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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Prurito alla testa

Cos’è

Possiamo definire questo tipo di prurito come una sensazione fastidiosa avvertita sulla testa che induce la necessità di grattarsi.
Si tratta di un sintomo generato da specifici recettori della pelle che si attivano in alcune circostanze rilasciando localmente sostanze (dette mediatori chimici) che attraverso le terminazioni nervose inviano la sensazione di prurito al midollo spinale e poi al nostro cervello inducendo il meccanismo del grattamento. Il fatto di grattarsi è del tutto normale anzi a volte necessario per allontanare la causa del prurito. Se però viene fatto con insistenza provoca la liberazione di istamina e peggiora il prurito, innescando un circolo vizioso difficile da interrompere.

La maggior parte delle volte è un sintomo banale e di breve durata che si risolve allontanando la causa che lo ha provocato (ad es i pidocchi). Quando il prurito dura a lungo deve essere preso in seria considerazione perché segnala l’esistenza di un problema a livello fisico o psicologico.
Essendo un sintomo non specifico comune a molte situazioni pone spesso difficoltà diagnostiche al pediatra o al dermatologo.

Cause

Si possono identificare cause di varia natura.

Cause dermatologiche, allergiche e infettive

Sono le più frequenti e numerose.

Il motivo più comune del prurito in testa è la forfora che consiste nella formazione di piccole scaglie biancastre o giallastre a livello del cuoio capelluto che poi se ne staccano distribuendosi tra i capelli. Altre cause possono essere secchezza cutanea (xerosi), dermatite atopica, psoriasi, follicolite, orticaria, infestazioni da parassiti (pediculosi), funghi (tigna del capo) malattie infettive (varicella). Il prurito in testa può dipendere anche da scottature provocate da una eccessiva esposizione al sole che provocano irritazione e infiammazione del cuoio capelluto.

Cause psicogene

Il prurito non ha una causa apparente (“prurito sine materia”). La maggior parte delle volte il prurito è la spia di un disagio emotivo che trova questa via per manifestarsi. I bambini o i ragazzi che somatizzano in questo modo sono spesso ansiosi o si stanno confrontando con situazioni di disagio a livello familiare, scolastico o sportivo.

Cause sistemiche

Malattie come l’ipotiroidismo, il lupus eritematoso, l’epatite possono presentare il prurito alla testa insieme agli altri sintomi tipici delle relative situazioni.

Come si manifesta

I bambini descrivono questa sensazione in vari modi: un solletico fastidioso, una specie di bruciore, un pizzicore insistente, un fastidio insopportabile. A volte è talmente intenso e frequente da incidere in maniera importante sulla qualità del sonno o della vita di chi ne soffre.

Il prurito si manifesta anche attraverso il grattamento di superfici cutanee o del cuoio capelluto. Quando il grattamento prosegue a lungo o avviene con eccessiva energia le unghie provocano sulla pelle abrasioni, che vengono definite lesioni da grattamento, che possono successivamente infettarsi dato che le unghie ospitano spesso sporcizia, batteri, miceti e virus. A volte si creano aree con diradamento o caduta di capelli (alopecia) e possono essere presenti pustule o croste.

In caso di prurito da cause psicogene la pelle del cuoio capelluto si presenta integra senza segni di malattia. Anche gli esami del sangue e quelli per escludere infezioni virali o batteriche o la presenza di parassiti risultano nella norma. Insieme al prurito possono essere presenti aree con perdita di capelli (alopecia da stress o psicogena).

Diagnosi

La diagnosi di prurito si fa con l’osservazione diretta del grattamento o delle lesioni da grattamento.

Molto più complessa la diagnosi della causa del prurito che in alcuni casi potrà essere fatta già con la visita dal pediatra o dal dermatologo, in altri casi richiederà approfondimenti diagnostici con esami del sangue, delle feci, della cute stessa. Alcune volte sarà necessario coinvolgere nel percorso diagnostico altre figure professionali come il neurologo, lo psicologo, l’immunologo o l’endocrinologo.

Cosa fare

Quando un bambino ha prurito alla testa è sempre bene:

  • tenere le unghie molto corte in modo che utilizzi i polpastrelli per grattarsi e provare sollievo senza provocare lesioni da grattamento;
  • non farlo soggiornare in ambienti caldi con aria secca;
  • far indossare abiti leggeri in cotone o in fibre naturali;
  • evitare l’utilizzo di shampoo che contengono detergenti aggressivi o tensioattivi che eliminano il mantello acido protettivo del cuoio capelluto rendendolo più sensibile alla secchezza e alle irritazioni.

Quando consultare il pediatra

Consultate il medico immediatamente se:

  • il prurito è molto intenso;
  • il prurito è associato ad altre manifestazioni cliniche importanti.

Consultate il medico senza urgenza se:

  • il prurito è presente da diversi giorni;
  • disturba molto il sonno;
  • il problema si ripresenta spesso;
  • sospettate un’origine psicologica del problema;
  • avete qualsiasi dubbio da chiarire.

Terapia

Il medico potrà prescrivere:

  • farmaci sintomatici ad azione antistaminica o cortisonici per la loro elevata azione antinfiammatoria;
  • farmaci specifici come antibiotici , antiparassitari, antimicotici o antivirali nei casi in cui è stato possibile identificare un agente patogeno responsabile del sintomo;
  • consigliare un sostegno psicologico nei casi di prurito psicogeno in cui siano emersi disagi emotivi importanti.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.