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Come conservare il latte materno

Può capitare che, per vari motivi (ripresa del lavoro, impegni o malattie temporanee, esecuzione di esami scintigrafici, quantità di latte in eccesso), una madre che allatta al seno abbia la necessità di conservare il proprio latte.

Ecco alcuni consigli pratici ed utili.

Prima di cominciare

  • Preparare i contenitori da utilizzare: possono essere piccoli biberon in vetro o in materiale idoneo, ben lavati ed asciugati, oppure sacchetti monouso sterili (non possono essere riutilizzati). Per evitare sprechi,  si consigliano contenitori di piccole dimensioni (100-150 ml o meno in caso di neonati o prematuri).
  • Preparare l’etichetta da apporre sul contenitore con la data di estrazione, in modo da utilizzare sempre quello meno recente.
  • Lavare bene le mani ed il seno con acqua e sapone.
  • Estrarre il latte manualmente o con tiralatte (manuale o elettrico).
  • Chiudere bene il contenitore.

Come conservare il latte a temperatura ambiente (25 gradi)

Il latte appena estratto si può conservare a temperatura ambiente per un massimo di 4 ore.

Come conservare il latte in frigorifero (4 gradi)

In caso di conservazione in frigorifero, si consiglia di porre il latte nei ripiani centrali, dove la temperatura è più stabile (e non nella porta, dove le aperture del frigorifero non garantiscono che la temperatura sia costante), e di consumarlo preferibilmente entro 4 giorni. Si può arrivare anche a 5-8 giorni solo se sono state messe in pratica tutte le misure di igiene e la temperatura del frigorifero è particolarmente stabile.

Come conservare il latte nella cella refrigerante del frigorifero

Nello scomparto freezer del frigorifero (cella refrigerante) il latte materno si conserva per circa 2 settimane.

Come conservare il latte nel congelatore (-18 gradi)

Nel congelatore (-18 gradi) il latte materno sii conserva per 4-6 mesi. Nel caso di congelatore separato dal frigo (temperatura -20 gradi) si può arrivare anche a 9 mesi.

E’ molto importante ricordare che quando il latte viene congelato aumenta di volume, per questo motivo i contenitori vanno riempiti al massimo per 3\4 del proprio volume.

Come somministrare il latte conservato

Dal frigorifero

Riscaldare il biberon a bagnomaria (il biberon va messo in un contenitore contenente acqua calda ma non bollente), oppure sotto acqua calda corrente oppure con lo scaldabiberon. Non è invece consigliato l’uso del microonde che può alterare le proprietà nutritive e portare il latte ad una temperatura troppo elevata.

Una volta riscaldato è opportuno agitare delicatamente il biberon in modo da miscelare bene la componente più grassa con quella più liquida del latte.

Dal congelatore

Scongelare lentamente il latte (lasciarlo nel frigorifero dalla sera precedente); in alternativa può essere scongelato a bagnomaria a 37 gradi o sotto acqua calda corrente. Poi seguire i consigli precedenti (riscaldare il biberon a bagnomaria o sotto acqua calda o con lo scaldabiberon e agitarlo delicatamente).

Una volta scongelato il latte non può essere ricongelato ma, se non è utilizzato completamente, va tenuto in frigorifero e consumato entro le 24 ore.

Il latte materno scongelato può a volte avere un odore un pò acido, rancido: questo non vuol dire che sia andato a male (se il latte è stato correttamente conservato). Questo caratteristico odore è infatti dovuto ad un particolare enzima, chiamato lipasi, che è presente in elevate concentrazioni nel latte di alcune donne.

Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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