Il bambino in vacanza
Vacanze particolari
Quelle in camper, sotto una tenda o in roulotte sono certo vacanze un po’ meno comode che in albergo, ma d’altra parte anche il bambino può giovarsi del senso di libertà che trasmettono e della condivisione di una esperienza educativa, che insegna a suddividere i compiti per una causa comune. Anche in questo, non esistono limitazioni particolari. basta un po’ di buon senso.
In camper valgono gli stessi consigli per l’auto. Fate attenzione, in particolare, se vi state muovendo in una zona trafficata: per evitare che frenate brusche e improvvise facciano cadere o sbattere il bambino contro qualche oggetto, mettetelo temporaneamante seduto con la cintura (o col mezzo di ritenzione più adeguato se il bambino deve usarlo normalmente) o comunque fermo e impegnato al tavolino.
In campeggio, eventuali problemi possono derivare dagli insetti, dal caldo, dal sole, dall’igiene dei luoghi comuni. Pertanto:
- proteggete il lettino del bambino con una zanzariera
- sistemate la tenda in un luogo ombreggiato
- scegliete un campegio dotato di acqua potabile e di buoni servizi igienici
- insegnate al bambino a lavarsi sempre le mani dopo che si è recato ai servizi igienici, anche per prevenire le infezioni intestinali
Documentazione sanitaria, pronto soccorso e farmaci
Se la meta è in Italia:
- Tessera sanitaria e libretto delle vaccinazioni (fotocopie)
- termometro
- disinfettante, possibilmente sotto forma di fazzolettini premedicati in bustine
- garze sterili
- cerotti
- prodotti anti-zanzare
- creme solari
- eventuali linee guida su cosa fare in caso di febbre, infezioni respiratorie, diarrea o vomito
- un farmaco per la febbre
- una pomata cortisonica, da applicare in caso di punture di insetto
- soluzioni reidratanti da sciogliere in acqua per la diarreaeventualmente, secondo il caso
- un farmaco per il mal d’auto, su indicazione del pediatra
- farmaci che abitualmente assume il bambino, in quantità adeguata a coprire il periodo di vacanza
- zanzariera
Se vi recate all’estero, in un paese della UE, aggiungete:
- Il modello E 111 (esistono modelli similari per altri paesi convenzionati con l’Italia), da richiedersi alla ASL: consente di fruire dello stesso trattamento sanitario dei cittadini residenti in quel paese
Se vi recate in un paese tropicale o subtropicale, aggiungete:
- un antibiotico, su indicazione del pediatra, da somministrare in caso d ”diarrea del viaggiatore”
- una zanzariera
- un prodotto per la disinfezione degli alimenti (es. Amuchina gocce: 1 goccia per litro d’acqua)
L’assistenza sanitaria in vacanza
Portando con sè il libretto sanitario del bambino, è possibile fruire dell’assistenza di un pediatra di base anche se, per motivi di vacanza, ci si trova fuori della propria USL di residenza, dietro pagamento di un compenso a tariffa fissa; esibendo la relativa fattura al vostro ritorno, potrete chiedere alla vostra ASL il rimborso della cifra pagata.
Quanto detto vale negli orari dalle 8 alle 20 dei giorni feriali, e dalle 8 alle 10 del sabato (non però in tutte le regioni); altrimenti, il pediatra potrà pretendere di essere pagato in base alla tariffa di libero professionale; l’alternativa è in tal caso la guardia medica
