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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

Informazioni sulla crescita e la salute del bambino,
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Eruzione cutanea localizzata

Cos’è

Per eruzione cutanea localizzata si intende un’eruzione cutanea che interessa una piccola parte del corpo, può avere un colorito rosa o rosso ed essere costituita a seconda dei casi da:

  • piccole macchie
    • non rilevate (macule);
    • leggermente rilevate (papule);
    • a contenuto liquido chiaro (vescicole);
    • a contenuto liquido torbido (pustole);
  • larghe macchie
    • non rilevate (chiazze);
    • leggermente rilevate (pomfi).

Cause

Le cause possono essere molte.

Setticemia e/o meningite

Una sepsi o una meningite da meningococco può esordire con petecchie o ecchimosi (non scompaiono alla pressione) localizzate e inspiegabili (es.: petecchie solo al viso causate da tosse o vomito o ecchimosi da trauma), associate a stato febbrile e malessere del bambino.

Anomalie della coagulazione (coagulopatie)

Petecchie ed ecchimosi (che non scompaiono con la pressione) localizzate e inspiegabili (es. petecchie solo al viso in caso di vomito o tosse, ecchimosi non da trauma o in sedi non soggette a traumi), in un bambino che per il resto sta bene, non è febbrile e pone il sospetto di una coagulopatia con altre manifestazioni emorragiche (come epistassi, gengivorragie, urine ematiche o color caffè).

Linfagite

È la conseguenza della propagazione ai vasi linfatici di un’infezione cutanea. Si manifesta con una area rosso intenso calda al tatto, dolente, da cui si dipartono strie rosse con direzione solitamente centripeta. Spesso, ma non sempre, si associa a febbre.

Cellulite

È l’infezione del tessuto sottocutaneo, spesso conseguenza della propagazione di infezioni più superficiali. La pelle interessata è calda, molle e dolente al tatto; può esserci febbre.

Erisipela

È causata di solito da una sovrinfezione da Streptococco o più raramente da Stafilococco di una lesione cutanea (puntura di insetto, ferita, intertrigo). Si manifesta con una chiazza cutanea calda e dolente, con tipico “scalino” di demarcazione con la pelle sana, in genere localizzata ad un arto, che tende ad estendersi. Inizialmente può essere afebbrile.

Herpes simplex neonatale

Il virus viene solitamente contratto durante il parto in una donna portatrice di herpes genitale. Si manifesta con vescicole localizzate solitamente intorno alla bocca o agli occhi; può dare encefalite e forme gravi nel neonato.

Puntura di insetto

Si localizza in tal caso alle parti esposte, soprattutto al viso, o agli arti.

Tigna del corpo

Si manifesta con una chiazza rossa o rosa di forma tondeggiante, non calda né dolente al tatto, leggermente pruriginosa e desquamata, spesso con una zona più chiara al centro, tendente ad aumentare di dimensioni; spesso vi sono animali domestici in casa.

Ossiuriasi

Una chiazza arrossata e pruriginosa perianale può far sospettare un’ossiuriasi, soprattutto se il bambino presenta prurito che si accentua la sera o di notte.

Herpes simplex

È l’infezione da herpes simplex tipo I, tendenzialmente ricorrente, soprattutto del labbro, ma talora che di altre zone cutanee. Tendenzialmente ricorrente, se in sede labiale il bambino spesso ha una storia precedente (ma non sempre identificabile) di stomatite erpetica e si caratterizza inizialmente con arrossamento pruriginoso localizzato ad un labbro, con tendenza a sviluppare vescicole e poi croste; analoghe le manifestazioni anche quando l’herpes si localizza in altre zone della pelle.

Micosi del piede

Anche chiamata piede d’atleta, nel bambino solitamente grande si manifesta con arrossamento, ragadi e screpolature (fissurazioni), intensamente pruriginose, localizzate alle pieghe interdigitali; da differenziare da dermatite da contatto, spesso in soggetti atopici, da prodotti per la concia delle scarpe.

Herpes genitale

Dovuto all’infezione da herpes simplex tipo II, si manifesta con lesioni vescicolose su base arrossata e un po’ rilevata, in sede genitale.

