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Giochi creativi per bambini di un anno

Ciò che colpisce nel gioco dei bambini e delle bambine sono le particolarità individuali.

Certo, ci sono interessi che ad una data età sono piuttosto comuni, che rispondono a bisogni evolutivi noti, ma c’è sempre un bambino che si appassiona a un gioco che ad altri non sembra interessare, o chi utilizza un certo materiale in modo assolutamente personale…

Per questo fra gli aspetti più appassionanti del lavoro di educatori, pediatri… e ovviamente di genitori, c’è proprio questa continua possibilità di sorprendersi, che rinnova sempre l’interesse e la curiosità verso l’osservazione del gioco dei bambini.

Guardare quello che i bambini amano fare può essere una fonte importante per eventuali proposte di gioco, non semplicemente “adatte ad un bambino di un anno”, ma adatte “proprio a lui”, “proprio a lei”.

Fatta questa premessa importantissima, diamo qualche spunto di gioco da proporre ai bambini intorno all’anno, con la supervisione discreta ma attenta di un adulto.

Materiali per giochi di scoperta

Preparatevi a raccogliere materiale  di vario tipo: tappi degli omogeneizzati, anelli delle tende in legno o metallo, lunghi pezzi di catenella (anche quella con il tappo della vasca da bagno), grosse conchiglie, anime dei rotolo di carta igienica o simili un po’ robusti, pezzi di corda spessa, scatole di varie dimensioni… insomma oggetti diversi per forma e materiale, che si prestino a essere messi variamente in relazione tra loro. È materiale che attrae e viene utilizzato liberamente, in modo spontaneo. I bambini riempiono e svuotano, infilano, affiancano, impilano… così facendo imparano per prove ed errori a riconoscere le caratteristiche dei singoli materiali e le relazioni che si possono creare fra i vari oggetti: si chiama ‘gioco euristico’ (Eureka: ho capito, ho scoperto qualcosa!).

Ecco qualche idea.

Cartoline e fotografie

Ci sono in casa delle cartoline? Spesso ai bambini di questa età piace molto osservare delle immagini. Di solito hanno temi preferiti: c’è chi adora gli animali, chi preferisce i mezzi di trasporto, chi i volti delle persone, chi il cibo… Si possono ritagliare delle fotografie (sufficientemente grandi, chiare) dalle riviste o da vecchi libri e incollarle semplicemente su dei cartoncini, per guardarle insieme. Date importanza alla presentazione: è utile che siano contenute in una scatola adatta, in un sacchettino di stoffa su misura e che siano guardate insieme in momenti speciali: sono tutti elementi che danno valore e significato al gioco. Anche le foto di famiglia guardate insieme possono essere una risorsa interessante, cercando sempre di rinforzarle un po’ attaccandole su un cartoncino (e sapendo che potrebbero sciuparsi…).

Sacchettini e bottigliette profumate

Sacchettini di stoffa o bottigliette di plastica di quelle con il ‘beccuccio’ (tipo quelle piccoline che si danno a volte ai bambini con dentro il the freddo…) in cui mettere sostanze profumate: lavanda, camomilla, timo, chiodi di garofano… Strofinando il sacchetto o premendo la bottiglietta si sente il profumo!

Oggetti da trainare e contenitori per riempire e svuotare

Scatole e contenitori vari offrono molti stimoli al gioco creativo.

Una scatola piccola con attaccato uno spago, dove il piccolo potrebbe mettere una bambolina, un pelouche, delle costruzioni, delle scatolette vuote. Il gioco è trainare e portare in giro, ma può essere anche riempire/svuotare.

Un barattolo tipo quelli del caffè con il coperchio in plastica, oppure una scatola di cartone: fare un foro a misura (o sul coperchio in plastica, o sulla sommità della scatola, ad esempio una piccola delle scarpe) e proporla con un oggetto da infilare: ad esempio un tappo di sughero nel barattolo, una pallina (un po’ grande perché non sia a rischio soffocamento) per la scatola…

I barattoli di latta tipo caffè sono belli anche ricoperti con un vecchio calzettone (meglio senza tallone, altrimenti lo si può tagliare e chiudere sul fondo), con l’apertura rivolta verso l’alto: ci si può nascondere un oggettino da cercare infilando la mano.

