Gli antibiotici e i farmaci contro la febbre possono essere diluiti nel latte?

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Si può diluire l’antibiotico nel latte?
La maggior parte degli antibiotici utilizzati nei bambini possono essere tranquillamente diluiti nel latte, sia che si tratti di latte materno, in formula o vaccino.
In particolare non ci sono controindicazioni per gli antibiotici appartenenti alle seguenti classi:
- le penicilline (come amoxicillina e amoxicillina con acido clavulanico);
- le cefalosporine (come cefixima, cefaclor e cefodox);
- i macrolidi (come azitromicina, claritromicina ed eritromicina).
L’importante è che la quantità di latte sia comunque piccola (ad esempio 10-20 ml), per essere certi che il bambino riesca ad assumerla tutta. Se infatti l’antibiotico viene sciolto in un intero biberon di latte e il bambino non lo finisce, la quantità di antibiotico somministrata non sarà corretta.
Esistono però degli antibiotici che NON vanno mai somministrati con il latte, perché l’elevata quantità di calcio presente in questa bevanda può interferire con il loro assorbimento. Tra questi troviamo:
- le tetracicline
- i chinolonici
Fortunatamente, tuttavia, questi antibiotici sono utilizzati solo molto raramente in età pediatrica.
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Il paracetamolo e l’ibuprofene sono i farmaci antifebbrili (antipiretici) più utilizzati in pediatria. In generale hanno un gusto migliore degli antibiotici ed è quindi più semplice somministrarli da soli. In casi particolari, tuttavia, sia il paracetamolo che l’ibuprofene possono essere somministrati ai bambini diluiti in una piccola quantità di latte.
In ogni caso, sia per gli antibiotici che per i medicinali antifebbrili, sarebbe sempre preferibile somministrare lo sciroppo da solo o, in alternativa, scegliere una formulazione diversa.
Ad esempio sono molto utili, anche se ancora poco utilizzate, le compresse orodispersibili da sciogliere in bocca o in poco liquido (come acqua, latte o succo di frutta).