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Difterite: terapia e prevenzione

Cos’è la difterite

La difterite è una grave malattia infettiva causata da un batterie, il Corinebacterium Difteriae. Il batterio si moltiplica in gola – o più raramente nel naso – o sulla pelle, producendo e immettendo in circolo una tossina che provoca lesioni neurologiche, cardiache, renali, fino anche alla morte della persona. In Italia, prima dell’avvento della vaccinazione di massa (al termine della seconda guerra mondiale) si registravano annualmente alcune decine di migliaia di casi di difterite con più di mille morti ogni anno. Con l’avvento della vaccinazione, praticata in forma estensiva in associazione con quella antitetanica, i casi di malattia si sono ridotti, fino a scomparire quasi del tutto alla fine degli anni ’70.
Attualmente  la difterite è ancora relativamente diffusa in altri paesi (come i paesi della ex Unione Sovietica, in cui la strategia vaccinale è meno efficace).

Come si trasmette

La trasmissione avviene

  • attraverso le goccioline di saliva emesse da un soggetto malato o portatore del batterio parlando, starnutendo o tossendo, oppure
  • per contatto diretto con le secrezioni cutanee o nasali del malato, o
  • per contatto indiretto con oggetti contaminati, sulla cui superficie il batterio può resistere anche per mesi.

Il soggetto infetto, anche se asintomatico, è contagioso

  • se non trattato con l’antibiotico, anche per 6 settimane dall’inizio dell’infezione,
  • se trattato, fino a 4 giorni dall’inizio dell’antibiotico.

Arrivato in gola o in altre sedi come il naso, la pelle o anche più raramente la zona genitale, il batterio si moltiplica, immettendo in circolo una tossina, responsabile dei disturbi più gravi.

Come si manifesta

Il periodo di incubazione (tra l’infezione e l’inizio dei sintomi), è di 2-5 giorni. Nella maggior parte dei casi  la difterite inizia con mal di gola, febbre moderata, tumefazione del collo, presenza in gola di una membrana di colore grigiastro che può soffocare la persona colpita dalla malattia. A volte queste membrane si possono formare anche nel naso, sulla pelle o in altre parti del corpo.

Da notare che è possibile anche che un soggetto infetto possa non presentare sintomi.

La tossina difterica, diffondendosi tramite la circolazione sanguigna, può causare paralisi muscolari, lesioni a carico del muscolo cardiaco con insufficienza cardiaca, lesioni renali, fino a provocare la morte della persona colpita.
La letalità della difterite è di circa il 5% e in molti casi, nei sopravvissuti, permangono danni permanenti a carico di cuore, reni, sistema nervoso.

Come si diagnostica

Il sospetto viene al medico a causa del riscontro delle caratteristiche membrane grigiastre in gola o in altre sedi. La conferma diagnostica si ha con l’isolamento del germe da materiale prelevato in gola mediante un tampone.

Terapia

Una terapia antibiotica tempestiva, impostata già prima che il sospetto diagnostico venga confermato dal tampone, consente sia di prevenire gli effetti della tossina, sia di bloccare la contagiosità del malato entro qualche giorno.

Nel paziente ospedalizzato e isolato a seguito della diagnosi viene anche somministrata  per via endovenosa un’antitossina, in grado di bloccare l’effetto della tossina difterica.

Prevenzione

L’unica modalità preventiva efficace è la vaccinazione.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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