Oggetti per giochi simbolici

Una tazzina con un cucchiaino, una piccola moka, un pentolino da appoggiare su uno sgabello basso con dentro qualche maccherone crudo; un cappello della mamma o del papà, un foulard, un vecchia borsa con dentro un portachiavi con vecchie chiavi e un vecchio portafoglio, un paio di scarpe grandi, una bambolina di plastica con una copertina e un lettino (basta anche una scatola con dentro un cuscino), un barattolino con dentro un po’ (poca) di crema tipo ossido di zinco da mettere alla bambola o su se stesso: sono tutti materiali con cui il bambino può iniziare a provare i primi giochi simbolici (fare finta di…).

Animali e costruzioni

Gli animali in plastica si prestano ad essere messi in fila, infilati in scatoline, sfamati con qualche foglia di insalata.

Le costruzioni semplici, come cubi in legno o mattoncini colorati, consentono al bambino di cimentarsi in varie costruzioni.

Materiali o oggetti per giochi motori

A volte già a questa età si riescono ad instaurare dei piccoli giochi di ‘lanciarsi’ la palla (di piccole dimensioni), e c’è tanto impegno nel provare a prendere la palla, a direzionarla verso l’altro…

C’è un piccolo gradino da salire? Un cuscino un po’ rigido dalla forma particolare, da ‘cavalcare’, su cui rotolare, su cui stendersi in posizioni particolari? Si può inventare una piccola tana mettendo un lungo telo sopra un tavolino? Con una stoffa un po’ elastica si può fare un’amaca, un’altalena, tenuta da un solo adulto o da mamma e papà; sulla stessa stoffa si può trainare il bambino, nasconderlo, avvolgerlo…

Parole e rime

Semplici canzoncine animate, anche andandole a ricercare nella nostra memoria: ‘trata burata’, girotondo, queste son le mie manine… se ne trovano molto belle e nuove anche sui libri o su Internet. Spesso piacciono anche semplici filastrocche.

Un cestino con qualche libretto a disposizione, magari vicino a dove leggono anche mamma e papà, oppure in un angolo appartato e comodo, che permetta di stare da soli ma anche con un adulto. Libri cartonati in modo che il bamino non strappi le pagine e possa riuscire a girarle bene in autonomia e guardare le figure, da solo o in compagnia.

Materiali da manipolare

Se piace toccare e manipolare, si può fare la pasta modellabile in casa: è semplice e divertente anche farlo! Si trovano le ricette in internet: non bisogna scoraggiarsi se all’inizio sembra grumosa e orrenda: mescolando fiduciosi tutto si sistema e viene bene! È sufficiente darne un pezzetto, senza attrezzi: è bello da sperimentare liberamente con le mani, può dare tanta soddisfazione.

Sostenere (senza guidare il gioco)

La cosa più importante è cercare di non avere aspettative e non voler guidare il bambino nel gioco: sa cosa deve fare, lo dobbiamo solo sostenere predisponendo un ambiente sicuro e piacevole. Non dobbiamo pensare che abbia bisogno di essere stimolato: è ‘programmato’ per scegliere le cose migliori per lui, quelle che gli servono in quel momento. La cosa più bella che possiamo fare è guardarlo con interesse e fiducia, senza intervenire se non lo chiede, né per spiegargli, né per sgridarlo, né per lodarlo (non ce n’è bisogno, il gioco è soddisfacente di per sé).

Non c’è bisogno di tante cose, che anzi spesso distraggono e inducono a fare confusione, ma delle cose ‘giuste’, quelle che il bambino dimostra di usare volentieri: quali siano queste cose lo si può capire solo guardando quello che fa.

Attenzione alla sicurezza!

Fate sempre attenzione a che questi oggetti non siano pericolosi e adatti ad essere manipolati. Attenzione in particolare alle dimensioni perché i bambini a questa età mettono tutto in bocca.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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