Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino, scritti esclusivamente da medici pediatri e professionisti qualificati.

A cosa serve il gioco di ruolo (e come favorirlo)

Nel gioco di ruolo il bambino o i bambini agiscono e manifestano emozioni assumendo il ruolo di altre persone o oggetti (per esempio un familiare, o una maestra, o un animale, o una macchina, ecc.). Questo tipo di gioco aiuta il bambino a rivivere le proprie esperienze quotidiane e ad elaborare ciò che sta accadendo nella sua vita e nel mondo che lo circonda.

In particolare il gioco di ruolo può aiutare il bambino a:

  • imparare a socializzare e comunicare;
  • comprendere le situazioni nuove;
  • imparare a padroneggiare il linguaggio;
  • esprimere i propri sentimenti;
  • sviluppare la propria creatività costruendo storie, canzoni e giochi di parole propri;
  • imparare a collaborare e a comprendere mettendosi nei panni di altri;
  • acquisire fiducia in se stesso;
  • esercitarsi ad affrontare e risolvere problemi;
  • familiarizzare con simboli come lettere e numeri.

Si tratta quindi di una modalità di gioco fondamentale per lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino, che va assecondato e favorito.

Come possiamo aiutare il bambino nel gioco di ruolo

  • Sosteniamolo e esortiamolo a mettere in pratica le proprie idee, senza rinunciare subito.
  • Partecipiamo al gioco se invitati, usando un linguaggio e dei modi adeguati e cercando si assecondare, senza prevaricare, le iniziative del bambino.
  • Aiutiamolo – sempre con un ruolo di sostegno e senza sostituirci a lui! – a risolvere i problemi che si presentano durante il gioco.
  • Procuriamo  materiale e oggetti di vario tipo da utilizzare nel gioco.
  • Contribuiamo a trovare idee leggendo storie e traendone spunti di recitazione.

Alcune idee di materiali per il gioco di ruolo

Si può trattare di oggetti e materiali già pronti, ma anche realizzabili manualmente insieme (gioco nel gioco). Ad esempio:

  • vestiti e accessori di vario tipo, adatti ad impersonare personaggi maschili e femminili di varie culture e occupazioni;
  • scatole e rotoli di materiali diversi;
  • costumi di ruoli familiari, come un camice da medico, un’uniforme  o un cappello da vigile del fuoco o da poliziotto, ecc.
  • appendiabiti con appendini;
  • bambole e pupazzi, con relativi “accessori”, come vestiti, letti, ecc.;
  • tavolo, sedie, utensili di cucina e mobili gioattolo;
  • fornelli, registri di cassa, stazioni di rifornimento giocattolo e altri oggetti “simbolo” di ambienti e situazioni;
  • borse di pronto soccorso e strumenti giocattolo da medico o infermiere;
  • occhiali finti, di  plastica, di varie dimensioni;
  • oggetti di scena, come scope, bacchette magiche, bicchieri, piattini e tazze di plastica, padelle, tegami ecc.;
  • materiale per scrivere e disegnare da usare nel gioco, come menù del ristorante, ricette del dottore, soldi per pagare al negozio, segnali stradali, ecc.;
  • oggetti e piccoli strumenti adatti ad emettere suoni, da utilizzare durante il gioco;
  • materiali plasmabili (pasta modellabile per bambini) che possono favorire giochi ambientati in cucina e blocchetti ad incastro (costruzioni) che possono essere utilizzati dal bambino per costruire strumenti, pupazzetti e oggetti (come strade, negozi, automezzi) da impiegare durante il gioco.

I bambini hanno una fantasia ricchissima: saranno loro a scegliere quali oggetti utilizzare. Non servono molti giocattoli: molti oggetti di uso comune sono per i bambini fonte di ispirazione (uno strofinaccio da cucina può diventare la bandiera dei pirati, i vasetti vuoti dello yogurt una batteria di pentole ecc.). Attenzione però: verificate sempre che siano sicuri e adatti all’età e non lo espongano al rischio di incidenti.

Buon divertimento!

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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