Sonno del neonato: perché si sveglia così spesso?

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Il sonno dei bambini, come quello degli adulti, è costituito da cicli che si ripetono con una certa regolarità durante la notte. Tuttavia, la lunghezza e la struttura di questi cicli varia con l’età.
Questo significa che il ciclo del sonno del neonato è diverso da quello del lattante e lo è ancor di più da quello di un adulto.
In aggiunta, i neonati non distinguono ancora il giorno dalla notte e hanno bisogno di alimentarsi frequentemente. Di conseguenza, anche quando sono sazi, tendono a svegliarsi ogni 3-4 ore, sia di giorno che di notte. Se invece hanno fame, potrebbero svegliarsi prima per poppare.
Infine, i frequenti risvegli sembrano essere influenzati anche da fattori genetici.
Quanto dorme un neonato? Dipende!
Un neonato dorme in media circa 16-18 ore al giorno, tuttavia, esistono differenze significative tra un bambino e l’altro.
Già nei primi mesi si possono distinguere bambini che tendono a dormire poco (brevi dormitori) e bambini che riposano più a lungo (lunghi dormitori). Alcuni neonati, ad esempio, superano le 18 ore di sonno, mentre altri dormono meno di 16.
Inoltre, mentre alcuni iniziano presto a dormire per periodi più lunghi durante la notte, altri si svegliano frequentemente (anche ogni 30-60 minuti).
Come dorme un neonato: cicli del sonno e risvegli notturni
Per capire perché nei primi mesi di vita il bambino si sveglia spesso durante la notte, è importante capire come dorme il neonato e la prima cosa da tenere in considerazione è che il ciclo di sonno del neonato è molto più breve di quello dell’adulto, ma tende ad allungarsi con l’età.
Il ciclo di sonno fino ai 2 mesi
Fino all’età di 2 mesi, il ciclo di sonno del bambino dura in media 50 minuti e si distribuisce equamente nell’arco delle 24 ore, senza distinzione tra giorno e notte.
La successione di 3-4 cicli consente al bambino di dormire per periodi di 3-4 ore consecutive, per un totale di 18-20 cicli di sonno al giorno.
Il ciclo di sonno dai 6 mesi
Intorno ai 6 mesi, i cicli di sonno del bambino si allungano a circa 70 minuti e si concentrano principalmente nelle ore notturne.
Con la crescita, la loro durata aumenta progressivamente fino a raggiungere i 90-120 minuti, ripetendosi 4-5 volte per notte. Questo processo porta gradualmente al ritmo di sonno tipico dell’adulto, che si stabilizza intorno alle 8 ore per notte.
Perché il sonno del neonato è più leggero
Il ciclo di sonno del neonato, oltre a essere più breve, ha anche una struttura diversa da quello dell’adulto.
Nel neonato, infatti, un ciclo di sonno è composto da:
- una prima parte (più lunga) di sonno leggero, detto sonno attivo o REM
- una seconda parte (più breve) di sonno più profondo, detto sonno calmo o non-REM
Vediamo quali sono le differenze nel dettaglio.
1. Sonno attivo o REM
Quando il neonato si addormenta, entra subito nello stadio di sonno attivo o sonno REM, (dall’inglese Rapid Eye Movement, che significa movimenti oculari rapidi), così detto perché è caratterizzato da movimenti improvvisi dei globi oculari. Si tratta di un sonno leggero e rappresenta la fase in cui si sogna.
Il sonno REM ha una durata molto lunga nei bambini rispetto agli adulti. Questo stadio di sonno è infatti fondamentale per lo sviluppo del cervello nei primi anni di vita: basti pensare che alla nascita rappresenta il 50% del sonno totale, per poi scendere al 33% entro i 3 anni e al 25% in età adulta.
Come riconoscere il sonno REM
Durante lo stadio di sonno REM, si possono notare:
- movimenti oculari sotto le palpebre chiuse;
- sussulti improvvisi;
- espressioni innate come sorpresa, paura, collera, gioia (che indicano un’attività cerebrale coinvolta nell’apprendimento delle emozioni e nello sviluppo delle capacità comunicative).
2. Sonno calmo o non-REM
Il sonno calmo o non-REM rappresenta una fase di sonno profondo, che serve a ricaricare il corpo e la mente ed è fondamentale per la crescita fisica e il consolidamento della memoria.
Questo stadio di sonno, tuttavia, si sviluppa pienamente solo dal 4° mese di vita.
Come riconoscere il sonno non-REM
Durante il sonno calmo non si osservano movimenti oculari e il viso è poco espressivo, anche se si possono notare dei movimenti di suzione (come se il bambino stesse poppando).
Il piccolo si muove molto poco e appare tranquillo e rilassato, con un respiro lento e regolare.
I risvegli avvengono tra un ciclo di sonno e l’altro
Indipendentemente dalla durata del ciclo di sonno, il bambino tende a svegliarsi nei momenti di sonno più leggero tra un ciclo e l’altro. Potrebbe agitarsi, muoversi, emettere dei suoni, ma se lasciato tranquillo, in genere riprende a dormire spontaneamente.
Se però i genitori interpretano questi comportamenti come segni di fame e intervengono troppo in fretta per riaddormentarlo, rischiano di creare associazioni errate con il sonno. Questo può rendere più difficile per il bambino imparare a dormire per periodi più lunghi.
Per capire se un bambino è davvero sveglio, cercate di osservare i suoi segnali: nella veglia calma, è rilassato, ha gli occhi aperti, segue con lo sguardo e cerca di comunicare; nella veglia attiva, geme, fa smorfie, muove braccia e gambe, si accovaccia su se stesso o piange in modo intenso ed è difficile da consolare.
Quanto impiega il neonato ad addormentarsi
In media servono circa 15 minuti perché un bambino si addormenti completamente, anche se alcuni bimbi impiegano meno tempo. Dopo che si è addormentato, serviranno altri 10 minuti prima che entri nel sonno profondo, fase in cui risvegliarlo diventa molto difficile.
Se il bambino impiega più di 20 minuti per addormentarsi, potrebbe esserci un fattore interferente, come sonnellini pomeridiani troppo tardivi.
È importante ribadire che i cicli di sonno dei bambini non coincidono con quelli degli adulti: il vostro piccolo, quindi, potrebbe svegliarsi proprio mentre voi siete in una fase di sonno profondo. Diverse ricerche, tuttavia, hanno dimostrato che in caso di co-sleeping (sonno condiviso nella stessa stanza) i cicli del sonno della mamma tendono a sincronizzarsi con quelli del bambino.