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Perchè
vaccinare
Nell'introdurre
un corso di aggiornamento per pediatri nell'autunno del 2000 il Prof.Burgio,
uno dei padri della moderna pediatria, affermò che a suo avviso
la medicina moderna era iniziata quando Jenner aveva scoperto il vaccino
contro quella terribile malattia che é stata il vaiolo.
Le vaccinazioni
sono senza dubbio la pratica medica che ha maggiormente modificato lo
stato di salute della popolazione mondiale. Anche in Italia, fino agli
anni 50, si potevano ancora registrare migliaia di casi di vaiolo, di
poliomielite e di difterite. Molte di queste malattie colpivano in maniera
particolare i bambini provocandone la morte o lasciando deficit permanenti.
La vaccinazioni obbligatorie estese a tutta la popolazione hanno permesso
di cambiare radicalmente questo quadro e molte generazioni di nuovi genitori
non hanno più la conoscenza diretta nè la memoria di queste
malattie.
E' comprensibile quindi che ci si interroghi sul perchè si debba
ancora essere vaccinati per proteggersi da malattie che non si vedono
più.
In realtà l'unica malattia eradicata completamente dal nostro pianeta
e' il vaiolo e si ha ragione di pensare che nel giro di pochi anni lo
sarà anche la poliomielite.
Questa situazione sconsiglia di abbassare la guardia :se smettessimo di
vaccinare, basterebbe un contatto con una persona infetta proveniente
da paesi nei quali linfezione è ancora presente per causare
un'epidemia fra soggetti non vaccinati.

Se riuscite
a condividere quanto detto risulta più facile a Voi genitori comprendere
l'obbligatorietà di vaccinazioni volte a prevenire malattie gravissime
come la poliomielite, la difterite, il tetano e l'epatite B mentre può
risultare ancora difficile capire perché è importante vaccinare
anche contro malattie più comuni come la pertosse, il morbillo,
la parotite, la rosolia e adesso anche contro le forme invasive che possono
presentarsi durante le infezioni causate da batteri come l'Emofilo di
tipo b e lo Pneumococco.
E' giusto
sapere che queste malattie, molto frequenti, possono essere associate
a gravi complicanze.
La pertosse , specie nel bambino sotto l'anno di vita, si associa frequentemente
a complicazioni come la polmonite ed a malattie del sistema nervoso che
si manifestano con convulsioni.
Nell'estate del 2002 in Italia si sono verificati alcuni decessi per morbillo
malattia che ha, una volta su 1000-2000 casi, la possibilità di
complicarsi lasciando danni permanenti.
Anche la parotite (i comuni orecchioni) può complicarsi
con malattie del sistema nervoso, mentre la rosolia, praticamente innocua
nel bambino, può provocare gravi malformazioni del feto se viene
contratta da una donna durante la gravidanza . Per questultima
malattia, la vaccinazione durante linfanzia è uno sguardo
rivolto al futuro se si tratta di una bambina, ma vaccinare anche i maschi,
significa impedire che il virus della malattia circoli nella popolazione
ed arrivi alle donne non protette che aspettano un figlio.
Esistono
pertanto due buoni motivi per vaccinare i nostri bambini:
- uno
individuale che mira a proteggere il bambino da una
malattia potenzialmente grave con un vaccino efficace e abbastanza sicuro
- uno
collettivo perché vaccinare la grande maggioranza della popolazione,
più del 95 %, è il primo passo per ridurre la circolazione
del virus avendo come obiettivo finale quello di far scomparire quella
malattia dal nostro pianeta rendendo non più necessaria la vaccinazione.
Quando
si vaccina molto per una malattia che viene trasmessa da persona a persona,
infatti, il germe responsabile di essa trova una barriera impenetrabile
fatta di persone immuni e si estingue.
Per motivi pratici è impossibile vaccinare la totalità della
popolazione. Alcuni bambini, ad esempio, non possono essere vaccinati
per la presenza di particolari problemi di salute(deficit immunitari).
La vaccinazione estesa della popolazione protegge indirettamente anche
loro.

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