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La
malattia
Lo
pneumococco (Stretococcus pneumoniae)
appartiene ad una famiglia di batteri che comprende circa 80 sottotipi,
10 dei quali sono responsabili di infezioni nell'infanzia.
Questo
germe, che si trasmette da persona a persona
tramite le goccioline respiratorie, è spesso presente nella gola
e nel naso di molti soggetti sani, senza dare alcun sintomo; può
succedere però, senza apparente motivo, che arrivi nel sangue e
provochi la cosiddetta "malattia pneumococcica invasiva".
Questa grave infezione può colpire soggetti di ogni età,
anche se sono più a rischio i bambini
al di sotto dei 2 anni d'età, e soprattutto i bambini affetti da
una patologia cronica (v.dopo).
Le infezioni pneumococciche sono più frequenti durante i mesi
invernali.
Il
periodo d'incubazione (durante il
quale il germe, penetrato nell'organismo, non da ancora segni di malattia)
è generalmente è breve, e dura da
1 a 3 giorni.
Lo
pneumococco causa otite, sinusite e polmonite
nel bambino.
Inoltre è responsabile di forme gravi ed invasive, quali la setticemia
(o sepsi, che è un'infezione del sangue), e la meningite
(che è un'infiammazione della membrana che avvolge il cervello).
Queste ultime si manifestano con febbre, brividi, malessere, prostrazione,
vomito, cefalea.
La malattia invasiva può portare a morte; nei soggetti che guariscono
possono persistere gravi danni neurologici permanenti (sordità,
paralisi, deficit intellettivi).
Si
cura con idonei antibiotici. Il soggetto
non è più contagioso dopo 24 ore dall'inizio di una terapia
antibiotica efficace.

Come
difendersi
L'unica
misura preventiva è la vaccinazione.
Sono
disponibili 2 vaccini:
- Il
vaccino "coniugato" (legato
cioè ad una proteina per aumentarne l'efficacia) eptavalente
(protettivo nei confronti di 7 sottotipi, responsabili della quasi totalità
dei casi di meningite e sepsi da pneumococco). E' il vaccino più
indicato nell'infanzia.
- il
vaccino 23-valente, utilizzabile
solo nei bambini di oltre 2 anni d'età
Quali
bambini vaccinare
- Il
vaccino è fortemente raccomandato
nei bambini affetti da:
-
malattie broncopolmonari croniche
- cardiopatie
importanti
- disturbi
delle difese immunitarie
- neoplasie
- anemie
congenite
- malattie
che richiedano terapie a lungo termine con acido acetilsalicilico o
con farmaci che abbassano le difese immunitarie
- assenza
di milza
- diabete
- malattie
renali croniche
I
bambini con una delle patologie sopra elencate vengono vaccinati gratuitamente
presso il Servizio Vaccinazioni dell'ASL (presentando un certificato
del medico curante attestante la malattia da cui sono affetti).
- La
raccomandazione è estesa anche a tutti i bambini nei primi anni
di vita, soprattutto se frequentano una collettività infantile
(asilo nido, scuola materna, spazio gioco). In gran parte delle regioni
italiane il vaccino viene somministrato gratuitamente
su richiesta del genitore, oppure viene somministrato in regime di copayment
(cioè con partecipazione alla spesa da parte del genitore). Negli
altri casi il vaccino va acquistato in farmacia, va conservato in frigorifero
tra +2/+8 C° (se congelato non può più essere utilizzato).
E' preferibile acquistarlo lo stesso giorno della vaccinazione.

Quali
bambini non vaccinare
- Non
devono essere vaccinati i bambini con età
inferiore a 2 mesi
- La
vaccinazione va rimandata nei pazienti
con malattia acuta (le infezioni
lievi alle vie respiratorie superiori, con temperatura inferiore a 37.5°,
non controindicano la somministrazione del vaccino).

Come
e quando vaccinare
E'
possibile vaccinare con vaccino 7-valente coniugato bambini che abbiano
almeno 2 mesi di vita
- Se
il bambino è vaccinato durante il 1°
anno di vita sono necessarie 3 dosi. Si consiglia la somministrazione
della seconda dose ad almeno un mese dalla prima e della terza dose
ad almeno sei mesi dalla seconda. Solo qualora la terza dose venga eseguita
entro il 6° mese è necessaria una dose di richiamo nel secondo
anno di vita.
- Se
il bambino è vaccinato durante il 2°
anno di vita sono necessarie 2 dosi (con un intervallo di
almeno due mesi tra una dose e l'altra).
- Se
il bambino ha più di 2 anni
è sufficiente un'unica dose.
Nei
bambini piccoli il vaccino viene iniettato nella faccia anteriore della
coscia, in quelli più grandi nel deltoide (muscolo del braccio).

Il
vaccino è protettivo?
L'efficacia
del vaccino eptavalente coniugato nel prevenire le forme invasive sembra
essere del 90%.
Non si conosce ancora per quanti anni duri questa protezione.

Quali
i possibili effetti collaterali?
La
vaccinazione antipneumocicca è ben tollerata.
La maggior parte delle reazioni è di solito temporanea.
Sono possibili reazioni locali (rossore, gonfiore, dolore, tumefazione)
nella sede dell'iniezione.
Alcuni bambini possono presentare reazioni sistemiche quali febbre, disturbi
intestinali (vomito, diarrea, inappetenza), irritabilità, disturbi
del sonno.
Sono estremamente rare reazioni di tipo allergico e disturbi del sistema
nervoso (quali ad esempio convulsioni ed ipotonia).

Altre
informazioni

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