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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Dermatite da contatto

Cos’è

La dermatite da contatto è una infiammazione della pelle e delle mucose provocata dal contatto con sostanze chimiche o biologiche o da agenti fisici.

Cause

A seconda del meccanismo responsabile dell’infiammazione della pelle si distinguono dermatiti da contatto irritative e dermatiti da contatto allergiche.

Dermatiti irritative

Nel primo caso è l’agente esterno ad avere un’azione irritante sulla pelle, erodendone lo strato esterno protettivo. Moltissime le sostanze di questo tipo, tra cui più frequentemente in causa sono solventi, alcool, candeggina, detergenti, saponi, shampoo, cosmetici, piante, fertilizzanti, ecc.

Dermatiti allergiche

Nelle dermatiti allergiche, invece, l’infiammazione è la conseguenza di una reazione immunitaria di tipo allergico, e per questo la dermatite può manifestarsi anche a distanza dal punto di contatto con l’agente responsabile e il contatto con la sostanza può avvenire non solo sulla pelle ma anche per ingestione o inalazione.

Nichel (contenuto in vari monili e oggetti, ma anche cibi), farmaci (creme antistaminiche e antibiotiche ad esempio), balsamo (come componente di molti prodotti cosmetici, profumi, aromi e colluttori), formaldeide (conservanti, disinfettanti, indumenti), cromo (utilizzato per la concia del pellame delle scarpe), deodoranti, bagno-schiuma, cosmetici, piante, spray insetticidi, pollini.

Una forma particolare di dermatite allergica da contatto è la fotodermatite, in cui farmaci assunti per bocca (ad esempio antiacne) o creme solari possono innescare una reazione all’esposizione al sole.

Innumerevoli quindi le occasioni in cui il bambino, solitamente predisposto geneticamente, può incorrere in una dermatite da contatto: pannolini, salviette detergenti, creme solari, vestiario, colori a dito e così via.

Come si manifesta

Nelle forme irritative l’infiammazione della pelle segue di pochi minuti o ore il contatto, può verificarsi già al primo contatto e si localizza di solito solo nella zona venuta a contatto con l’agente responsabile.

Le dermatiti da contatto allergiche invece compaiono più tardivamente, anche dopo 48 ore, possono interessare anche altre zone della pelle, e di solito al secondo contatto con l’agente responsabile, dopo che al primo contatto il bambino si è sensibilizzato ad esso senza manifestare sintomi.

La pelle della zona interessata si arrossa e si gonfia, brucia e prude; compaiono vescicole che spesso si rompono, facendo fuoriuscire un liquido chiaro.

Se il contatto si interrompe, si formano croste e squame, che regrediscono entro 2-3 settimane. Se invece la situazione responsabile si protrae (forme croniche), la pelle si inspessisce, diventa secca e si indurisce, e per il prurito spesso il bambino si provoca graffi, che possono infettarsi con batteri o funghi (v. impetigine e tigna).

Dermatite allergica da contatto nella zona perioculare
Dermatite allergica da contatto. Per gentile concessione di Dermnetnz.org
Dermatite allergica da contatto nella zona del lobo auricolare
Dermatite allergica da contatto. Per gentile concessione di Dermnetnz.org

Diagnosi

L’aspetto della pelle è simile ad altre forme di dermatite, come la dermatite atopica, la dermatite seborroica, le micosi cutanee. Ciò che consente di orientare il pediatra verso la diagnosi è la sede e la forma della parte interessata e una corretta raccolta di informazioni (anamnesi) riguardo possibili fattori scatenanti.

Nel sospetto di una causa allergica il pediatra potrà eseguire o prescrivere eventualmente un Prick test, un Patch test, o un RAST.

Patch test per dermatite allergica da contatto
Dermatite allergica da contatto. Per gentile concessione di Dermnetnz.org

Terapia

Il primo provvedimento è ovviamente rimuovere l’agente responsabile della dermatite, per altro non sempre facile da identificare e eliminare, anche perché spesso presente in varie forme e contesti.

Nella fase acuta il pediatra potrà eventualmente prescrivere una crema cortisonica e/o un antistaminico per bocca, per controllare l’infiammazione della pelle e il prurito. In caso di cronicizzazione, è molto importante seguire le indicazioni del medico, soprattutto al fine di controllare il prurito e di mantenere la pelle morbida e bene idratata.

Cosa fare

  • Cercate di evitare che il bambino si gratti.
  • Mantenete le unghie corte.
  • Talora la notte può essere necessario fare indossare dei guantini di cotone.

Contattate il pediatra se:

  • la dermatite è molto disturbante per il sonno del bambino e vostro;
  • l’eruzione cutanea è improvvisa, dolorosa e diffusa;
  • la dermatite non migliora entro 2-3 settimane;
  • la dermatite interessa la faccia o i genitali;
  • la pelle sembra essersi infettata.

Prevenzione

È molto importante, per evitare le ricadute, quindi anche nei periodi in cui la pelle è normale, attuare precauzioni per la detersione e l’idratazione della pelle.

  • Evitate detergenti schiumogeni e profumati, ma utilizzate “detergenti non saponi”, o il sapone di Marsiglia (esiste anche in confezione liquida).
  • Non esagerate con la detersione, lavare spesso le mani fare bagni o doccia frequenti, soprattutto se con saponi o shampoo troppo aggressivi per la cute, possono danneggiare ulteriormente lo strato protettivo superficiale, peggiorando la situazione.
  • Il bagno e la doccia vanno fatti con acqua tiepida, a 34°-36° C, e per non più di 10-15 minuti, con soluzioni oleose detergenti a base di oli minerali, che vanno aggiunte nell’acqua del bagno solo negli ultimi minuti (fare attenzione che il bambino non scivoli!), o applicate direttamente sulla cute se viene utilizzata la doccia. Non preoccupatevi se non fanno schiuma, puliscono ugualmente!
  • Asciugate poi senza strofinare, ma solo tamponando.
  • Entro pochi minuti, applicate una crema o un latte emolliente. Ripetete l’applicazione anche più volte al giorno, affinché la pelle sia sempre ben idratata.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.