Inalazione di un corpo estraneo – Bambino piccolo
Cos’è
L’inalazione di un corpo estraneo è un evento abbastanza frequente nei primi anni di vita. È favorita dal fatto che nei bambini piccoli la deglutizione non sia ancora ben coordinata e che tendano a mettersi in bocca tutti gli oggetti che stanno manipolando; basta uno starnuto, un colpo di tosse, una crisi di pianto perché un oggetto messo in bocca accidentalmente o un boccone di cibo, anziché scendere lungo le vie digerenti, finisca nelle vie respiratorie con conseguente ostruzione (parziale o totale) che rende difficoltosa o impedisce il passaggio dell’aria.
Va sottolineata l’importanza delle misure preventive atte a ridurre il numero di questo tipo di incidente che, nei bambini del primo anno di vita, è causato da cibo o da piccoli oggetti che il bambino può reperire nell’ambiente quando inizia a gattonare o a muovere i primi passi in maniera autonoma.
Come si manifesta
Come detto un corpo estraneo inalato può provocare un’ostruzione parziale o completa delle vie aeree. Qualche volta l’adulto assiste direttamente all’inalazione come avviene ad esempio quando sta imboccando un bimbo, ma va sempre sospettata quando in pieno benessere compaiono:
Sintomi di ostruzione parziale delle vie respiratorie
- improvvisa difficoltà a respirare;
- prolungati accessi di tosse;
- stridore inspiratorio.
La difficoltà respiratoria può essere di diversa gravità a seconda del punto delle vie respiratorie in cui si va a posizionare il corpo estraneo inalato che può avere diverse dimensioni, forma e consistenza.
Sintomi di ostruzione completa delle vie respiratorie
- impossibilità a piangere e ad emettere qualsiasi suono;
- impossibilità a tossire;
- impossibilità a respirare, assenza di ogni rumore respiratorio;
- rapida cianosi (colorito bluastro) al volto determinata da assenza di ossigeno.
Cosa fare
È importante riconoscere questa situazione e intervenire in maniera attenta e tempestiva, l’ostruzione totale può avere conseguenze molto serie e portare a morte da soffocamento. Saper praticare alcune semplici manovre può salvare la vita al bambino.
Ostruzione parziale
In questo caso il bambino tossisce e respira ed è quindi importante:
- mantenere la calma;
- chiamare i soccorsi, 112 numero unico europeo per le emergenze o 118, fornendo in modo chiaro il proprio nome e l’indirizzo perché l’ostruzione da parziale può diventare totale;
- evitare di gridare o di agitarsi;
- rassicurarlo;
- mettere il bambino in posizione seduto con tronco eretto;
- incoraggiarlo a tossire se è in grado di comprendere il messaggio verbale.
Non occorre praticare alcuna manovra in quanto la situazione dovrebbe risolversi da sola; il nostro intervento, al contrario, potrebbe causare lo spostamento del corpo estraneo e trasformare l’ostruzione parziale in ostruzione completa.
