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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Quanto latte è necessario per il neonato: guida ai segnali di fame e sazietà

Quanto deve mangiare il neonato

“Avrà fame? Ho abbastanza latte? Non ha finito il biberon… sarà sazio o solo stanco?”

Sono dubbi molto comuni nelle prime settimane di vita, sia che il bambino venga allattato al seno che con latte in formula.

In realtà, la maggior parte dei bambini sono dotati fin dalla nascita di un’ottima capacità di autoregolazione: sanno quando hanno fame, sanno quando sono sazi, e sanno comunicarlo con i loro segnali.

Imparare a riconoscerli può quindi aiutare i genitori a vivere le prime settimane con il neonato con maggiore serenità e fiducia.

Quanto latte serve davvero al neonato?

Nei primissimi giorni di vita, sono sufficienti piccole quantità di colostro (il “primo latte” prodotto dal seno materno). Successivamente, il latte materno cambia composizione e diventa latte di transizione, per poi passare a latte maturo attorno ai 7-10 giorni di vita.

La quantità di latte da assumere per ogni singola poppata aumenta gradualmente, parallelamente alla crescita dello stomaco:

  • il 1° giorno di vita lo stomaco è piccolo come una ciliegia (5–7 ml);
  • il 3° giorno ha le dimensioni di una noce (22–27 ml);
  • a 1 settimana è come un’albicocca (40–60 ml);
  • a 1 mese ha raggiunto le dimensioni di un uovo (80–150 ml).

Questa crescita progressiva spiega perché poppate frequenti e piccole quantità siano non solo normali, ma fisiologiche durante l’allattamento al seno.

Nel caso in cui un allattamento al seno non sia possibile (per eventuali problemi della mamma o del neonato o per una scelta consapevole e comunque rispettabile), la quantità di latte in formula da somministrare ad ogni poppata aumenterà progressivamente con la crescita del neonato. In questo caso seguire è necessario seguire i suggerimenti del pediatra, monitorare la crescita e non basarsi solo sulle indicazioni presenti sulle confezioni dei latti in formula.

Le diimensioni dello stomaco del neonato

I segnali di fame del neonato

Inizialmente il neonato non comunica di avere fame con il pianto. Anzi, il pianto è spesso un segnale tardivo, che compare quando i segnali di fame iniziali non vengono colti. Prima di piangere, il bambino comunica il suo bisogno attraverso:

  • un aumento dei movimenti del corpo e delle braccia;
  • l’apertura della bocca e i movimenti di suzione;
  • il movimento della testa alla ricerca del seno o della tettarella (riflesso di rooting);
  • il portare le mani alla bocca;
  • una crescente irrequietezza.

Imparare a comprendere questi segnali precoci permette di offrire il latte al neonato prima che pianga, rendendo la poppata più serena ed efficace.

I segnali di fame del neonato: precoci, intermedi e tardivi

I segnali di sazietà del neonato

Quando il neonato è sazio, cerca di comunicarlo. Può infatti:

  • rallentare o interrompere la suzione;
  • rilassare mani e corpo (mani aperte invece dei pugnetti chiusi);
  • staccarsi spontaneamente dal seno o dalla tettarella;
  • girare la testa dall’altra parte;
  • addormentarsi serenamente;
  • piangere se viene forzato a continuare.

Questi segnali indicano che il bambino ha assunto la quantità di latte di cui aveva bisogno in quel momento.

Perché è importante accogliere i segnali del neonato

Imparare a riconoscere e rispettare i segnali di fame e sazietà consente al neonato di creare una relazione positiva con il cibo e con la madre e di sviluppare, fin dall’inizio, adeguate capacità di autoregolazione.

Ignorarli o forzare le poppate può interferire con questo delicato equilibrio, mentre un approccio attento e rispettoso favorisce fiducia, benessere e serenità, sia nel bambino che nei genitori.

Come capire se il neonato mangia abbastanza

I segnali più affidabili per capire se il neonato mangia a sufficienza sono il suo benessere generale e la crescita nel tempo. Un neonato ben nutrito:

  • appare contento e attivo;
  • si scarica regolarmente;
  • bagna regolarmente i pannolini (6-8 volte al giorno);
  • cresce e aumenta di peso in modo progressivo.

Il parametro più importante nelle primissime settimane di vita, dopo aver recuperato il cosiddetto “calo fisiologico”, è un incremento di peso di circa 150-200 grammi alla settimana.  Successivamente sarà monitorato l’andamento della crescita sulle tabelle dei percentili, valutato dal pediatra durante le visite di controllo. È proprio questa osservazione nel tempo che permette di capire se l’apporto di latte è adeguato, molto più delle quantità assunte in una singola poppata o in una singola giornata.

Pediatra e Professore a contratto dell’Università di Firenze per i Master in Fisioterapia pediatrica, formatrice secondo il modello OMS-Unicef per la promozione dell’allattamento materno e Presidente della SICuPP Toscana.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.