Quando fare la prima visita oculistica ai bambini

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Visita oculistica nei bambini: perché è così importante
Una delle domande più frequenti che i genitori rivolgono ai pediatri riguarda quando fare la prima visita oculistica ai bambini e con quale frequenza eseguire i controlli successivi.
In età infantile, effettuare delle visite periodiche dall’oculista è essenziale per monitorare lo sviluppo della vista e per prevenire eventuali patologie oculari o diagnosticarle tempestivamente. Riconoscere precocemente un problema visivo è infatti cruciale per evitare conseguenze irreversibili sulla capacità visiva.
Il primo esame alla nascita: il test del riflesso rosso
Il primo esame oculistico del bambino viene effettuato subito dopo la nascita, in ospedale, e prende il nome di test del riflesso rosso. Si tratta di uno screening rapido, eseguito da circa quattro anni in tutti i reparti di neonatologia italiani.
I neonatologi, attraverso una fonte luminosa, valutano la trasparenza delle strutture oculari (cornea, cristallino, umor acqueo e corpo vitreo). La luce attraversa queste parti fino a raggiungere la retina e tornare riflessa, consentendo di individuare eventuali anomalie.
Questo test permette di escludere patologie come:
- cataratta congenita,
- glaucoma,
- opacità corneali
- problemi al vitreo e alla retina.
Se il riflesso rosso risulta alterato o dubbio, il neonato viene indirizzato con urgenza a un oculista pediatrico.
In aggiunta, se il neonato è prematuro o se sono presenti familiari con patologie oculari congenite, viene consigliata una visita oculistica nei primi giorni di vita.
Quando fare la prima visita oculistica ai bambini
Se il test del riflesso rosso è normale, viene consigliato di effettuare la prima visita oculistica entro il primo anno di età del bambino.
In questa occasione, lo specialista esaminerà la salute dell’occhio nella sua parte anteriore e, dopo aver somministrato un collirio dilatante, eseguirà un controllo del fondo oculare.
Inoltre, il medico verificherà l’eventuale presenza di strabismo o difetti di refrazione oculare già evidenti in questa fase.
Quando fare i controlli successivi
La visita oculistica a 3 anni
Un altro momento chiave per la salute visiva è rappresentato dalla visita oculistica che si esegue a 3 anni di età.
Questo esame permette di verificare l’allineamento corretto degli occhi e la presenza di eventuali difetti visivi correggibili con occhiali. Anche in questa occasione si esegue un controllo del fondo oculare.
La visita oculistica a 6 anni
Se i controlli precedenti non hanno evidenziato problemi, il successivo appuntamento con l’oculista è consigliato intorno ai 6 anni, quando il bambino ha già iniziato il percorso scolastico.
A questa età, è in grado di leggere le lettere, facilitando una valutazione più precisa della sua acuità visiva.
La visita prevede anche il controllo dello strabismo e l’analisi del fondo oculare.
Controlli periodici dopo i 6 anni
Dopo i 6 anni, in assenza di problemi o fattori di rischio, le visite oculistiche di routine sono raccomandate ogni 2-3 anni, salvo diversa indicazione dell’oculista.
Disturbi della vista: quando portare il bambino dall’oculista
Oltre ai controlli periodici, i genitori dovrebbero prestare attenzione a segnali che potrebbero indicare un problema alla vista, tra cui:
- arrossamento, lacrimazione, prurito agli occhi e tendenza a strofinarli frequentemente;
- ammiccamenti ripetuti;
- difficoltà a vedere da lontano o tendenza ad avvicinarsi troppo agli schermi;
- mal di testa ricorrenti;
- abitudine a inclinare la testa per vedere meglio.
In presenza di uno o più di questi sintomi, è opportuno consultare tempestivamente un oculista pediatrico di fiducia per una valutazione approfondita.