Ferita infetta
Cos’è
È una ferita che si complica con un’infezione da parte di batteri.
Cause
La nostra pelle è normalmente ricoperta di batteri, che trovano proprio nella pelle una naturale e invalicabile barriera che si oppone alla loro penetrazione nell’organismo. Una ferita della pelle causa l’interruzione di questa barriera: in corrispondenza della ferita si ingaggia una furiosa battaglia tra i batteri e il sistema immunitario. La manifestazione più evidente è l’infiammazione della ferita, i cui bordi si arrossano e si gonfiano leggermente, mentre spesso i linfonodi vicini si ingrossano un po’, proprio perché messi all’erta e in funzione dalla penetrazione dei batteri.
Talora, però, i batteri sembrano vincere la battaglia e l’infezione estendersi.
Come si manifesta
Il normale arrossamento e il gonfiore dei bordi della ferita e dei linfonodi vicini si estende:
- intorno alla ferita, con forte arrossamento dei bordi, gonfiore, dolore, fuoriuscita di pus;
- nelle vie linfatiche, con la comparsa di una striscia rossa che parte dalla ferita e risale verso l’alto;
- nel sangue, con la salita della febbre.
Consultate il medico se:
- la ferita si gonfia, si arrossa e fa male;
- c’è una striscia rossa sulla pelle che si propaga dalla ferita;
- compare una febbre inspiegabile;
- dalla ferita fuoriesce pus, o questo è visibile al suo interno;
- avete qualsiasi dubbio da chiarire.
Prevenzione
Consultate il medico o recatevi in Pronto Soccorso immediatamente se:
- la ferita è stata causata da un oggetto sporco;
- la pelle al momento della ferita era molto sporca;
- l’oggetto che ha causato la ferita ha attraversato la suola della scarpa;
- nella ferita sono rimasti dei frammenti di sporco o la punta o frammenti dell’oggetto che l’ha causata;
- la ferita è localizzata alla testa, al torace, all’addome, o in corrispondenza di un’articolazione;
- la ferita necessita di punti di sutura.
Consultate il medico, senza urgenza, ma comunque entro 24 ore dal trauma, se:
- la ferita è penetrante o sporca e il bambino non ha ricevuto nessun richiamo antitetanico negli ultimi 5 anni;
- il bambino si è ferito più superficialmente ma non ha ricevuto nessun richiamo antitetanico negli ultimi 10 anni.
Negli altri casi
- in caso di ferite superficiali, lavare con acqua e sapone per circa 5 minuti (possibilmente con sapone liquido, che penetra meglio nei tessuti) e risciacquare con acqua, avendo poi cura di proteggere con un cerotto o con una garza sterile solo le ferite sulle parti del corpo particolarmente soggette a sporcarsi (mani e piedi, per esempio);
- in caso di ferite penetranti o profonde, immergere la parte in acqua calda e sapone liquido per circa 15 minuti, se possibile far sanguinare un po’ la ferita ed applicare un cerotto e una pomata antibiotica per mantenere aperta la ferita il più a lungo possibile.