Autore:

Antonio Brienza

Bambino e Televisione: Introduzione

18 luglio 2011

La TV in famiglia

Le motivazioni che spingono i bambini a guardare la televisione sono completamente diverse dalle motivazioni che spingono gli adulti. Questi ultimi cercano uno svago, una distrazione; i bambini invece guardano la televisione per capire il mondo, proprio come fino ad alcuni decenni fa guardavano gli adulti nelle loro attività di lavoro e gioco per apprendere e acquisire quelle attitudini necessarie ad inserirsi nella società.

Gli effetti della televisione nella crescita di un bimbo quindi, non dipendono tanto dal mezzo ma piuttosto da come viene utilizzato. E’ l’utilizzo che se ne fa a sfruttarne le potenzialità positive o ad ampliarne i possibili effetti negativi.

Prendiamo in considerazione le nostre famiglie; spesso si vive una vita frenetica: i genitori devono rispettare gli orari di lavoro, conciliare gli orari dei figli, legati alla scuola e a sempre più numerose attività extrascolastiche, cercare di trovare qualche spazio per se stessi.

Nella maggior parte dei casi i membri della famiglia si trovano riuniti per cena e in compagnia della televisione; papà e mamme, stanchi della lunga giornata lavorativa, hanno il desiderio di rilassarsi, di ascoltare le notizie del giorno al telegiornale o vedere un programma di “evasione”; i figli però pretendono di vedere programmi adatti a loro, cosicché spesso, per ovviare al problema, in una casa ci sono più apparecchi televisivi in stanze diverse.

Sul piano educativo l’esito più grave di questa organizzazione riguarda la diminuzione di momenti dedicati alla comunicazione ed all’ascolto, allo scambio di opinioni e di idee, alla presentazione dei problemi personali.

Le Regole

Il dilagare delle problematiche scaturite da questa realtà sempre più diffusa ha portato gli esperti alla formulazione di alcune regole che aiutano a gestire correttamente questo mezzo tanto potente ed intrusivo:

- Non accendere la TV durante i pasti

- Non permettere ai bambini di disporre di TV nelle camere da letto

- Non lasciare che i bambini svolgano i compiti davanti alla TV accesa

- Stabilire limiti di tempo per guardare la TV

- Discutere insieme la scelta dei programmi

- Guardare la TV insieme

- Organizzare ai ragazzi attività alternative alle quali dedicarsi insieme

- Fare in modo che non vedano programmi terrorizzanti.

Risulta inoltre importante non considerare la visione dei cartoni animati o di programmi diseducativi, che tuttavia piacciono a molti bambini, come “un premio” dicendo ad esempio “se fai il bravo, se fai i compiti puoi vedere i cartoni”, poiché potrà solo aumentare nel bambino il valore attribuito a quei programmi e il desiderio di vederli anziché dedicarsi ad altre attività più costruttive.

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