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Acne

volto di ragazzo adolescente con acne

Cos’è l’acne

E’ un alterazione della pelle che interessa la maggior parte degli adolescenti. Compare in metà dei casi già a 12 anni (talora anche prima), tende ad accentuarsi negli anni successivi, regredendo solitamente entro i 25 anni di età (in alcuni casi anche oltre). Spesso è di lieve intensità, ma in 3 casi su 10 può essere abbastanza severa da richiedere terapie per evitare il rischio di cicatrici permanenti. I maschi sono interessati più frequentemente delle femmine.
L’aumento dei livelli ormonali che si verifica alla pubertà fa sì che le ghiandole sebacee della pelle aumentino notevolmente la produzione di sebo (sostanza grassa che ricopre normalmente, con uno strato sottile, la pelle). Il sebo in eccesso finisce per rimanere intrappolato all’interno del follicolo (il condotto che porta all’esterno il sebo), formando dei tappi, detti comedoni.
I follicoli così congestionati facilmente si infettano coi batteri che normalmente popolano la pelle. L’infiammazione che ne deriva porta alla formazione di papule (i cosiddetti brufoli), talora pustole e, nei casi più severi, di noduli e ascessi, che, sia pur raramente, possono evolvere in cicatrici permanenti.

Le cause dell’acne

Le cause precise dell’acne non sono note.

Gli stessi ormoni sessuali (androgeni), il cui aumento alla pubertà crea le condizioni favorevoli per l’acne, non sono la causa dell’acne. In chi ha l’acne, semmai, sembra che le ghiandole sebacee siano più sensibili del solito all’azione degli ormoni, producendo perciò sebo in quantità eccessiva. Questa predisposizione è spesso familiare ed ereditaria.

Neppure responsabili dell’acne sono i batteri (Propionibacterium acnes), che pure, infettando i follicoli sebacei, determinano l’infiammazione degli stessi e della pelle circostante, causando il peggioramento dell’acne stessa. In ogni modo, non è assolutamente vero che l’acne è una malattia infettiva né tantomeno contagiosa.

Non sono causa dell’acne un’alimentazione squilibrata, una scarsa igiene della pelle o lo stress.
 Possono invece peggiorarla gli indumenti stretti e pesanti, un’igiene cutanea troppo frequente ed aggressiva, alcuni tipi di trucco, l’esposizione al sole o alle “lampade” solari e, non ultima, l’abitudine a “strizzare” i brufoli o i comedoni.

I sintomi dell’acne

La faccia è quasi sempre colpita, seguita da tronco, collo e arti.

La fase iniziale dell’acne è caratterizzata dalla comparsa dei comedoni. Si tratta di piccole, spesso fitte sporgenze della pelle, non arrossate né dolenti, dette punti neri e punti bianchi a seconda che la punta sia o non sia pigmentata. Possono essere presenti anche alcune papule (sporgenze leggermente gonfie e arrossate). Si parla in questo stadio di acne lieve, lieve-moderata. E’ la forma più comune di acne.

La sovrinfezione dei comedoni da parte dei batteri della pelle determina il passaggio alla fase infiammatoria. Le papule possono dare origine a sporgenze più marcate, arrossate e contenenti pus (pustole), che talvolta confluiscono in noduli (palline dolenti nello spessore della pelle) o addirittura in ascessi (raccolte di pus sottopelle). Pustole, noduli ed ascessi possono evolvere in macchie colorate, che spariscono spesso solo dopo molti mesi, o addirittura in cicatrici permanenti. Questo stadio è definito come acne moderata-severa.

volto di ragazza affetta da acne giovanile

Cosa fare e cosa non fare

Igiene

E’ sufficiente una normale pulizia della pelle, non più di due volte al giorno e con detergenti delicati, senza sapone e a PH neutro. Una detersione troppo frequente o insistita (non strofinare la pelle!) e qualsiasi forma di pressione, può essere controproducente.

Non applicate alcool, saponi medicati o aggressivi: non danno nessun vantaggio, anzi irritano la pelle.

Ancor più da evitare l’abitudine a “spremere” i brufoli o i punti neri: rischiereste solo di diffondere e rendere più profonda l’infiammazione! Nella pulizia dei foruncoli con pus, usate garze sterili e pulite  senza premere solo dopo aver ben lavato mani e viso
Fate invece attenzione a mantenere una buona igiene della mani, lavandole regolarmente, soprattutto prima di toccarvi il viso. I capelli possibilmente vanno mantenuti distanti dalla faccia.

Alimentazione

Non ci sono alimenti vietati perché non sono cioccolato, fritti o grassi la causa dell’acne. Basta una alimentazione varia e senza eccessi. La virtù sta nel mezzo!

Trucco

E’ possibile continuare a truccarsi, evitando trucchi spessi e grassi e utilizzando invece trucchi “oil-free” e non comedogenici. Il farmacista potrà aiutarvi nella scelta. Se proprio dovete usare creme, oli o cosmetici grassi,  preferite quelli a base acquosa e comunque lavateli via la sera prima di coricarvi.

Sole

Non è vero che l’esposizione al sole cura l’acne, anzi. D’estate quindi proteggete la pelle con filtri solari ad alta protezione. Ed evitate le lampade solari!

Vestiti

Non indossate vestiti stretti che facciano attrito sulle parti interessate dall’acne.

Quando consultare il medico

L’acne spesso si mantiene di lieve entità, regredendo spontaneamente senza danni nel giro di qualche anno. Nei casi più severi, per altro, può e deve essere curata, evitando così le lesioni permanenti che talora può causare.

Per qualsiasi dubbio o timore è bene rivolgersi al pediatra o al dermatologo. Si eviteranno così errori “fai da te” e si potranno trovare risposte a dubbi e ad ansie spesso immotivate. Un primo esame della situazione cutanea consentirà per altro al pediatra e/o al dermatologo di stabilire, in base all’estensione e soprattutto alle caratteristiche delle lesioni cutanee, il grado di gravità dell’acne e conseguentemente la terapia più adatta al caso.

Le forme più lievi e/o iniziali di acne potranno giovarsi di semplici consigli di igiene oppure di una leggera terapia locale in creme contenenti retinoidi, che hanno azione esfoliante e anticomedonica, o benzoilperossido, ad azione anche antibatterica. Tutti questi prodotti tendono a seccare un po’ la pelle, per cui è utile associarvi una crema idratante. Alcuni rendono la pelle più sensibile al sole, per cui vanno applicati la sera e associati ad una crema a solare durante il giorno.

Le forme infiammatorie più avanzate richiederanno talora l’associazione di antibiotici per applicazione locale o per bocca. Solo raramente il dermatologo proporrà, in casi selezionati, terapie ormonali (contraccettivi).

E’ importante che la terapia venga effettuata secondo le modalità e per la durata indicate dal medico, informandolo tempestivamente di eventuali peggioramenti e dei sempre possibili effetti indesiderati dei farmaci prescritti. Anche in caso di miglioramento, la terapia non va bruscamente interrotta e deve essere seguita da una terapia di mantenimento.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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