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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Naso chiuso

Cos’è

Con il termine di “naso chiuso” intendiamo una serie di situazioni che hanno in comune un difficoltoso passaggio d’aria attraverso le narici. La difficoltà respiratoria che ne consegue è fonte di preoccupazione per i genitori, causa di fastidio per i bambini, che spesso sono irritabili e dormono male, ed è uno dei motivi più frequenti di consultazione in ambito pediatrico.

Il naso svolge una doppia funzione:

  • respiratoria: l’aria che entra nelle narici viene filtrata, riscaldata ed umidificata e quindi condotta verso i polmoni;
  • olfattiva: gli odori percepiti a livello nasale vengono poi inviati al cervello dove vengono elaborati e memorizzati;

Anatomicamente il naso del bambino è molto piccolo e sono quindi frequenti le possibilità in cui l’aria passa poco o con difficoltà.

Cause

Le cause più frequenti di naso chiuso variano a seconda dell’età.

Neonato e lattante

  • Atresia delle coane: molto rara, è in pratica l’ostruzione congenita di una o entrambe le cavità nasali, può essere molto pericolosa se interessa entrambe le narici.
  • Deviazione del setto nasale: congenita o dovuta ad un trauma durante il parto.
  • Reflusso gastroesofageo: anche se raramente, il reflusso acido può arrivare ad irritare le narici.

Bambino piccolo (primi 4-5 anni)

  • Raffreddore comune: di origine virale, è la causa di gran lunga più frequente in particolare nei primi anni di scolarizzazione.
  • Etmoidite: sinusite del bambino piccolo, complicanza del raffreddore comune;
  • Corpo estraneo: possibile nei bambini piccoli che tendono a portare tutto verso il volto, interessa generalmente una sola narice.
  • Rinite allergica: in genere compare più tardi, ma può anche manifestarsi precocemente in caso di bambini fortemente predisposti.

Bambino più grande e adolescente

  • Raffreddore comune.
  • Rinosinusite: complicanza di un raffreddore comune.
  • Deviazione del setto nasale da traumi: sport, cadute.
  • Rinite allergica: da acari o pollini (frequentemente associata ad altri sintomi).

Come si manifesta

Un cattivo passaggio di aria attraverso le narici può causare:

  • respirazione orale: per respirare viene utilizzata la bocca anziché il naso;
  • disturbo del sonno e russamento notturno;
  • irritabilità.

Diagnosi

Per individuare la condizione alla base del naso chiuso è necessario procedere ad una valutazione in base a:

  • età del bambino (v. sopra);
  • durata e andamento dei sintomi;
  • caratteristiche del muco;
  • eventuale associazione di altri disturbi.

Durata e andamento clinico dei sintomi

È importante valutare se il problema è:

  • nuovo o recente: raffreddore comune;
  • ricorrente o persistente: rinite allergica, rinosinusite, deviazione setto nasale;
  • in miglioramento o peggioramento.

Caratteristiche del muco

  • Chiaro o acquoso: fase iniziale del raffreddore comune, rinite allergica.
  • Giallastro o verdastro: rinite catarrale persistente, rinosinusite batterica.
  • Maleodorante e da un solo lato: tipico della presenza di un corpo estraneo, per esempio palline di carta o plastica che il bambino può aver infilato in una narice e che poi favoriscono una infezione.