Ostruzione completa
In questo caso il bambino non respira e ci si trova in una situazione che pone a rischio la vita del bambino:
- importantissimo, anche se molto difficile, cercare di mantenere la calma;
- chiamare i soccorsi, 112 numero unico europeo per le emergenze o 118, fornendo in modo chiaro il proprio nome e l’indirizzo (se si è in due, uno chiama i soccorsi e l’altro presta soccorso al bambino);
- qualora non si conoscano le manovre gli operatori forniranno istruzioni telefoniche in attesa dell’arrivo dei soccorsi;
- se sono visibili corpi estranei nella parte anteriore della bocca, tirarli fuori utilizzando un dito ripiegato a un uncino. Compiere questa operazione solo se il materiale è ben visibile e comodamente raggiungibile;
- inginocchiarsi o sedersi;
- posizionare il bambino a pancia in giù sul proprio avambraccio, con la testa posizionata in giù e rivolta verso l’esterno;
- poggiare il proprio braccio sulla gamba corrispondente, in modo da creare un piano che funga da base;
- sostenere la faccia rivolta verso il basso con il pollice e l’indice della mano sinistra appoggiati sulla mandibola del bimbo, cercando di mantenergli la bocca aperta e facendo attenzione a tenere le dita sull’osso e a non farle scivolare sul collo;
- contemporaneamente ancorare la gamba del bimbo fra l’ascella e il braccio dell’adulto in modo che il corpo sia ben bloccato;
- a mano aperta, utilizzando la parte posteriore del palmo della mano in prossimità del polso, battere 5 colpi molto decisi fra le scapole dirigendoli lateralmente verso l’esterno per non colpire la testa del bambino;
- questa manovra potrebbe essere sufficiente a espellere il corpo estraneo; qualora ciò non avvenga, girare il bambino a pancia in su spostandolo sull’altro avambraccio, ancorare una gamba sotto l’ascella e, sempre con la testa in posizione declive, effettuare con l’indice e il medio 5 pressioni lente e profonde sul torace, al centro tra i due capezzoli;
- controllare se in bocca sono comparsi il corpo estraneo o del cibo, se presenti rimuoverli con la manovra ad uncino;
- alternare i 5 colpi interscapolari e le 5 pressioni finché il passaggio dell’aria non risulti nuovamente possibile;
- ripetere questa sequenza di manovre più volte nello stesso ordine, ricordandosi al termine di ogni ciclo di controllare in bocca l’eventuale presenza di materiale da togliere sempre con la manovra dell’indice ad uncino. Questo è un particolare molto importante perché il rischio è di non accorgersi che le manovre di disostruzione hanno funzionato e che continuandole senza controllare si può far inalare di nuovo il materiale riportato in superficie.
La comparsa di pianto, tosse, gemiti, respiro rumoroso rappresenta il segnale che il passaggio di aria nelle vie respiratorie è stato ripristinato. Questo avviene in circa il 90-95 % dei casi.
Se invece le manovre non funzionano e il bambino perde conoscenza, in attesa dei soccorsi effettuare la rianimazione cardiopolmonare.
- Posizionare il lattante su un piano rigido ad esempio un tavolo o anche il pavimento facendo attenzione alla testa e alla colonna vertebrale;
- stabilizzare il capo in posizione neutra (né estesa, né flessa) utilizzando il palmo di una mano posizionato sulla fronte e l’indice dell’altra mano sotto mento sulla mandibola.
- controllare che in bocca non ci siano corpi affioranti e se presenti rimuoverli con la manovra ad uncino;
- eseguire un primo ciclo di 5 ventilazioni con la propria bocca, insufflando l’aria in modo lento e progressivo (la bocca del soccorritore copre la bocca e il naso del bambino piccolo durante l’insufflazione);
- subito dopo eseguire un ciclo di 30 compressioni toraciche veloci e profonde, dopo aver posizionato 2 dita al centro del torace sulla parte inferiore dello sterno e tenendo il capo in posizione neutra con l’altra mano;
- proseguire poi alternando cicli di 2 ventilazioni e 30 compressioni per circa un minuto;
- controllare che in bocca non ci siano corpi affioranti prima di ogni nuovo ciclo;
- dopo 3 cicli è necessario controllare che il 112 o il 118 siano stati allertati;
- Proseguire alternando cicli di 2 ventilazioni e 30 compressioni fino ad espulsione del corpo estraneo o fino all’arrivo dei soccorritori.
Il non aver mai eseguito queste manovre preoccupa moltissimo l’adulto presente che teme di peggiore la situazione; bisogna essere consapevoli che in questi casi rappresentano la principale possibilità di sopravvivenza o di evitare danni permanenti provocati dalla mancanza di ossigeno al cervello.
Prevenzione
Oltre che mettere in atto tutti i provvedimenti utili a prevenire l’inalazione di un corpo estraneo da parte del bambino, si raccomanda ad ogni adulto che accudisce un bambino di iscriversi ad un corso che preveda l’addestramento ad eseguire le manovre di disostruzione delle vie aeree e nei casi in cui questo non sia stato possibile di eseguire ugualmente le manovre seguendo le indicazioni precedenti.