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Come favorire lo sviluppo del bambino con la musica

La musica, già a partire dal tempo che il piccolo trascorre in utero, è un potente stimolo alla crescita armoniosa, fisica e psicologica del bambino. Ancor di più se l’esperienza musicale è condivisa in famiglia, e si arricchisce quindi per il bambino di un significato affettivo.

Come il gioco e la lettura, la musica non dovrebbe mai mancare nella vita di un bambino.

Ecco quindi alcuni semplici consigli per utilizzare la musica per favorire lo sviluppo del vostro bambino.

  • L’udito è il primo senso a svilupparsi ed è quasi completamente formato già al quarto mese e mezzo di gravidanza. Seppur filtrati dal liquido amniotico, il feto sente la voce della mamma ed i suoni provenienti dall’esterno. In gravidanza, parlate  al feto come se fosse già nato, trasmettetegli la vostra gioia e serenità con le parole e il canto, perché è da questo “spartito” che il feto comincerà già ad apprendere di essere atteso e desiderato, e più facilmente potrà essere calmato e rassicurato, sempre dalla voce e dal canto della mamma, dopo la nascita.
  • Ascoltate musica piacevole e di qualità in gravidanza: ciò contribuirà a rilassarvi e a migliorare il vostro umore e quindi a trasmettere indirettamente positività al piccolo, e proporrà inoltre all’udito già sviluppato del bambino uno spartito di tonalità, ritmi, intensità sonore che avviano già in utero l’apprendimento del linguaggio, la cui strutturazione ha molti aspetti strettamente correlati alla musica.
  • Sin dalla nascita rivolgetevi al vostro bambino in modo gioioso, utilizzando il baby talk (il linguaggio con cui l’adulto parla al bambino nei primi 2-3 anni di vita, caratterizzato da un ritmo più lento e scandito, quasi cantilenante), il canto, le filastrocche o anche semplicemente le parole, cercando di tener conto e rispettare il suo stato di attivazione: se il vostro bambino è quieto, potete utilizzare un tono più alto e ritmato, se è agitato un tono sommesso e un ritmo più lento.
  • Create in casa il giusto ambiente sonoro: limitate la presenza di rumori disturbanti per creare le condizioni che rendono più piacevole l’ascolto o la produzione di suono musicale.
  • La musica favorisce l’apprendimento del bambino, in quanto facilita comprensione e memorizzazione. Incoraggiate pertanto il bambino a partecipare ad attività che coinvolgono differenti suoni, ritmi e canzoni, in modo che il suo corpo e la sua mente possano lavorare insieme per apprendere nuove cose in modo più efficace.
  • Più ripetete le canzoni col vostro bambino, più lo aiuterete a memorizzare le informazioni contenute nelle canzoni stesse. Usate ad esempio canzoni di saluto e di commiato per rafforzare l’abitudine a salutare nel quotidiano, oppure una canzone del tipo “Così si fa” associandovi un gesto o un azione per aiutare il bambino a memorizzarlo, oppure inserite in una canzone una parola che desiderate il bambino apprenda, associandolo ad un tono o ad una ritmo accattivante.
  • Siate creativi e interattivi col vostro bimbo, se volete meglio coinvolgerlo nel canto: inserite nel canto delle pause, che cattureranno l’attenzione del bambino e lo invoglieranno ad aggiungere suoni che lui ritiene adatti a continuare o a proseguire la canzone come abitualmente. Tipica ad esempio la canzone “Nella vecchia fattoria c’è la mucca… – pausa (il bambino proferisce il verso della mucca).
  • Utilizzate la musica per comunicare con il vostro bambino: una canzone può essere seguita da domande riguardo il contenuto della canzone stessa: ad esempio la nota canzone “C’era una volta una gatta, che aveva una macchia nera sul muso…” può essere seguita da una domanda “Cosa aveva la gatta sul muso?”. Se il bimbo non risponde, si può tornare a cantare la canzone insieme a lui, e così via.
  • Semplici strumenti musicali, come una batteria, delle bacchette, dei tamburelli o lo xilofono vanno bene per fare musica a casa, sin da piccoli. All’inizio potete usare a turno gli strumenti per imitarvi l’un l’altro e ripetendo sempre lo stesso singolo suono e magari associandovi una parola. Poi modificate qualcosa nel numero di suoni e nel ritmo, passando lo strumento al bambino e vedendo come reagisce. Aiutate il bambino a indicare i cambiamenti (di tono, di ritmo, ecc.).
  • Lasciate che il bambino sperimenti momenti di “creazione musicale” utilizzando gli strumenti che ha a disposizione: incoraggiatelo a cercare di produrre suoni piacevoli, invece che semplici rumori. Prestate attenzione all’esplorazione sonora (per quanto “rumorosa”) e valorizzate le sue scoperte sonore.
  • Rispettando età ed inclinazioni personali, assecondate l’eventuale desiderio di studiare musica scegliendo un metodo di insegnamento adatto ai bambini.
  • Costruire voi stessi insieme al bambino gli strumenti musicali è un buon modo per capire da dove provengono i suoni e come si generano. Incoraggiate il bambino a farseli da solo, ad esempio maracas con del riso in una bottiglia di plastica. Anche bicchieri riempiti a vario livello con acqua genereranno suoni differenti, e potranno aiutarvi a costruire una melodia dal nulla.
  • Create momenti di ascolto musicale condiviso: ascoltate insieme canzoncine, ninne nanne, filastroccche e brani musicali insieme al vostro bambino, sollecitandolo (a seconda del momento) a partecipare cantando, battendo le mani, accompagnando con strumenti o semplicemente ascoltando. Assecondate la naturale attitudine dei bambini a reagire alla musica con il movimento del corpo.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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