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Estate: come aiutare i bambini a mangiare correttamente quando fa caldo

Estate: luce, divertimento, vita all’aperto, ma anche caldo, stravolgimento dei ritmi quotidiani e del ritmo sonno-veglia. Nel bambino piccolo dopo lo svezzamento e nel bambino più grandicello anche l’alimentazione deve adattarsi ai nuovi ritmi, per consentire al bambino di mantenere un buon equilibrio psicofisico.

Ecco alcuni semplici consigli.

Attenti alla disidratazione!

In caso di clima particolarmente caldo il rischio principale per il bambino di qualsiasi età (e in particolare per i bambini sotto i due anni) è la disidratazione. Il bambino è particolarmente esposto al rischio di disidratazione sia per il basso peso, sia perché – per la sua natura vivace e interessata al gioco – è portato a spendersi fisicamente fino all’esaurimento delle energie e a non prestare particolare attenzione ai comportamenti alimentari (e non) utili a prevenire questa eventualità.

Acqua, non bevande dolci!

Il miglior modo per consentire un buon compenso dei liquidi persi con la normale attività quotidiana è assumere (o offrire, a seconda dell’età) frequentemente acqua: semplice acqua o eventualmente (nei bambini più grandicelli, che svolgono attività sportiva) integrata con sali minerali. Del tutto inadeguata invece la tendenza ad assumere bevande zuccherate e/o gassate del commercio – molto gradite ai bambini! – ma che non placano la sete e favoriscono il sovrappeso.

Inappetenza fisiologica da caldo

Il caldo provoca inappetenza, indipendentemente dall’età del bambino, e non aiuta certo a correggere la già naturale tendenza dei bambini dall’anno e mezzo in su ad un’alimentazione molto selettiva. Questa “inappetenza stagionale” non deve preoccupare, se l’alimentazione del bambino è equilibrata e se non mancano nella sua dieta quotidiana frutta e verdura fresche di stagione. Attenzione però a non introdurre l’abitudine ad alimenti come dolciumi, snacks non adatti per l’età, bevande dolci, come rimedio all’inappetenza da caldo. Questi alimenti apportano solo “calorie vuote”: sono infatti altamente calorici ma privi di valore nutritivo.

Anche l’alterazione dei ritmi quotidiani (si va a letto tardi, ci si sveglia altrettanto tardi rispetto al solito) crea qualche squilibrio ed interferisce a volte con la sana abitudine ad una prima colazione completa ed equilibrata, fondamentale per fornire all’organismo le energie di cui ha bisogno dopo il riposo notturno.

Sul cibo non si fa battaglia…

Se il bambino mostra inappetenza e non finisce più come prima la sua porzione (anche perché magari è impaziente di tornare a giocare con gli amici!), non è mai il caso di insistere né tanto meno di forzarlo a mangiare. E’ bene tuttavia anche d’estate mantenere una certa regolarità nei ritmi quotidiani, compresa quella mezz’ora in cui tutti – bambini compresi – si sta piacevolmente seduti insieme a tavola, senza che la questione di quanto mangia il bambino possa “avvelenare” il clima conviviale. Anche in questo caso, è controproducente il ricorso sistematico a snacks e dolciumi fuori pasto, spesso dati “purché mangi qualcosa”: si mangia a tavola ai pasti e non fuori pasto (a parte, ovviamente, la merenda).

Frutta e verdura sempre, in tutti i modi…

Non sempre i bambini gradiscono frutta e verdura, ma l’estate può essere l’occasione per sfruttarne le proprietà dissetanti e rinfrescanti. Per la verdura i pomodorini sono tra i più indicati (in quanto sono ricchi di vitamine e sali minerali) mentre la frutta, sfruttando la maggiore varietà estiva, può essere preparata e offerta in vari modi: dal frullato alla macedonia al frappé, o omogeneizzata.

Gelato e alimenti freddi meglio che cibi cotti

La comprensibile tendenza del bambino in estate a rifiutare gli alimenti cotti e caldi, può essere assecondata proponendo (oltre a frutta e verdura fresche), altri alimenti freddi, come riso e pasta fredda, yogurt, mozzarelle e latticini in genere. Il gelato poi, se artigianale e di buona qualità, unisce l’alto gradimento da parte del bambino alle ottime proprietà nutritive. Attenzione però a non esagerare, meglio sorbetti e gelato alla frutta, se il bambino tende a salire un po’ troppo di peso …

Colazione, sì (sempre)!

L’abitudine a una buona prima colazione va mantenuta anche d’estate, nonostante il cambiamento di orari possa indurre il bambino a saltarla. Meglio tuttavia anche in questo caso variare un po’ l’offerta, proponendo latte freddo, yogurt, frullati, marmellata e cibi nutrizionalmente bilanciati piuttosto che dolciumi o alimenti non adatti per l’età. Ricordate che il latte è un alimento completo, che fornisce importanti nutrienti per il bambino in fase di crescita ed è un ottimo alimento per la colazione. E infine, anche l’occhio vuole la sua parte! Una colazione frettolosa e su una tavola spoglia è meno invitante rispetto ad una colazione su una bella tavola imbandita, in compagnia del resto della famiglia…

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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