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Stare all’aria aperta: perché fa bene ai bambini

I nostri bambini trascorrono troppo tempo in ambienti chiusi e troppo poco all’aria aperta.

Mentre il permanere in ambienti chiusi nei quali il ricircolo dell’aria è molto scarso favorisce (soprattutto in ambienti affollati o nelle comunità infantili) le patologie virali come raffreddori, gastroenteriti e malattie infettive in genere, giocare all’aria aperta e uscire regolarmente migliora la salute ed  il benessere dei nostri bambini.

Vediamo perché.

Perché l’aria fresca fa bene ai bambini

L’aria fresca pulisce i polmoni, liberandoli dalle impurità come le polveri sottili (per chi vive in città, occorre fare attenzione ai bollettini di inquinamento, limitando le attività all’aperto nelle zone ad alto traffico quando sono segnalate criticità legate al superamento dei limiti di polveri sottili nell’aria).

Niente è meglio per un bambino che giocare, saltare, correre all’aria aperta! Il movimento costante all’esterno consente ai piccoli di crescere più sani e più forti, aiuta a sviluppare le competenze motorie, rinforzando i muscoli e le ossa e aiuta a bruciare più calorie, prevenendo così il sovrappeso e l’obesità attualmente molto diffusi.

Giocare all’aria e al sole è un modo naturale per immagazzinare vitamina D nel corpo prevenendone la carenza ed un modo per rinforzare anche il sistema immunitario.

I bambini che giocano all’aperto tendono ad essere più felici, più attenti e meno ansiosi rispetto ai bambini che trascorrono molto tempo a casa, davanti al computer o ai videogiochi.

Giocare e stare in mezzo alla natura rinforza la propria fiducia, promuove la creatività e l’immaginazione, responsabilizza, favorisce la stimolazione dei sensi ed aumenta le capacità cognitive.

Diversi studi hanno dimostrato, inoltre, che esperienze educative che prevedevano a scuola un maggior contatto con la natura portano a grandi benefici a livello di rendimento in materie come scienze, matematica e lingua. I bambini coinvolti in ambito scolastico in  attività di gruppo all’aperto sono fisicamente più attivi, con maggiori capacità di relazionarsi agli altri, hanno una migliore capacità di autocontrollo e di disciplina.

Fuori, all’aperto? Sempre!

I bambini devono giocare all’aperto in ogni stagione. Salvo casi particolari legati a specifiche situazioni di salute, che sarà eventualmente il pediatra ad individuare, non esistono controindicazioni allo stare all’aria aperta anche quando fa caldo in estate, o fa freddo in inverno. Basteranno alcuni accorgimenti (e un po’ di buon senso!).

All’aperto quando fa caldo

I bambini (soprattutto se piccoli) sono particolarmente esposti ai rischi dovuti all’esposizione alla luce solare ed alle alte temperature. Ciò non significa che non possano giocare all’aperto nelle giornate calde, in estate. E’ sufficiente adottare alcune precauzioni. Evitate gli orari della giornata in cui il sole è particolarmente caldo ed i raggi solari sono perpendicolari al terreno (orientativamente dalle 11 alle 16), assicuratevi che il bambino assuma una adeguata quantità di liquidi, proteggete la pelle con la crema solare (anche se non è al mare), fategli indossare abiti freschi e leggeri ed un berretto, scegliete luoghi il più possibile freschi e ventilati.

All’aperto quando fa freddo

Non è certo il freddo a far ammalare i nostri piccoli, quanto piuttosto rimanere in luoghi affollati (come le comunità infantili) con temperature interne eccessivamente elevate, senza un adeguato ricambio di aria.

Basti pensare che nel Nord Europa, dove il freddo nei mesi invernali è molto più intenso che da noi, è del tutto normale portare a spasso i bambini con la neve, con la pioggia e con il freddo o spostarsi in bicicletta in ogni stagione. E se fa tanto freddo? Semplice: ci si copre… e  ci si muove ugualmente!

Nelle giornate più fredde sarà sufficiente indossare un abbigliamento adatto, che preveda l’uso di sciarpe, berretti e guanti. Meglio ricorrere ad abbigliamento “a cipolla”, ossia a strati, in modo da poter prevedere, quando ve ne sia la necessità, di alleggerire i bambini dai capi in eccesso se la temperatura nel frattempo è salita.

Un po’ di vita all’aria aperta ogni giorno? Basta organizzarsi

E’ importante trovare ogni giorno il modo di far trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta ai nostri bambini. Non serve rivoluzionare l’organizzazione delle nostre giornate. Basta un po’ di organizzazione.

Se possibile, cerchiamo di non utilizzare l’auto; spostiamoci a piedi, con i mezzi o in bicicletta, magari ben equipaggiati per gli imprevisti legati al meteo.

All’uscita da scuola, se siamo impegnati e non possiamo occuparcene personalmente, cerchiamo di costruire “una rete” di genitori che magari, a turno, possano accompagnare i bambini un po’ di tempo al parco, oppure ai giardinetti o comunque in spazi aperti per favorire il gioco libero ed il movimento!

All’aperto, pur non perdendoli di vista, diamo ai bimbi la possibilità del gioco spontaneo, lasciandoli liberi di correre, saltare, magari anche arrampicarsi e… sporcarsi (i bambini sono affascinati dal mondo naturale che devono, però, il più possibile poter esplorare sentendosi liberi di farlo!). I bambini più grandicelli dovrebbero abbandonare in questi momenti cellulari e videogiochi.

All’aperto, anche se si vive in città

Anche se si vive in una grande città, occorre trovare degli spazi per la vita all’aria aperta. Scegliamo il più possibile aree dove siano presenti alberi e possibilmente lontani da strade trafficate per far giocare i nostri bambini.

Già da diversi anni in molte città italiane, inoltre, è attivo il programma “Piedibus” che consente ai bambini, con la supervisione di due adulti volontari, di percorrere a piedi un tragitto verso scuola insieme ad altri bambini:  evitare l’auto e camminare è in grado di prevenire malattie croniche future, aiuta al mantenimento della forma fisica durante la crescita e previene  il sovrappeso e l’obesità. Possiamo farci noi stessi promotori di questa iniziativa che, oltre a rendere le nostre città più vivibili e meno inquinate, favorisce anche l’autostima dei piccoli (perché li fa sentire “autonomi”).

Se possiamo, muoviamoci in città in bicicletta, scegliendo percorsi sicuri e, dove possibile, piste ciclabili o strade poco trafficate.

Informiamoci anche in modo attivo sulle iniziative che consentano un avvicinamento all’ambiente naturale: gite in fattorie didattiche oppure creazione di orti in spazi a volte messi a disposizione dai Comuni.

Se dobbiamo scegliere una scuola per i nostri piccoli, guardiamo attentamente la presenza di aree verdi esterne e la pianificazione giornaliera delle uscite (e informiamoci magari anche sulla  temperatura mantenuta negli spazi interni durante i mesi invernali e se sia previsto un regolare ricambio di aria tutti i giorni).