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Occhio che “spurga” muco giallo nel neonato e nel bambino piccolo: perché succede e cosa fare

Occhio di neonato che spurga giallo

La presenza di secrezioni di colore giallastro negli occhi dei neonati e dei bambini è un evento abbastanza frequente, soprattutto nei primi anni di vita.

Queste secrezioni risultano appiccicose e a volte ostacolano l’apertura dell’occhio (in particolare al mattino). Inoltre sono spesso, ma non sempre, accompagnate da un arrossamento della congiuntiva, lacrimazione e palpebre gonfie.

Quali sono le cause delle secrezioni

Nella maggior parte dei casi la causa delle secrezioni è batterica, ma può essere anche virale.

Nel neonato, un occhietto che spurga muco giallo può essere la conseguenza della cosiddetta dacriostenosi, ossia la presenza di un canaletto lacrimale piccolo (in uno o entrambi gli occhi).

Un canaletto lacrimale parzialmente o totalmente ostruito non permette una normale eliminazione delle lacrime e, in alcuni casi, può favorire la comparsa di una congiuntivite con secrezione mucosa o mucopurulenta, appiccicosa e di colore giallastro, che a volte ostacola l’apertura dell’occhio. 

Quando usare un collirio antibiotico

Quando un bambino presenta uno o entrambi gli occhi con secrezioni oculari mucose o mucopurulente (con o senza arrossamento della congiuntiva), può essere necessario l’uso di un collirio antibiotico, che in ogni caso va utilizzato solo ed esclusivamente su indicazione del pediatra.

L’uso di colliri antibiotici può essere indicato anche in alcuni casi di dacriostenosi del neonato, insieme a:

  • rimozione delle secrezioni con garze oftalmiche sterili;
  • corretto massaggio del dotto lacrimale.

Sia nel bambino che nel neonato, la frequenza di applicazione del collirio è generalmente di 1-2 gocce per occhio, 3-4 volte al giorno, per circa una settimana.

Cosa fare in caso di congiuntivite con secrezioni oculari

Oltre all’eventuale utilizzo di un collirio antibiotico (se prescritto dal pediatra), è importante pulire gli occhi con garze oculari sterili monouso o garze sterili imbevute di soluzione fisiologica, per rimuovere le secrezioni.

Poiché le secrezioni hanno origine batterica o virale, è essenziale inoltre prevenire la diffusione dell’infezione, in particolare nei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia. Questo tipo di congiuntiviti possono infatti trasmettersi facilmente tramite contatto diretto o indiretto (es. asciugamani, fazzoletti…) ad altri bambini o adulti, causando piccole ma fastidiose “epidemie” all’asilo o in casa.

Per questa ragione, si raccomanda di praticare la massima igiene (lavare bene le mani, non toccare gli occhi e usare asciugamani personali), seguire scrupolosamente la terapia consigliata e tenere il bambino a casa da scuola fino alla completa guarigione.

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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