Impetigine

Più frequentemente primaverile ed estiva, conseguenza della sovrinfezione batterica di lesioni cutanee da puntura di insetto o da auto-inoculo da rinite purulenta; si manifesta con lesioni papulose o pustolose ricoperte di croste giallastre.

Malattia di Lyme

Infezione da Borrelia, possibile complicanza di una puntura di zecca (ma non solo di zecca) presenta il tipico eritema anulare a circa una settimana dal morso, talora però non riportata dai genitori. Eventualmente nel dubbio il pediatra può prescrivere un prelievo per anticorpi anti-borrelia e prescrivere terapia antibiotica.

Herpes zoster

È la manifestazione della riattivazione del virus varicelloso; si caratterizza per una eruzione cutanea da un lato solo e lungo il decorso di un nervo, con una chiazza rossa leggermente infiltrata con elementi vescicolosi disposti a grappolo. Manca solitamente nel bambino il dolore intenso tipico dell’adulto; può essere presente un leggero prurito/fastidio.

Eczema nummulare

È una forma di dermatite atopica; si presenta come una chiazza cutanea tondeggiante leggermente squamosa, poco o affatto pruriginosa, a decorso stazionario anche per diversi giorni; entra in diagnosi differenziale con la tinea corporis.

Dermatite da contatto

Dovuta al contatto con fattori irritanti (creme o detergenti o cosmetici non abituali, sostanze applicate a scopo terapeutico tipo Vicks vaporub, graffi o saliva di animali domestici, fitosostanze, ecc.); si manifesta con un’area di arrossamento o screpolatura, che di solito scompare nel giro di 2-3 giorni.

Recente vaccinazione per MPR e/o varicella

Entro 2 settimane dalla vaccinazione possono comparire poche piccole lesioni maculose (vaccinazione MPR) e/o vescicolose (vaccinazione antivaricella).

Quinta malattia

Si manifesta inizialmente con rossore intenso localizzato alle guance, con aspetto di “guancia schiaffeggiata”, per poi estendersi agli arti (soprattutto parte prossimale), con aspetto reticolare e simmetrico, assenza di febbre o prurito (eventualmente leggero soprattutto in soggetti atopici) e bambino che sta bene.

Eritema solare

Più spesso interessate, nelle forme localizzate, il naso, le vecchie, le spalle, i polpacci, il collo, gli avambracci.

Diagnosi

Domande iniziali

Una causa può essere sospettata telefonicamente in base alle vostre risposte ad alcune domande del pediatra:

  • età del bambino;
  • sede dell’eruzione: è localizzata a una piccola parte del corpo o diffusa e bilaterale? Dove è comparsa?
  • aspetto: una o più macchie? Sono rilevate o piane? Che dimensioni hanno in mm? Quante sono? Colore rosso intenso o rosa o viola? Spariscono con la pressione? Al tatto l’eruzione è calda? Ci sono delle vescicole, cioè lesioni che sembrano avere liquido all’interno?
  • prurito/dolore: l’eruzione dà prurito o dolore? Se sì il prurito e/o il dolore quanto sono intensi?
  • decorso: quando è cominciata l’eruzione? Da quando è cominciata si è estesa e/o ha cambiato caratteristiche?
  • condizioni generali: il bambino per il resto sta bene? Ha o ha avuto negli ultimi giorni febbre, vomito, diarrea, raffreddore, tosse?
  • Possibili fattori scatenanti: il bambino è stato punto/morso/graffiato da un insetto o un animale domestico? Può aver toccato o essere stato a contatto con possibili fattori irritanti o in ambienti (bosco, ad esempio) in cui ciò potrebbe essere avvenuto? Potrebbe essersi scottato? Sta prendendo farmaci per bocca o per applicazione locale (creme)? Ha assunto alimenti nuovi? Gli è stato applicato qualcosa di particolare sulla pelle? L’eruzione è nella sede di una vaccinazione eseguita nelle 24 ore precedenti? È stato sottoposto a vaccinazione MPR e/o Varicella nelle ultime due settimane? L’eruzione è comparsa nella sede e dopo una vaccinazione?

