settimane). Abbiamo notato che, da quando la bimba non e` piu` allattata al seno, le feci sono diventate piu` molli e di colore scuro. Altre caratteristiche della sua alimentazione: a partire dal sesto mese (svezzamento) ha sempre mangiato tanta frutta e verdura.
Vorremmo sapere se e` normale oppure se c`e` qualche cosa che non va nella sua alimentazione; e` forse il caso di passare al latte della centrale, eliminando il latte Xxxxx che e` arricchito di ferro e puo` essere la causa delle feci scure? Oppure ridurre il consumo di frutta e verdura?
Grazie
Cari
Genitori,
ritengo che abbiate fatto e facciate tutto molto correttamente per quanto riguarda
l'alimentezione della vostra bambina. Se la bimba sta bene la pigmentazione
e la diminuita consistenza delle feci non devono destare alcuna preoccupazione.
Il latte che usate ha caratteristiche nutrizionali migliori rispetto al latte
della centrale: non lo cambierei e non ridurrei il consumo di frutta e verdura
.
Cordiali saluti
Antonio Brienza
29/09/2005 Oscillococcinum: non è troppo?
Buongiorno, qualche giorno fa ho ricevuto da lei una risposta circa la somministrazione di 1 dose alla settimana di Oscillococcinum per tutto l'inverno a due bimbe di 7 e 5 anni. Approfitto ancora della sua disponibilità per chiederle: una dose non è troppo? (mi hanno detto che è una dose da adulti).
La ringrazio ancora per la sua risposta e e la saluto cordialmente.
No, va bene anche a questa età
Buona giornata
Gianni Caso
29/09/2005 Tappo di cerume
Buon giorno, sono Xxxxxxxx ed ho una bimba di nome Xxxxxxx di 2 anni, volevo chiedervi una cosa: siccome si è formato nell`incavo dell`orecchio un tappo di cerume il pediatra mi ha dato dei bagni con soluzione isotonica di acqua di mare da farle ma da quando uso questo prodotto vedo la bimba un po` più nervosa, le farà forse più male l`orecchio? e poi mi domandavo se i coni potevano essere più efficaci nell`estrarre il tappo di cerume formato con l`effetto camino che creano. Per ora la bimba non ha otite.
Grazie del vostro lavoro
E' importante che i lavaggi del Condotto uditivo esterno (il canale che dal padiglione auricolare va verso il timpano) vengano effettuati con un liquido tiepido, e non freddo, perchè ciò potrebbe infastidire o addirittura provocare un po' di vertigini alla piccola. Dubito però che il nervosismo della bimba sia attribuibile ai lavaggi dell'orecchio. Più che essere genericamente nervosa, piangerebbe al momento del lavaggio, sia in caso di dolore che di sensazione sgradevole causata dal liquido. Sui coni, non vi è evidenza che davvero funzionino.
Buona serata
Gianni Caso
30/09/2005 Latte animale: sì o no?
Ho le idee confuse sul latte vaccino. Alcuni dicono di berlo tranquillamente altri dicono che nessun tipo di latte animale (mucca, capra) andrebbe bevuto tantomeno dai bambini. Ho una bambina di 18 mesi che beve 200 ml di latte vaccino al giorno, lo devo sostituire con qualcos'altro?
Non esistono evidenze scientifiche per cui il latte faccia male, tanto meno al bambino, con l'eccezione dei casi di provata intolleranza all'alimento (intolleranza al lattosio o alle proteine del latte vaccino).
Esistono viceversa evidenze scientifiche per la bontà dell'alimento come apporto di nutrienti (proteine nobili, zuccheri, ecc.).
Da un punto di vista più generale, l'alimentazione dovrebbe essere la più possibile varia, prevedendo alimenti di origine sia vegetale che animale, senza esagerazioni in un senso o nell'altro. Gli alimenti dovrebbero essere di buona qualità, meglio se biologici. Non si deve esagerare col sale, gli zuccheri semplici, i grassie i fritti. Le cose che probabilmente lei già sa.
Ancora più in generale, la perfezione, cara signora, non la si raggiungerà mai, anche nell'alimentazione, ed è esperienza di tutti i genitori, compreso chi le scrive, del fatto che in qualche modo si deve venire a compromessi anche in questo campo così importante. Gli integralismi, le posizioni rigide (se fai così saranno guai, se fai colà starai benissimo) sono pericolose, per se stessi e per gli altri. Ci sono, questo sì, delle regole generali (alcune delle quali scritte sopra), cui attenersi, poi, consiglio personale, si affidi al suo buon senso e alla sua capacità di giudizio. E continui a dare tranquillamente il latte a suo figlio.
Buona giornata
Gianni Caso