Ipospadia
Cos’è
L’ipospadia èi un’anomalia congenita, cioè presente sin dalla nascita, dello sbocco dell’uretra maschile, che si colloca sulla superficie inferiore, invece che sulla punta del pene. È piuttosto comune, e facilmente gestibile e correggibile chirurgicamente, consentendo al bambino una normale emissione delle urine e una normale attività riproduttiva.
Cause
L’ipospadia è dovuta ad un’anomala produzione degli ormoni che regolano, durante lo sviluppo fetale maschile, la formazione dell’uretra e del prepuzio. In alcuni casi il problema ricorre anche in altri membri familiari, suggerendo una causa genetica, ma nella maggior parte dei casi, le cause di tale anomalia rimangono sconosciute.
Sono fattori di rischio per ipospadia, oltre alla presenza di altri membri familiari affetti, alcune anomalie genetiche che interferiscono con la produzione degli ormoni che stimolano lo sviluppo genitale maschile e l’età materna superiore a 35 anni. Controverso e da approfondire con ulteriori studi il sospetto ruolo dell’esposizione in gravidanza a pesticidi e altri composti chimici industriali.
Come si manifesta
L’ipospadia viene solitamente individuata alla nascita, come un’anomala posizione del meato uretrale, cioè l’apertura da cui fuoriesce l’urina.
Nella maggior parte dei casi il meato si colloca a livello del glande (la “testa” del pene): si parla allora di ipospadia distale.
Meno frequentemente, l’apertura può trovarsi a metà dell’asta ((ipospadia intermedia) o alla base del pene (ipospadia prossimale), oppure, in rari casi, a livello dello scroto (ipospadia scrotale) o del perineo (ipospadia perineale).
A tale aspetto può talora associarsi una curvatura del pene verso il basso, l’aspetto “a berretto frigio” del prepuzio, che ricopre il glande solo nella sua parte superiore, l’emissione di urine “a spruzzo”.
Terapia
Le forme molto lievi di ipospadia non comportano particolari problemi e non richiedono alcun trattamento.
Negli altri casi, se non trattata, l’ipospadia può comportare difficoltà nell’abbandono del pannolino, un anomalo incurvamento del pene durante l’erezione, problemi nell’eiaculazione e difficoltà psicologiche associate all’aspetto esteriore del pene.
La terapia consiste in un intervento (solitamente eseguito verso l’anno di vita), di riposizionamento dello sbocco uretrale, talora associato ad un vero e proprio rimodellamento del pene e/o di ricostruzione dell’uretra (nei casi ad esempio di sbocco alla base del pene). Nella maggior parte dei casi l’intervento porta ad ottimi risultati sia estetici che funzionali, anche se talora possono essere necessari più di un intervento con la crescita del bambino.