Un’immagine della lesione inviata al pediatra può essere utile a definirne la causa, ma molto spesso è necessaria la visita e, in certi casi, qualche approfondimento e un consulto dermatologico.

Cosa fare

Area localizzata arrossata

Nel caso il bambino presenti un’area localizzata di arrossamento, questa è solitamente dovuta a contatto con qualcosa di irritante. Nella maggior parte dei casi queste eruzioni regrediscono entro 2-3 giorni. In tal caso:

  • osservazione, individuazione e eliminazione della possibile causa: applicazione di nuovi/e creme o gel o cosmetici, detergenti e prodotti per la casa, guanti, cibo (intorno alla bocca in un bambino piccolo), saliva di animali, detergenti, punture di insetto (non zecca), pollini (contatto con l’erba), piante, oggetti metallici;
  • evitare saponi: una volta lavata la zona arrossata con acqua e sapone per rimuovere eventuali residui irritanti, successivamente evitare di applicare sapone, ma lavare al bisogno solo con acqua tiepida;
  • fare impacchi freddi ogni 3-4 ore se prurito;
  • applicare una crema cortisonica (all’idrocortisone ad esempio) se prurito intenso (escludere tigna o impetigine) 2 v al giorno per 2-3 giorni;
  • evitare di grattare la parte irritata;
  • Consultare il pediatra se:
    • l’eruzione si estende o peggiora;
    • l’eruzione dura più di una settimana;
    • il bambino sembra stare peggio.

Area localizzata screpolata

Anche in questo caso la causa di solito è il contatto con qualcosa di irritante. Nella maggior parte dei casi queste eruzioni regrediscono entro 4-5 giorni. In tal caso:

  • osservazione, individuazione e eliminazione della possibile causa: di solito creme per le mani, saponi;
  • Evitare saponi: una volta lavata la zona arrossata con acqua e sapone per rimuovere eventuali residui irritanti, successivamente evitare di applicare sapone, ma lavare al bisogno solo con acqua tiepida;
  • Applicare 3 volte al giorno una crema idratante ipoallergenica;
  • Applicare una crema cortisonica se prurito intenso (escludere tigna o impetigine) 2 v al giorno per 2-3 giorni;
  • Evitare di grattare la parte irritata;
  • Consultare il pediatra se:
    • la zona screpolata si estende o peggiora
    • l’eruzione dura più di una settimana

Quando ricorrere al pediatra

Immediatamente o accesso al PSP se:

  • l’eruzione cutanea è a puntini o macchioline di colore viola o rosso scuro, che non scompaiono alla pressione, il bambino ha febbre o sembra non stare bene.

Urgentemente se:

  • l’eruzione cutanea è a puntini o macchie di colore viola o rosso scuro, che non scompaiono alla pressione, non sono correlabili con traumi o sfregamento, senza febbre e con bambino che sta bene;
  • l’eruzione tende a propagarsi con delle strie rosse;
  • l’eruzione ha un colore rosso vivo, calda al tatto e molle;
  • il bambino ha un dolore locale molto intenso;
  • il bambino ha meno di un mese di vita e l’eruzione è fatta di piccole vescicole (Herpes simplex neonatale)
  • il bambino sembra stare molto male;
  • l’eruzione potrebbe essere un’ustione.

Visita in giornata se:

  • c’è febbre;
  • l’eruzione è molto pruriginosa;
  • l’eruzione è localizzata ai genitali in una adolescente;
  • l’eruzione sembra infetta o ulcerata;
  • l’eruzione ha un aspetto ad anello o c’è il dubbio di una puntura di zecca;
  • l’eruzione è a vescicole, apparentemente immotivata;
  • l’eruzione presenta elementi disposti a grappolo, o a striscia;
  • siete molto preoccupati.

Visita entro 3 giorni se:

  • l’eruzione persiste da 1 settimana;
  • l’eruzione potrebbe essere da contatto;
  • sembra trattarsi di foruncoli in un adolescente;
  • l’eruzione è “a guancia schiaffeggiata” simmetrica, poi reticolare agli arti, non pruriginosa, in bambino che sta bene;
  • l’eruzione è comparsa a distanza di 1-2 settimane da vaccinazione MPR e/o varicella in bambino per il resto in benessere.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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