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Come scegliere la crema solare per i bambini

bambino sorridente seduto in spiaggia con la crema solare in mano

Per prevenire i danni causati dal sole alla pelle dei bambini, è fondamentale utilizzare la crema solare.

Ecco una guida completa per scegliere la crema solare per il tuo bambino.

Quale fattore di protezione solare (SPF) contro i raggi UVB

La crema (o lo spray, la lozione, lo stick)  deve riportare sulla confezione la scritta “Protezione molto alta” e un fattore SPF di 50+

Il valore dell’SPF (dall’inglese Sun Protection Factor) fa riferimento solo alla protezione anti UVB (i raggi ultravioletti responsabili di eritemi e scottature), non alla protezione anti UVA (responsabili di invecchiamento precoce della pelle e fotosensibilizzazione).

La sigla SPF indica di quante volte l’applicazione della crema prolunga l’esposizione della pelle al sole senza che si scotti, rispetto all’esposizione senza applicare nulla.

Per fare un esempio, se la pelle di un bambino, senza alcuna protezione, si arrossa (scottatura) dopo 10 minuti di esposizione al sole, una crema con SPF 30 consente a quello stesso bambino di esporsi al sole senza danni per un tempo di 30 volte superiore (300 minuti).

In realtà, non vi è però una corrispondenza direttamente proporzionale tra SPF e protezione: un filtro con SPF 15 riesce a bloccare circa il 93% della radiazione UVB, mentre un SPF 50+ (il massimo) corrisponde al blocco del 98% dei raggi UVB. 

La normativa europea prevede la seguente classificazione dell’indice di protezione per l’etichettatura dei prodotti solari:

SPF

Protezione bassa

da  a  14

Protezione media

da 15 a 29

Protezione alta

da 30 a 50

Protezione molto alta

50 +

Protezione dai raggi UVA

La  protezione per gli UVA è altrettanto importante quanto quella per gli UVB.

Scegliete quindi prodotti che riportino sulla confezione anche il bollo circolare con la scritta “UVA”. Non esiste una classificazione dell’indice di protezione anti UVA. Alcuni produttori, in particolare nei paesi anglosassoni, esplicitano la protezione anti UVA in etichetta con delle stelline (da 1, protezione moderata, a 4, protezione massima).

Resistente all’acqua

Scegliete un prodotto che rechi sulla confezione la scritta ”resistente all’acqua” o l’equivalente inglese “water resistant”.

Indica che in laboratorio dopo 20 minuti  (40 minuti in caso di dicitura “Very high water resistant”) di immersione in acqua, il 95% del prodotto solare rimane sulla pelle. 

Ricordate però che il sudore, i movimenti del bambino mentre gioca o nuota, il bagno in mare o in piscina, la doccia e l’asciugatura rimuovono la crema dalla pelle.

Ecco perché è ugualmente necessario riapplicare la crema ogni 2 ore, soprattutto dopo il bagno, anche quando si utilizzano solari resistenti all’acqua.

Meglio i filtri fisici o chimici?

Un prodotto per la protezione solare agisce perché contiene “filtri”, cioè sostanze in grado di intercettare e neutralizzare i raggi UV. Possono essere di due tipi, a volte presenti contemporaneamente:

  • i filtri fisici sono costituiti da particelle a base di ossido di zinco e/o biossido di titanio che, disponendosi alla superficie della pelle e senza penetrare in profondità, si frappongono tra la pelle e il sole, riflettendo e disperdendo i raggi UV. Agiscono quindi un po’ come uno specchio;
  • i filtri chimici sono invece sostanze che penetrano nello spessore della pelle e assorbono i raggi UV, neutralizzandoli. Agiscono quindi un po’ come una spugna.

Se il vostro bambino ha una pelle intollerante o atopica, o ha meno di 1 anno, scegliete un prodotto con filtro solare esclusivamente fisico. Sotto i 6 mesi di età applicate solo prodotti con filtro fisico all’ossido di zinco.

I filtri fisici, non penetrando nella pelle e agendo solo come schermo, sono potenzialmente molto meno irritanti rispetto ai filtri chimici. Ecco perché sono da preferire sicuramente per le pelli sensibili e atopiche, e per la pelle del bambino piccolo, per definizione più delicata. I prodotti di ultima generazione, costituiti da nano particelle, hanno di molto ridotto il problema della difficoltà di applicazione e dell’”effetto sbiancante”, dovuto alla loro consistenza pastosa.

I solari con filtri chimici rimangono ovviamente più gestibili sul piano cosmetico, in quanto si applicano e si assorbono con maggiore facilità, e sono quindi indicati per i bambini dopo l’anno di età, con pelle non sensibile.

