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Come somministrare l’antibiotico ai bambini

bottiglia di antibiotico con misurino, cucchiaino e pillole

La maggior parte dei farmaci antibiotici è già pronta per l’uso, solo le sospensioni vanno quasi sempre preparate al momento dell’uso.

Come preparare una sospensione

Se l’antibiotico si presenta in polvere, va aggiunta una precisa quantità d’acqua.

Nelle confezioni di alcuni farmaci è presente un apposito misurino per dosare l’acqua: in questo caso l’operazione è semplice.
Talvolta invece è indicato sul flacone il livello che l’acqua deve raggiungere (si può ritrovare una freccia sull’etichetta del prodotto, o una riga o un solco direttamente sulla bottiglietta). E’ quindi necessario versare ad occhio un po’ di acqua, miscelarla alla polvere, appoggiare il flacone su una superficie piana, controllare che il livello dell’antibiotico corrisponda al livello indicato sulla confezione (se è inferiore, aggiungete ulteriore acqua).

Prima di somministrare l’antibiotico al bambino è necessario ricordarsi di agitare per alcuni secondi il flacone (per miscelare il farmaco).

Conservate la sospensione:

  • in frigorifero;
  • non oltre il periodo consentito indicato nel foglio illustrativo (ad esempio la maggior parte degli antibiotici, una volta aperti e preparati, hanno una scadenza di 1-2 settimane, poi vanno buttati).

Come rispettare le prescrizioni

1. Somministrate la dose corretta, stabilita dal pediatra in base al peso del bambino:

  • utilizzate il misurino annesso alla confezione, oppure, se il pediatra indica le dosi in “ml” o in “cc”, una comune siringa (senz’ago);
  • e’ meglio non usare cucchiai o cucchiaini da cucina, perché non è possibile conoscere la loro reale capacità (molto variabile da un tipo all’altro).

2. Rispettate gli orari prescritti (in caso di dimenticanza, somministrate il farmaco appena possibile, e poi proseguite agli orari consueti):

  • ogni 8 ore vuol dire, ad esempio, alle ore 7-15-23, oppure 8-16-24 (con una tolleranza di ½-1 ora rispetto all’orario previsto);
  • ogni 12 ore vuol dire, ad esempio, alle 8 e alle 20;
  • ogni 24 ore vuol dire una sola volta al dì, sempre alla stessa ora;
  • 3 volte al giorno significa al mattino, nel primo pomeriggio, e alla sera, ad intervalli regolari (senza risveglio la notte);
  • 2 volte al giorno significa al mattino e alla sera.

3. Prima o dopo i pasti?

  • A stomaco vuoto” o “lontano dai pasti” significa che il medicinale deve essere somministrato a digiuno, cioè il bambino non deve aver mangiato da almeno due ore, e non deve mangiare nell’ora successiva (per favorire un ottimale assorbimento del farmaco);
  • a stomaco pieno” o “dopo i pasti” vuol dire a fine pasto (per evitare che il farmaco, venendo a diretto contatto con la mucosa gastrica, possa irritarla o, in alcuni casi, perché il farmaco viene assorbito meglio);
  • se non è specificato, è indifferente.

4. Continuate la terapia per il periodo indicato dal medico. Non interrompete prima la cura di vostra iniziativa se il bambino sembra stare subito bene (per evitare ricadute) e non protrarla se non è guarito (perché forse è necessario cambiare medicinale).

Come dare il farmaco al bambino

Le medicine per i bambini hanno di solito un sapore dolce (solo il “retrogusto”, cioè il gusto che viene fuori in un secondo tempo, può essere talvolta un po’ amaro), per cui sono in genere ben accettate.

Ecco alcuni consigli:

  • mettete il bambino seduto o in piedi;
  • informatelo che deve assumere una medicina che l’aiuterà a guarire (di solito è meglio non ingannarlo);
  • introducete il cucchiaino/dosatore in bocca (non troppo profondamente) e somministrare il farmaco lentamente, senza modi bruschi (per evitare che vada di traverso o che provochi il singhiozzo o la tosse), oppure appoggiate la compressa/capsula sul dorso della lingua, e invitare il bambino a deglutirla con un sorso d’acqua (o a masticarla se è indicato che è “masticabile”)

Come fare quando il farmaco non piace

1. Spiegate al bambino la ragione per cui deve prendere la medicina, mostratevi comprensivi di fronte alle sue difficoltà, e pronti ad aiutarlo, attendete per un tempo ragionevole fino a che non si sente pronto.

2. Somministrategli la medicina:

  • in sciroppo: a temperatura di frigorifero, o con qualche cucchiaino di gelato (il freddo riduce il gusto), o con un alimento che non richieda masticazione, gradito al bambino e dal gusto forte (miele, budino al cioccolato, sciroppo di lampone);
  • in compressa: frantumata con un batticarne, poi diluita in un liquido dolce;
  • in capsula: svuotata in liquido dolce (se è consentito);
  • in gocce: su una zolletta di zucchero.

Se non collabora fatevi aiutare: una persona blocca le mani e la testa, l’altra apre la bocca e somministra il farmaco lentamente, poi chiude la bocca ed aspetta che il bambino deglutisca; spiegategli che se inizierà a collaborare sarà tutto più facile.

3. Offritegli da bere.

4. Se subito dopo vomita o sputa la medicina, somministrate nuovamente la quantità rigettata (se vomita oltre la mezz’ora, non ripetete la dose)

Quando consultare il medico

Consultate il medico:

  • se il bambino vomita la medicina più di 1 volta;
  • se il bambino ha un netto rifiuto, ed è necessario intervenire con la forza;
  • se non si riesce a somministrare il farmaco.

Ricordatevi sempre di tenere tutte le medicine lontane dalla portata dei bambini, e di chiudere la confezione dopo l’uso.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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