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La pubertà nei maschi e nelle femmine: quando e come avviene

La pubertà è il periodo della vita che dura alcuni anni, in cui avvengono una serie di cambiamenti fisici che trasformano il corpo di bambino nel corpo di un adulto:

  • attivazione delle gonadi (ovaio nelle femmine e testicoli nei maschi),
  • comparsa dei caratteri sessuali secondari (crescita del seno nelle femmine o del pene nei maschi, comparsa di peli, cambiamento tono di voce)
  • acceleramento della velocità della crescita corporea.

Per adolescenza si intendono invece i cambiamenti di tipo psicologico e comportamentale che avvengono nello stesso periodo. Spesso i due termini vengono usati come sinonimi per comprendere l’insieme dei cambiamenti fisici, psicologici, comportamentali che segnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Quando avviene la pubertà

Generalmente la pubertà avviene:

  • per la femmina tra i 10 e i 14 anni,
  • per il maschio tra i 12 e i 16 anni.

Il primo segno di pubertà

  • nella bambina è rappresentato dalla comparsa del bottone mammario, inizialmente da un solo lato, oppure contemporaneamente da entrambi i lati.
  • nel maschio invece il primo segno è costituito dall’aumento del volume dei testicoli.

Il menarca, cioè il primo ciclo mestruale, si verifica nella bambina in genere dopo 2 – 2,5 anni dalla comparsa del bottone mammario.

Nell’ultimo secolo si è assistito, in ragione probabilmente di un maggiore benessere economico ed una alimentazione più varia, ad un abbassamento dell’età media della comparsa del menarca, dai circa 16-17 anni della fine dell’800 a circa 12-13 anni degli ultimi decenni.

Cosa succede nella pubertà

Lo sviluppo puberale è determinato dall’attivazione di un complesso sistema ormonale che coinvolge più ghiandole endocrine e che porta al rilascio di ormoni che sono responsabili dei cambiamenti fisici e comportamentali:

  • l’ipotalamo, una struttura del sistema nervoso centrale, che rilascia un ormone chiamato GnRH (gonadotropin-releasing hormone), che stimola testicoli e ovaie;
  • l’ipofisi, ghiandola endocrina situata alla base del cervello, deputata alla produzione di LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo stimolante), questi due ormoni sono anche chiamati gonadotropine;
  • le gonadi (ovaie nella femmina, testicoli nel maschio) deputate alla produzione degli ormoni sessuali: estrogeni (tra cui il più importante è l’estradiolo) ed androgeni (in particolare testosterone). Sia estrogeni che androgeni, seppure in proporzioni differenti, sono presenti sia nella femmina che nel maschio.

Come si manifesta la pubertà

Lo sviluppo della ghiandola mammaria (telarca) nella bambina e l’aumento del volume testicolare nel bambino, sono gli unici segni a definire l’inizio della pubertà.

Lo sviluppo della ghiandola mammaria si apprezza come una masserella al di sotto del capezzolo (bottone mammario). Può essere mono o bilaterale e può esserci una differenza di dimensione tra i due seni. Talvolta un aumento del volume del seno può essere determinato dalla presenza di grasso, soprattutto nelle bambine in sovrappeso (adipomastia), ma in questo caso non si apprezzerà l’aumento di consistenza al di sotto del capezzolo e quindi non sarà indicativo di inizio della pubertà.

Il volume testicolare nel bambino viene valutato dal pediatra con l’orchidometro di Prader, che è formato da una catena di ellissoidi di gomma o di legno con volume diverso: attraverso il confronto tra il testicolo palpato dal pediatra ed uno degli ellissoidi dell’orchidometro è possibile definire il volume testicolare del bambino. In epoca prepubere i testicoli hanno volume inferiore ai 3-4 ml, mentre un volume uguale o superiore ai 4 ml indica che la pubertà è iniziata.

I cinque stadi della pubertà

Sia nel maschio che nella femmina la progressione dello sviluppo puberale è divisa in 5 stadi secondo la classificazione di Tanner: nella bambina si valuta il grado di sviluppo della ghiandola mammaria e la presenza ed entità della peluria pubica; nel bambino si valuta la dimensione dei testicoli e la peluria pubica.

Per definire i vari stadi vengono utilizzate delle sigle seguite da numeri da 1 a 5:

  • per le femmine: B (Breast in inglese) per descrivere la ghiandola mammaria e Ph (Pubic hair) per i peli pubici;
  • per i maschi: G (Genitalia) per descrivere i testicoli e Ph (Pubic hair) per i peli pubici.

Il passaggio da B1 a B2 nelle bambine (cioè da assenza della ghiandola mammaria a comparsa del bottone mammario) e da G1 a G2 nei maschi (cioè il passaggio del volume testicolare da 2 a 4 ml) identifica l’inizio della pubertà rispettivamente nella femmina e nel maschio.

La sola presenza di peluria pubica (pubarca) o ascellare (ircarca) non è invece sufficiente a definire l’inizio della pubertà.

Stadio di Tanner

Femmina

Maschio

Prepuberale

(Tanner 1)

Assenza di bottone mammario (B1)

Assenza di peli pubici (Ph1)

Testicoli minori di 4 ml (G1)

Pene piccolo

Assenza di peli pubici (Ph1)

Voce “acuta”

Pubertà fase iniziale

(Tanner 2-3)

Comparsa di bottone mammario (B2-3)

Comparsa di peli pubici e\o ascellari

Aumento del volume dei testicoli (>4 ml) (G2-3)

Comparsa di peli pubici e\o ascellari (Ph2-3)

Iniziale cambiamento tono di voce

Pubertà fase finale

(Tanner 4-5)

Aumento del seno

Aumento dei peli pubici e ascellari

Comparsa del menarca

Aumento del volume dei testicoli

Aumento lunghezza e dimensioni del pene

Aumento dei peli pubici e ascellari

Cambiamento tono di voce (più “profondo”)

Vanno poi ricercati gli altri elementi tipici del cambiamento puberale:

  • la presenza di acne e seborrea, odore acre del sudore, il cambiamento del tono della voce e la comparsa di piccole perdite vaginali di muco nelle bambine;
  • l’accelerazione della velocità di crescita. Durante lo sviluppo puberale si osserva un’accelerazione della velocità di crescita, conosciuta come “spurt puberale”. L’aumento della statura dall’inizio alla fine della pubertà è di circa 20-25 cm nella femmina, di 25-30 cm nel maschio. Il picco di crescita è più precoce nelle femmine (cioè si verifica nei primi stadi di sviluppo puberale) che nel maschio. Un rapido accrescimento della statura è un altro segno di sviluppo puberale.

Quando preoccuparsi

La comparsa di segni di pubertà in epoca molto precoce (cioè al di sotto degli 8 anni nella femmina o dei 9 anni nel maschio) necessità di un controllo da parte del pediatra ed un approfondimento diagnostico in un centro di endocrinologia pediatrica.

D’altro lato, anche una assenza di segni di pubertà dopo i 12-13 anni nella femmina e dei 14 nel maschio va ugualmente valutata attentamente dal pediatra (pubertà ritardata).


Articolo scritto in collaborazione con il Dr. Giuseppe Longobardi


Medico Chirurgo specializzando in Pediatria

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