Ecografia polmonare in età pediatrica: cosa si vede, quando farla e vantaggi per i bambini

Indice dei contenuti
- Cos’è l’ecografia polmonare e come funziona
- A cosa serve l’ecografia polmonare
- Quando è utile richiederla nei bambini
- Come si fa l’ecografia polmonare nei bambini
- Dove si fa l’ecografia polmonare
- L’ecografia polmonare è sicura per i bambini?
- Quali sono i vantaggi per il bambino?
- Quali sono i limiti?
- Malattie respiratorie: i sintomi da monitorare e quando preoccuparsi
Cos’è l’ecografia polmonare e come funziona
L’ecografia polmonare (Lung Ultrasound, LUS) è un esame diagnostico non invasivo che permette di valutare i polmoni e lo spazio pleurico, cioè lo spazio compreso tra la pleura (la membrana che riveste i polmoni) e la parete toracica. Negli ultimi anni il suo utilizzo in pediatria è aumentato significativamente per due motivi principali.
Innanzitutto, si basa sull’impiego di ultrasuoni ad alta frequenza e non utilizza radiazioni ionizzanti: si tratta quindi di un’indagine sicura e priva di effetti collaterali, che in caso di necessità può essere ripetuta anche a distanza di poco tempo.
Inoltre, offre un’elevata sensibilità nella diagnosi delle principali malattie respiratorie dell’infanzia, come la bronchiolite e la polmonite. Nei bambini, infatti, le caratteristiche anatomiche della parete toracica (minore spessore dei tessuti molli e incompleta ossificazione della gabbia toracica) favoriscono una migliore trasmissione degli ultrasuoni rispetto all’adulto, rendendo l’esame particolarmente efficace.
A cosa serve l’ecografia polmonare
L’ecografia polmonare è particolarmente utile in età pediatrica per la diagnosi e il monitoraggio di:
- polmonite
- bronchiolite
- versamento pleurico
- pneumotorace
- edema polmonare
- complicazioni respiratorie nei bambini ospedalizzati
- monitoraggio di malattie respiratorie acute e croniche
Quando è utile richiederla nei bambini
L’ecografia polmonare in età pediatrica è indicata in numerose condizioni che interessano l’apparato respiratorio. In particolare, il pediatra potrebbe richiederla in caso di:
- febbre associata a tosse
- difficoltà respiratoria
- respiro accelerato
- riduzione dell’ossigenazione
- dolore toracico
- sospetta infezione polmonare
Come si fa l’ecografia polmonare nei bambini
L’esame viene eseguito appoggiando una piccola sonda sul torace del bambino con un gel trasparente. Gli ultrasuoni permettono al medico di visualizzare immagini del polmone in tempo reale.
L’indagine può essere effettuata con il bambino:
- supino
- seduto
- in braccio al genitore, se neonato o lattante
Il torace viene esplorato suddividendolo in tre regioni (anteriori, laterali, posteriori).
Dove si fa l’ecografia polmonare
L’ecografia polmonare negli ultimi anni si sta utilizzando in vari contesti:
- in pronto soccorso
- durante il ricovero ospedaliero
- negli ambulatori pediatrici
L’ecografia polmonare è sicura per i bambini?
Sì. Gli ultrasuoni infatti non utilizzano radiazioni ionizzanti.
Per questo motivo l’ecografia è considerata molto sicura anche nei neonati e nei lattanti perché evita, quando possibile, radiografie ripetute.
Quali sono i vantaggi per il bambino?
I principali vantaggi sono:
- assenza di radiazioni e di dolore
- rapidità diagnostica (l’esame dura in genere 5-15 minuti)
- possibilità di ripetere l’esame più volte
- esecuzione anche al letto del paziente
- buona tollerabilità, nessuna sedazione o preparazione specifica
- buona sensibilità e specificità per numerose patologie
- riduzione del ricorso alla radiografia toracica o altri esami più invasivi
Quali sono i limiti?
- L’ecografia polmonare non sostituisce completamente altri esami diagnostici, infatti alcune lesioni profonde o non a contatto con la pleura possono non essere ben visibili, in questi casi sono necessari esami più specifici (Rx o TAC torace).
- È una metodica ancora non estremamente diffusa ed il risultato dipende molto anche dall’esperienza dell’operatore
Malattie respiratorie: i sintomi da monitorare e quando preoccuparsi
Indipendentemente dall’esame, è importante contattare rapidamente il pediatra o recarsi in pronto soccorso se il bambino presenta:
- difficoltà respiratoria
- colorito bluastro
- febbre persistente
- sonnolenza marcata
- rientramenti toracici
- scarso apporto di liquidi
- peggioramento delle condizioni generali