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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

Informazioni sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

ATTENZIONE: EMERGENZA MEDICA

Questo sintomo richiede attenzione immediata e potrebbe necessitare di intervento medico urgente.

Ingestione di un corpo estraneo

Cos’è

L’ingestione di un corpo estraneo è un evento molto frequente nel bambino. Nella gran parte dei casi si tratta di una vicenda che preoccupa molto i genitori, ma a lieto fine: l’oggetto ingerito infatti, superato lo “scoglio” della deglutizione e dell’arrivo allo stomaco, transita poi tranquillamente nell’intestino senza provocare danni e viene eliminato con le feci dopo qualche giorno.

Per alcuni oggetti o sostanze però le conseguenze possono essere molto serie, anche mortali.

Cosa fare

Il bambino ha ingerito qualcosa e ha sintomi?

  • Tosse e difficoltà respiratoria;
  • Salivazione abbondante;
  • Dolore alla gola e a deglutire;
  • Dolore al torace;
  • Mal di pancia;
  • Vomito, soprattutto se contenente sangue;
  • Confusione e sonnolenza;
  • Convulsioni;
  • Incapacità a stare in piedi;
  1. Portate subito il bambino al Pronto Soccorso.
  2. Se sapete o sospettate cosa ha ingerito portate con voi un oggetto simile a quello ingerito o la confezione o l’etichetta, o una foto che consenta di identificarlo.

Il bambino sta bene, avete la certezza o il sospetto che abbia ingerito qualcosa, ma non sapete cosa?

  1. Chiamate subito il pediatra

Il bambino ha ingerito un farmaco?

  1. Rimuovete dalla bocca del bambino eventuali residui del farmaco.
  2. Recuperate la scatola, o il contenitore (flacone per sciroppo o gocce, blister per compresse o supposte) e cercate di capire quanto farmaco il bambino può avere ingerito.
  3. Annotate l’ora in cui il bambino ha ingerito il farmaco.
  4. Non provocate il vomito né somministrate cibo o liquidi se non dopo aver sentito il Centro Antiveleni.
  5. Appurate se eventualmente altri bambini possono avere ingerito il farmaco.
  6. Se il bambino ha sintomi portatelo subito al Pronto Soccorso, portando con voi la confezione del farmaco comprendente anche ciò che resta dopo l’ingestione.
  7. Anche se il bambino sta bene, chiamate subito il Centro Antiveleni, riferendo il nome del farmaco, la formulazione (sciroppo, compresse, ecc), il dosaggio (mg/ml per lo sciroppo, mg per compressa, ec.), la quantità che pensate il bambino abbia assunto, l’ora in cui il bambino ha ingerito il farmaco, come sta il bambino.

Il bambino ha ingerito pile e minibatterie?

  1. Chiamate subito un Centro Antiveleni.
  2. Portate il bambino al Pronto Soccorso, anche se non presenta sintomi.
  3. Annotate l’ora in cui l’ingestione è avvenuta.
  4. Non provocate il vomito né somministrate liquidi o cibo.

Il bambino ha ingerito detergenti o prodotti solidi o liquidi per la pulizia e l’igiene della casa?

  1. Chiamate il Centro Antiveleni, riferendo l’ora dell’ingestione, il nome della sostanza ingerita, la sua composizione (tenete vicino a voi l’etichetta o il contenitore o la confezione).
  2. Portate subito il bambino al Pronto Soccorso, portando con sé l’etichetta o il flacone del prodotto ingerito o una pastiglia simile a quella ingerita.
  3. Non provocate il vomito né somministrare liquidi o alimenti.

Il bambino ha ingerito o anche solo succhiato una bacca o una foglia di una pianta dell’appartamento o del giardino, o un fungo?

  1. Togliete dalla bocca del bambino eventuali residui di ciò che ha ingerito o morso e sciacquatela abbondantemente (facendo attenzione a che non deglutisca l’acqua).
  2. Se il bambino accusa sintomi, portatelo subito al Pronto Soccorso, portando con voi anche la pianta o l’etichetta col suo nome, o almeno una foto della pianta o del fungo.
  3. Anche se il bambino sta bene, chiamate il Centro Antiveleni, riferendo l’ora della ingestione, la parte (bacca, foglia, altro) e il tipo di pianta o fungo (tenete vicino a voi un’etichetta col nome, oppure una foto della pianta o del fungo) ingerita, o semplicemente morsa o leccata.
  4. Se il bambino accusa dei sintomi gastrointestinali 24-36 ore dopo l’assunzione di funghi durante i pasti, contattate subito il medico.

Pensate che il bambino abbia ingerito un oggetto contenente piombo?

  1. Chiamate il Centro Antiveleni

Il piombo è presente in molti oggetti (monili, giochi, accessori di abbigliamento), e un oggetto ingerito può contenerne abbastanza per provocare lesioni locali e soprattutto un’intossicazione da piombo.

Il bambino ha ingerito oggetti taglienti o appuntiti?

  1. Portate subito il bambino al Pronto Soccorso.

Questi oggetti rappresentano un pericolo in qualsiasi parte del tubo gastroenterico (esofago, stomaco o duodeno) vadano a fermarsi, e quindi vanno rimossi.

Il bambino ha ingerito dei magneti?

  1. Se avete la certezza o il sospetto che il bambino abbia ingerito più di un magnete, portatelo subito al Pronto Soccorso

Si tratta di un’evenienza sempre più frequente. In realtà se il bambino ingerisce un solo magnete di solito non ci sono particolari problemi, mentre se ne ingerisce più d’uno, questi, attraendosi reciprocamente, possono schiacciare le anse intestinali, ostruire il transito intestinale e provocare una perforazione intestinale.