Meglio la crema, lo stick, il gel o lo spray?

In un bambino la facilità di applicazione è importante, in quanto favorisce anche la sua collaborazione ad un’operazione che solitamente ritiene del tutto inutile.

La classica crema con filtri chimici o misti è la più semplice da utilizzare: ha una texture più facile da applicare (si è quindi più sicuri di applicare la dose corretta e su tutte le parti del corpo) ed un minor effetto sbiancante (è quindi meglio accettata dai bambini).

Gli stick solidi, preferibilmente con filtro fisico, sono utili per proteggere piccole zone corporee, come il viso, le orecchie, il naso, dove tra l’altro possono più facilmente essere applicati senza entrare negli occhi. Consigliabile anche applicare stick per le labbra con SPF.

I gel sono più adatti alle zone coperte di peli, come il cuoio capelluto.

Gli spray permettono di applicare il prodotto con maggiore rapidità  su aree estese del corpo ma, soprattutto se il bambino non sta fermo durante l’applicazione, possono “mancare” parte del bersaglio. Inoltre non possono essere spruzzati direttamente sul viso (vanno prima spruzzati sulle mani e poi applicati al viso con le mani), e comunque bisogna fare attenzione al fatto che il bambino non li inali involontariamente. Infine, molti sono sotto pressione ed infiammabili se esposti ad alte temperature.

Quali caratteristiche hanno i solari specifici per i bambini

La pelle del bambino è particolarmente sensibile a tutto ciò con cui viene a contatto, soprattutto quindi detergenti, creme o lozioni (anche se applicati a scopo terapeutico o preventivo). Di qui l’importanza che questi prodotti (solari compresi), presentino caratteristiche di particolare delicatezza e purezza, tale da non creare problemi proprio laddove dovrebbero prevenirli o attenuarli! Ciò vale soprattutto per i bambini  con cute particolarmente sensibile e atopica.

I solari specifici per bambini hanno una composizione priva di conservanti, coloranti, nickel, profumi e sostanze allergizzanti. Chiedete consiglio al vostro pediatra per scegliere la formulazione più adatta alla pelle del vostro bambino, soprattutto se ha meno di un anno o la pelle con tendenza atopica.

In ogni caso, se il bambino è allergico a qualche sostanza, è sempre necessario verificare prima dell’utilizzo se tale sostanza compare nella lista degli ingredienti indicata in etichetta. Ricordate che, secondo le norme europee, gli ingredienti dei cosmetici (compresi i solari) sono

  • indicati in ordine decrescente di concentrazione,
  • scritti in inglese,
  • scritti in latino se di origine botanica o compresi nella farmacopea,
  • preceduti dalla parola francese Parfum se si tratta di profumi,
  • indicati con un codice numerico preceduto dalla sigla CI (es. CI 16185) se si tratta di coloranti.

Precauzioni per l’uso di cosmetici e repellenti con filtri solari

Alcune creme idratanti e alcuni cosmetici contengono filtri solari: si tratta però generalmente di filtri solari bassi e, in ogni caso, questi prodotti non hanno le stesse caratteristiche di protezione e resistenza all’attrito e all’acqua dei prodotti specificamente formulati per la protezione solare. Non sono quindi da utilizzare in sostituzione delle creme solari.

E’ inoltre bene evitare di usare prodotti solari protettivi contenenti anche sostanze repellenti per insetti: meglio utilizzare due prodotti separati.

Mai creme solari fai-da-te

I filtri solari presenti nelle creme in commercio, siano essi chimici o fisici, sono l’unica garanzia di protezione dalle radiazioni solari. Evitate qualsiasi il ricorso a prodotti solari definiti “naturali”, se privi dell’indicazione di indice di protezione dai raggi UVA e UVB, e non utilizzate mai creme solari “fai-da-te” preparate in casa seguendo le cosiddette “ricette della nonna”. Ricordate che i danni derivanti da una errata esposizione al sole sono permanenti e irreversibili.

Creme solari e vitamina D

L’uso delle creme solari ad alta protezione non comporta il rischio di deficit di vitamina d (che l’organismo sintetizza grazie all’esposizione ai raggi solari). Il tema della relazione tra protezione solare e deficit di vitamina d nei bambini è controverso e necessita di ulteriori studi e riscontri. Quello che è certo e scientificamente provato è che è necessario proteggere adeguatamente la pelle dal rischio (in particolare dei bambini!) di sviluppare danni da invecchiamento della pelle e tumori cutanei.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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