Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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A quanti anni si può iniziare a giocare a calcio?

Spesso i genitori chiedono ai pediatri quale sia l’età migliore per far iniziare a giocare a calcio i loro bambini.

Per la verità, i bambini iniziano a giocare a calcio in modo spontaneo quando viene messa per la prima volta davanti ai loro piedini una palla: ci sono poche cose più divertenti di un oggetto che, colpito da un calcio, si mette a rotolare e rimbalzare!

Il calcio, come attività spontanea e libera, è quindi uno sport che il bambino può iniziare quando desidera.

Diverso invece è considerare l’iscrizione ad una scuola calcio. Vediamo quando si può iniziare.

Scuola calcio bambini: da che età?

L’iscrizione ad una scuola calcio può essere fatta per i bambini di entrambi i sessi a partire dai 5 anni compiuti.

Tessera Piccoli Amici e Primi calci

La tessera F.I.G.C. ( Federazione Italiana Gioco Calcio) Piccoli Amici e Primi Calci ha validità annuale e viene emessa dal Settore Giovanile e Scolastico per i bambini e le bambine in età compresa tra i 5 anni compiuti anagraficamente e gli 8 anni non compiuti al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva.

Tessera Pulcini

Al compimento dell’ottavo anno d’età è possibile la sottoscrizione del tesseramento “Pulcini”.

Le scuole calcio riconosciute e certificate in Italia sono circa 7000 frequentate da quasi 500.000 bambini: vengono distinte sulla base di criteri e requisiti tecnici, didattici e organizzativi in Scuole Specializzate,  Scuole Riconosciute e Centri Calcistici di Base.

Iscrizione ad una scuola calcio: sì o no?

Per decidere se iscrivere il proprio bambino ad una scuola calcio in età prescolare, occorre considerare alcuni aspetti.

Solo se il bambino lo desidera

In primo luogo, l’iscrizione ad una scuola calcio deve essere presa in considerazione solo se il bambino lo desidera: a questa età, non bisogna in alcun modo forzare il bambino ad intraprendere una attività sportiva contro la sua volontà.

Divertimento, non agonismo

Il primo obiettivo deve comunque essere di consentire al bambino di continuare a divertirsi come quando giocava in modo spontaneo con un pallone.

Per un bambino che si avvicina al gioco del calcio in età prescolare, il  divertimento deve essere sempre messo al primo posto insieme ad obiettivi educativi come il rispetto dei compagni e degli avversari e delle regole con cui si svolgono gli allenamenti e le partite.

Devono invece essere evitati a questa età impegni sportivi di natura “agonistica” in cui gli allenatori privilegino i risultati rispetto al semplice divertimento.

Attività motoria adeguata all’età

Durante gli allenamenti, ampio spazio dovrebbe essere dedicato ad esercizi che aumentino la mobilità articolare e a giochi che favoriscano la coordinazione con l’utilizzo del pallone. Contemporaneamente dovrebbero essere stimolate la socializzazione e la condivisione. Solo successivamente e gradualmente si potrà lavorare sul concetto di squadra, sulla gestione del contatto fisico con gli altri bambini durante le varie fasi del gioco e sull’insegnamento dei gesti tecnici fondamentali. 

Cosa serve per l’iscrizione ad una scuola calcio

Al momento dell’iscrizione alla scuola calcio è necessario essere in possesso  di un certificato di idoneità alla pratica di attività sportive non agonistiche. Per ottenerlo è necessario aver eseguito un elettrocardiogramma (ECG) di base la cui data di esecuzione deve essere riportata dal pediatra di famiglia sul certificato stesso nel momento del suo rilascio, insieme al resoconto della visita.
Il certificato ha validità annuale ma per il rilascio negli anni successivi non è necessario ripetere l’ECG; sarà sufficiente riportare la data di quello eseguito in precedenza sul nuovo certificato.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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