Eventuale associazione con altri segni o sintomi

  • Difficoltà nella respirazione: a volte non è semplice per un genitore capire se il bambino respira male solo per il naso chiuso o se è presente una vera difficoltà respiratoria, soprattutto nel bambino sotto l’anno di età.
  • Colore bluastro sotto gli occhi: la congestione nasale rende più evidenti le vene, si nota molto spesso in caso di rinite allergica, ma anche nel raffreddore comune.
  • Tosse: più di tipo catarrale in caso di scolo retrofaringeo del muco, come avviene nel raffreddore comune e nelle rinosinusiti; invece più secca e di tipo asmatico nelle allergie.
  • Dolore all’orecchio: spesso l’accumulo di muco a livello nasale può provocare anche ostruzione tubarica e favorire l’insorgenza di otite.
  • Scarso accrescimento: associato a volte ad alcune malattie croniche.
  • Stanchezza: segno di cattiva respirazione nasale prolungata.
  • Febbre: frequente in corso di infezione delle prime vie aeree e nelle rinosinusiti.
  • Cattivo odore dal naso o dalla bocca (alitosi): sospettare un corpo estraneo.
  • Mal di testa o dolore facciale (rinosinusite).
  • Prurito al naso, agli occhi o al palato (rinite allergica).
  • Sanguinamento (valutare eventuali cause);
  • Infezioni respiratorie severe o ricorrenti (escludere eventuali deficit immunitari e fibrosi cistica);
  • Russamento e crisi di apnea in sonno (ipertrofia delle adenoidi eo delle tonsille);
  • Episodi ricorrenti di vomito (reflusso gastroesofageo).

Cosa fare

In molti casi una corretta pulizia nasale è utile non solo per la prevenzione, ma è anche sufficiente a risolvere la maggior parte dei problemi legati alla presenza di muco.

L’uso di soluzione fisiologica (preparazioni del commercio, ma anche preparazione casalinga) è molto utile per una pulizia quotidiana e in caso di muco non molto denso.

Le modalità possono essere varie, dalla istillazione direttamente tramite l’uso di flaconcini, oppure tramite spray nasali, o ancora attraverso l’uso di una siringa (senza ago!).

In caso di rinite con muco particolarmente denso, o che dura da più giorni, è preferibile l’uso di una soluzione ipertonica (contiene più sale, spesso viene associata a bicarbonato od acido ialuronico) possibilmente intiepidita.

In questo caso, oltre agli spray nasali, può essere particolarmente efficace la somministrazione tramite apposite siringhe con atomizzatori nasali o attraverso docce nasali per aerosol.

In alcuni casi dopo il lavaggio nasale può essere utile l’aspirazione del muco in eccesso tramite aspiratori nasali manuali o elettrici.

Anche in caso di rinite allergica la pulizia nasale è molto utile per limitare il contatto della mucosa nasale con gli allergeni, ma nelle fasi acute in cui l’ostruzione nasale è veramente fastidiosa, può essere utile l’uso di una terapia con cortisonici sotto forma di spray nasali, secondo il parere deldella pediatra.

Altre misure utili sono quelle di evitare fumo passivo e mantenere una adeguata umificazione degli ambienti in particolare nei periodi in cui si usa il riscaldamento.

Quando consultare il pediatra

Come abbiamo visto la causa più probabile di naso chiuso è il raffreddore comune di origine virale che si risolve spontaneamente in pochi giorni, ma è invece necessario consultare il medico in determinate situazioni o se sono presenti altri sintomi importanti:

  • bambino di meno di un anno di vita (per valutare se una cattiva respirazione non è dovuta solo al naso chiuso ma anche ad una vera difficoltà respiratoria);
  • sospetto di corpo estraneo: in tal caso è necessaria una attenta valutazione e quindi procedere alla sua rimozione, che viene generalmente praticata dallo specialista otorinolaringoiatra;
  • febbre in un bambino < 3 mesi;
  • febbre che dura più di 4-5 giorni;
  • sonnolenza eccessiva;
  • muco giallo-verdastro persistente;
  • forte mal di testa;
  • pianto persistente;
  • dolore all’orecchio.

Terapia

L’impiego di farmaci deve essere deciso dal pediatra in base alla situazione e alla condizione alla base del naso chiuso.

Terapie antibiotiche non vanno mai utilizzate di routine, ma eventualmente solo dopo valutazione pediatrica ed in casi molto selezionati (rinosinusiti batteriche).

L’uso di vasocostrittori nasali è generalmente sconsigliato in particolare nei bambini piccoli, ma nel caso vengano usati, è importante limitarlo a pochi giorni di terapia.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.