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Di
cosa si tratta
Qui
ci limiteremo a parlare del morso di vipera, l'unico serpente velenoso
presente in Italia. Se avete in programma vacanze all'estero che prevedono
permanenze o escursioni in aree non urbane, informatevi sui possibili
rischi di morso da serpente velenoso e sui provvedimenti da prendere in
questa eventualità.
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La vipera europea è un serpente lungo circa un metro, di colore
grigio-marrone, talora rossastro o giallastro, con una striscia a zig-zag
sul dorso. La testa è triangolare ed è più larga
del corpo. E' presente pressocchè in tutta Italia, sia in pianura
che in media montagna. In inverno va in letargo, per risvegliarsi in primavera.
Il suo habitat ideale sono le pietraie, i cumuli di sterpi, l'erba alta,
soprattutto delle zone esposte al sole e nelle giornate di sole caldo
che seguono un periodo di pioggia. Non attacca mai se non viene disturbata,
in genere accidentalmente perchè pestata o perchè si sente
minacciata da una mano incautamente appoggiata su un sasso vicino. In
questo senso il bambino è particolarmente a rischio di essere morso,
proprio per la sua istintiva tendenza ad esplorare l'ambiente e la sua
incoscienza del pericolo.
Il morso di vipera non è quasi mai mortale per un adulto o per
un bambino di età superiore a 6-8 anni; il bambino piccolo, invece,
può subire conseguenze gravi, anche mortali. La gravità
dipende anche dalla quantità di veleno iniettato (minore se la
vipera ha da poco morso un altro animale) e dalla sede del morso (più
pericolosi i morsi al collo o alla testa, meno quelli agli arti inferiori).

Come
si manifesta
Non
sempre si assiste alla scena del morso, dato che il tutto si svolge in
una frazione di secondo. Il bambino, o perchè non si è reso
conto della causa del dolore o perchè troppo piccolo, può
non riferirla. Infine, anche se ci si è accorti dell'attacco del
serpente, ci può essere il dubbio che si tratti di un serpente
innocuo e non di una vipera.
Il
morso di vipera deve essere quindi sempre sospettato quando il bambino,
durante un escursione o mentre gioca nell'erba, lancia un urlo o lamenta
improvvisamente dolore.
Come
riconoscerlo? Come distinguerlo da quello di un serpente non velenoso?
- In
caso di morso di vipera, sulla pelle sono ben evidenti due forellini
distanziati di circa 6-8 mm, da cui fuoriesce sangue misto a siero,
circondati da un alone rosso
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Morso
di vipera, con i due forellini anteriori
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Morso
di biscia
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- Ben
presto, la zona colpita diviene bluastra, molto gonfia e dolente.
- Se
la quantità di veleno iniettata col morso è notevole,
il bambino lamenta altri sintomi:
- diventa
pallido e sudato, ha i brividi
- ha
vomito, diarrea e mal di pancia
- fa
fatica a respirare
- infine,
dopo una fase di agitazione, diventa sonnolento ed entra in coma

Cosa
fare
- Mantenete
la calma; è inutile agitarsi o discutere o rimproverare il bambino!
- Portate
immediatamente il bambino al più vicino Pronto Soccorso, o posto
di Guardia Medica, o ambulatorio medico
- Se
il bambino è cosciente e non ha ancora disturbi dovuti al veleno,
è necessario ritardare il più possibile l'entrata in circolo
del veleno stesso:
- Cercate
di tenere il bambino il più possibile calmo e fermo (non con
la forza, ma con la dolcezza)
- Se
è possibile, lavate abbondantemente la ferita con acqua (e sapone
se c'è); altrimenti pulite il più possibile la ferita
con un fazzoletto (senza strofinare troppo!) e copritela con un indumento
pulito (meglio una garza sterile)
- Se
la ferita è ad un arto
- applicate
una benda elastica alta almeno 7-10 cm, il più presto possibile;
la fascia va applicata dal morso alla radice dell'arto, e deve essere
stretta a sufficienza per bloccare la circolazione linfatica (la
via attraverso cui il veleno entra in circolo); verificate però
che si riesca a sentire il battito cardiaco a valle della fascia
(v. polsi arteriosi nel capitolo dell' emorragia grave)
- immobilizzate
l'arto con una stecca (v. traumi)
- evitate
qualsiasi movimento dell'arto durante il trasporto
- rimuovete
la benda solo al Pronto Soccorso, quando è disponibile il
siero antivipera
- Se
la ferita è al collo o alla testa o al tronco
- applicate
un cerotto adesivo ed elastico che comprima il più possibile
la parte intorno al morso, per limitare l'entrata in circolo del
veleno
- Se
il bambino presenta già disturbi dovuti al veleno
- copritelo
se ha freddo
- rianimatelo
se si arresta il respiro e/o il battito del cuore

Cosa
non fare
- Non
agitatevi: il bambino ha bisogno di essere calmato e rassicurato
- Non
incidete la ferita nè succhiate o aspirate il sangue: il veleno
entra in circolo per via linfatica e solo inpiccolissima parte col sangue;
inoltre, rischiereste a vostra volta l'avvelenamento per l'entrata in
circolo del veleno attraverso lesioni anche piccole della mucosa della
bocca!
- Non
somministrate il siero antivipera: si stima che in Europa muoiano più
persone per la scorretta somministrazione del siero che per il morso
di vipera!
- Non
date da bere alcoolici
- Non
fate camminare il bambino che è stato morso: ciò favorirebbe
l'entrata in circolo del veleno

Prevenzione
- Evitate
di fare soste e picnic in zone pietrose, con sterpaglia o erba alta,
soprattutto se esposte al sole
- Ispezionate
prima la zona dove avete deciso di sostare: anche il semplice rumore
da voi provocato spingerà le vipere a cercare luoghi più
tranquilli
- Insegnate
al bambino come comportarsi per non correre il rischio di essere morso
durante le escursioni:
- guardare
sempre bene dove si mettono i piedi e le mani
- non
sedersi o giocare il luoghi dove si possono annidare le vipere (v. sopra)
- non
allontanarsi dal gruppo
- non
giocare nel prato a piedi scalzi
- non
lasciare zaini o sacchetti aperti incustoditi
- se
si avvista una vipera, stare calmi e non fare nulla: ci penserà
lei ad allontanarsi
- Fate
indossare al bambino scarponcini e pedule alte, con tallone rinforzato
- Non
lasciate la tenda aperta di notte (il freddo spinge la vipera verso
il calore del corpo); chiudete la tenda durante il giorno se vi allontanate
- Tenete
sempre ben rasata l'erba del giardino della casa in montagna
- Portate
sempre con voi due fasce elastiche alte almeno 7-10 cm durante le escursioni
Le informazioni
di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun
modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico;
per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra.
I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione
continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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