Il bambino ha ingerito una lisca di pesce?

  1. Offrite al bambino cibi solidi e pastosi (mollica di pane, marshmallow).
  2. Se vedete la lisca conficcata in gola, non cercate di asportarla; portate invece il bambino al Pronto Soccorso.
  3. Se il bambino manifesta salivazione abbondante, non riesce a deglutire ne acqua né cibi solidi, vomita, fatica a respirare, portatelo subito al Pronto Soccorso.

Nella maggior parte dei casi una lisca di pesce viene deglutita, ingerita e digerita senza problemi. La sensazione di puntura che spesso segue l’ingestione non è di solito dovuta alla permanenza della lisca conficcata in gola o nell’esofago, ma alla piccola ferita provocata dal passaggio della lisca, e generalmente sparisce nel giro di qualche ora. Se però il bambino accusa abbondante salivazione, difficoltà a deglutire liquidi e solidi, oppure difficoltà respiratoria, è meglio andare al Pronto Soccorso.

Negli altri casi (monete, oggetti non taglienti o appuntiti, non corrosivi né contenenti piombo)

  1. Se il bambino accusa sintomi (difficoltà a respirare, dolore e difficoltà a deglutire, salivazione abbondante, mal di pancia, dolore al torace o vomito contenente sangue) portatelo subito al Pronto Soccorso.
  2. Se non ha sintomi chiamate subito il pediatra riferendogli l’accaduto.
  3. Annotate l’ora in cui è avvenuta l’ingestione.
  4. Non date al bambino né cibo né acqua prima di aver sentito il medico.
  5. Non inducete il vomito.
  6. Controllate quotidianamente le feci del bambino (fatelo scaricare in un vasino o comunque fate in modo da poter visionare le feci prima di gettarle).
  7. Se entro una settimana il bambino non ha eliminato l’oggetto con le feci, chiamate il pediatra.

Dipende dalle dimensioni della moneta o dell’oggetto. Il momento critico infatti è la deglutizione dell’oggetto e il superamento dell’esofago. Se ciò avviene senza particolari problemi e l’oggetto arriva nello stomaco, è molto probabile che possa superare anche il piloro (il restringimento che separa lo stomaco dalla prima parte dell’intestino, detta duodeno) e a quel punto essere eliminato con le feci nel giro di qualche giorno o settimana. Se invece si ferma nell’esofago e soprattutto se il bambino accusa disturbi è necessario intervenire per asportare l’oggetto.

Prevenzione

  • Insegnate al bambino a non mettere in bocca un oggetto senza chiedere prima già dai primi anni di vita .
  • Tenete i prodotti per la pulizia e l’igiene della casa in luoghi non raggiungibili dai bambini (in alto, sotto chiave).
  • Il bambino piccolo non deve gironzolare intorno a voi mentre utilizzate i prodotti per le pulizie e l’igiene della casa.
  • Tenete lontano dalla portata del bambino di età inferiore a 4 anni:
    • monete;
    • piccoli giocattoli o parti di giocattoli;
    • bottoni;
    • biglie;
    • aghi;
    • stuzzicadenti;
    • spille da balia;
    • parti di biro;
    • pezzi di vetro;
    • orecchini;
    • micropile.
  • Non lasciate a portata dei bambini controller, calcolatrici, telecomandi o altri dispositivi che contengono micropile.
  • Tenete lontano dalla portata del bambino compresse, sciroppi, supposte.
  • Evitate di farvi vedere dal bambino piccolo mentre assumete un farmaco.
  • Insegnate al bambino che i farmaci sono pericolosi e devono essere assunti solo su vostra indicazione.
  • Ogni volta che il vostro bambino deve prendere un farmaco, controllate attentamente che la dose sia giusta.
  • Ogni volta che maneggiate un farmaco, appoggiatelo sempre là dove il bambino non può arrivare e con il tappo di sicurezza ben chiuso, soprattutto se nel frattempo dovete rispondere al telefono o andare ad aprire la porta di casa.
  • Non mettete farmaci nella borsetta: il bambino spesso vi rovista dentro alla ricerca di caramelle o giochini.
  • Non lasciate mai che il bambino giochi con le medicine, anche se sono tra quelle non tossiche.
  • Non chiamate le compresse o lo sciroppo con nomi invitanti (caramella, succo, ecc.), anche quando dovete somministrarle al bambino.
  • Evitate di piantare nelle fioriere o in giardino, alla portata di un bambino piccolo, piante potenzialmente velenose.
  • Rimuovete da terra bacche o foglie delle piante di appartamento.
  • Tenete sempre, accanto ad una pianta che coltivate in casa o nelle fioriere o in giardino, un’etichetta con il nome della pianta.
  • Tenete lontano dalla portata dei bambini oggetti che contengono piombo.
  • Non lasciate mai in giro la scatola del cucito; riponetela sempre in un luogo sicuro, possibilmente in alto, e comunque fuori dalla portata dei bambini.
  • Controllate spesso che i bottoni dei vestiti del bimbo siano ben attaccati;
  • Controllate periodicamente l’ambiente in cui si muove il bambino (istruite anche i fratelli maggiori a mettere bene in ordine i giochi);
  • Evitate di mettere orecchini a bambini piccoli, sotto i 4 anni;
  • Tenete le spille da balia chiuse e lontane dalla culla;
  • Scegliete accuratamente i giochi, in modo che non si dividano o si rompano facilmente in piccoli pezzi.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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